Martedì, 15 Giugno 2021
Cinema

A Venezia due registi salentini: Valenti e Minnella raccontano i migranti

Alla 73esima Mostra del Cinema i cortometraggi "Babbo Natale", per la sezione "Migrarti", e "Il potere dell'oro rosso", per il concorso "I love Gai"

Alessandro Valenti in una foto di repertorio.

LECCE – Due giovani registi salentini alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia. Alessandro Valenti e Davide Minnella sbarcano in laguna con due cortometraggi: del primo è “Babbo Natale”, nella sezione “Migrarti”; del secondo è “Il potere dell’oro rosso”, nell’ambito del concorso “I love gai” promosso da Siae.

Entrambe le opere hanno dovuto superare una concorrenza agguerrita: il lavoro di Valenti è stato valutato come primo di 528 progetti pervenuti al ministero dei Beni Culturali; quello di Minnella fa parte dei 17 corti selezionati su 300 che sono stati presentati. Casualmente l’una e l’altra produzione affrontano, seppure in chiave diversa, il tema dei migranti.

Valenti insegna italiano, come volontario, ai ragazzi del centro temporaneo di permanenza per richiedenti protezione “Casa Francesco”. Il suo cortometraggio è prodotto da Saietta Film, casa di Edoardo Winspeare con il quale Valenti vanta un solido rapporto di collaborazione, con la partnership della Ong Fondazione Emmanuel. “Babbo Natale” sarà proiettato il 5 settembre.

“Il potere dell’oro rosso” di Davide Minnella, originario di Gallipoli, è invece prodotto da Fondazione con il Sud ed è stato già presentato in diverse occasioni: racconta delle convivenza forzata tra un contadino pugliese dai modi spicci e un giovane di origine africana appena giunto sulle coste pugliesi.

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