Capodanno “esplosivo” con i Pupi e la Taranta. Patto tra Minerva e Manera

Presentato l'accordo di collaborazione tra Comune, Fondazione della Notte della Taranta, Parco Gondar e maestri cartapestai

GALLIPOLI – Un Capodanno “esplosivo”, nel vero senso letterale del termine, in un connubio vincente e accattivante tra tradizione popolare, artistica e musicale, e innovazione per attrarre visitatori anche d’inverno e rendere la città di Gallipoli centro di attrazione turistica e culturale anche fuori stagione. Un progetto tanto ambizioso quanto concreto suggellato dal progetto che mette insieme il Comune di Gallipoli, la Fondazione “La Notte della Taranta” e il Parco Gondar  per una festa che darà il benvenuto al nuovo anno e segnerà  l’avvio del protocollo d’intesa tra gli enti. Un’intuizione artistica mossa dalla collaborazione già in auge tra la direzione del Parco Gondar e la fondazione della Notte della Taranta, presieduta da Massimo Manera, e che venendo incontro anche alle esigenze dell’amministrazione comunale gallipolina, desiderosa di realizzare un evento importante a coronamento della programmazione delle festività natalizie, porterà sul corso Roma e nelle piazze della città i protagonisti dell’orchestra popolare de La Notte della Taranta e il suo ospite speciale Raiz, i dj del Parco Gondar e i maestri cartapestai locali coordinati dall’associazione Cantieri del Capodanno.  

I dettagli della collaborazione, condivisa anche dalla Regione Puglia in chiave di richiamo turistico, sono stati resi noti nell’incontro di presentazione di questa mattina nella sede comunale di via Pavia, dove il sindaco Stefano Minerva e l’assessore al Turismo, Emanuele Piccinno, hanno fatto gli onori di casa accogliendo il presidente della fondazione, Massimo Manera, e valorizzando l’iniziativa congiunta che punta anche a dare lustro alla manodopera artigianale dei maestri cartapestai che continuano a tramandare la tradizione dello sparo del pupo nei vari rioni e nelle piazze nella notte del 31 dicembre. Ma sfidando le tradizionali categorie che separano le arti, Gallipoli vivrà un rituale contemporaneo di forte impatto emotivo. Anche nella serata del 1 gennaio prossimo a partire proprio dall’omaggio reso all’arte dei maestri cartapestai che realizzeranno per l’occasione un pupo di grandi dimensioni che sarà incendiato nell’area concerto (a partire dalle 19) su corso Roma e che sarà il simbolo del “ponte” creato tra la Fondazione e Parco Gondar che permetterà di navigare insieme nel mercato delle discoteche e dei locali da ballo in Italia e all’estero.

Seguirà infatti l’evento musicale in grande stile del concerto di Capodanno di Gallipoli con l’anteprima del primo “pezzo”, già eseguito dall’orchestra popolare Notte della Taranta nel concertone di Melpignano 2016,  mixato da Kalibandulu, gruppo formato da dj Moiz, King T&Don Leo, cultori del juggling in Italia e in Europa. Una contaminazione accattivante e innovativa quella mossa dal palco gallipolino e il brano, come hanno spiegato anche i referenti del parco tematico Ferruccio Errico e Christian Scorrano, sarà poi esportato in tutto il tour nazionale del party targato Parco Gondar. Il progetto che prende il via a Gallipoli e che apre il ventennale de La Notte della Taranta, verrà riproposto successivamente coinvolgendo i dj del panorama internazionale che sono già stati ospitati e torneranno protagonisti nel cartellone della prossima stagione estiva.

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Dopo l’incendio del pupo spazio quindi alla musica  e ospite speciale dell’orchestra popolare sarà il cantante napoletano Raiz, fondatore e leader degli Almamegretta prima di iniziare nel 2001 la carriera da solista. L’artista partenopeo duetterà con i cantanti dell’orchestra, Antonio Castrignanò, Antonio Amato, Giancarlo Paglialunga, Alessia Tondo, Ninfa Giannuzzi e Enza Pagliara accompagnati da Roberto Chiga (tamburello), Alessandro Monteduro (percussioni), Luigi Marra (violino), Antonio Marra (batteria), Roberto Gemma (mantici) Valerio Combass Bruno (basso), Gianluca Longo (mandola), Attilio Turrisi (chitarra battente). L’Orchestra sarà diretta da Daniele Durante e renderà omaggio alla città bella con il brano “Aria Caddhipulina” interpretato da Antonio Castrignanò. Sul palco anche le ballerine di pizzica Anna Donadei, Laura Boccadamo, Moira Cappilli e Stella Temperanza. Ma la lunga notte del capodanno gallipolino continuerà e dopo il pezzo popolare mixato de “La Cardhillera” si aprirà la terza parte della festa e il dj set targato  Parco Gondar. “Finalmente Gallipoli inizia a splendere come merita e la collaborazione con la Fondazione Notte della Taranta ne è la prova” commenta il sindaco Stefano Minerva, “sono convinto che ogni gallipolino debba sentirsi onorato di ospitare e di assistere ad un concerto del genere. Portiamo nella nostra città le eccellenze della musica grazie ad una realtà che ha portato alla ribalta nazionale ed internazionale il nostro territorio e la nostra tradizione. Orgoglioso e fiero che la mia, la nostra Gallipoli accolga questo straordinario evento”. Per Massimo Manera di tratta di “un progetto che dimostra come il dialogo tra pubblico e privato, partendo dalle tradizioni e dalla vocazione turistica delle nostre città, rende possibile l’auspicata sinergia tra le eccellenze del territorio. Ringraziamo l’amministrazione di Gallipoli e il suo sindaco Minerva per aver creduto nella nuova e ambiziosa scommessa della Fondazione che per il suo ventennale insieme al Parco Gondar rompe gli schemi del passato per aprirsi ad un pubblico nuovo  portatore di rinnovata  energia”. Mescolanze e innovazioni “senza mai accantonare la tradizione della notte dei pupi e dell’arte della cartapesta” è quello che ha richiesto il presidente dei cantieri del Capodanno, Achille Maggino, mentre nel merito del progetto musicale si è soffermato il direttore artistico del Gondar, Ferruccio Errico: “Mescoliamo linguaggi musicali partendo dal ricco patrimonio culturale del Salento. Con la Fondazione l’estate scorsa abbiamo posto le basi per lanciare la pizzica in un circuito nuovo che consenta ai giovani di trovare anche nelle discoteche del mondo un pezzo di questa meravigliosa terra. Crediamo che la tappa del Capodanno a Gallipoli possa diventare l’appuntamento invernale di forte attrazione turistica”.

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