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"Città di Lecce Hospital", il rientro dei "cervelli" in fuga arriva da Bristol

Mentre i “cervelli” continuano a fuggire dall’Italia in cerca di fortuna, c’è chi li riconquista facendo tesoro delle esperienze maturate all’estero. E’ la filosofia di GVM Care & Research

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Il gruppo sanitario italiano GVM continua a investire in medici di fama internazionale

Il debutto del dottor Carlo Zebele e la lectio magistralis del famoso Prof. Brugada nel convegno di sabato su "Cuore e tromboembolie". In Italia 400mila persone colpite da infarto e ictus. Il dibattito su un nuove tecniche di intervento

Mentre i “cervelli” continuano a fuggire dall’Italia in cerca di fortuna, c’è chi li riconquista facendo tesoro delle esperienze maturate all’estero. E’ la filosofia di GVM Care & Research che arricchisce la propria squadra di una nuova e brillante professionalità: si tratta del Dottor Carlo Zebele, 36 anni, originario di Vicenza, ora a Bristol, ma che rientrerà a fine anno in Italia per guidare l’unità operativa di cardiochirurgia di Città di Lecce Hospital. GVM che ha una rete sanitaria estesa in 8 regioni italiane, con 23 Ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, e 4 Poliambulatori, ha deciso di scommettere su chi è capace di riportare nella terra d’origine la propria esperienza di studio e il proprio bagaglio professionale.

“La cardiochirurgia a Lecce si sta rinnovando - ha detto il Dottor Carlo Zebele - La possibilità di applicare ciò che ho imparato in Italia, in Olanda, in Inghilterra, mi ha affascinato e ho deciso di portare la mia esperienza qui nel Salento. La cardiochirurgia è normalmente molto conservatrice. Questo però non ci deve fermare dall’utilizzare  tecniche innovative, né dall’implementare nuovi strumenti, come insegna l’esperienza di GVM".

Il debutto a Lecce del dottor Carlo Zabele avverrà sabato 31 ottobre nella sala convegni di Città di Lecce Hospital durante il dibattito su "Cuore e le tromboembolie". Il dottor Giuseppe Speziale, vice presidente del gruppo e coordinatore della cardiochirurgia e della chirurgia vascolare di GVM, presiederà il convegno, affiancato dal cardiologo Giacomo PettinatiIl meeting avrà il suo momento culminante con la lectio magistralis del Professor Pedro Brugada, scopritore insieme al fratello, della sindrome che porta il suo nome, e nuovo direttore scientifico del dipartimento di Aritmologia di GVM

In questa cornice il nuovo arrivato, il dotto Carlo Zabele, lancerà il progetto di Città di Lecce Hospital. Costruire un centro di eccellenza dedicato alla chirurgia dell'aorta ascendente, ambito nel quale il Dottor Zebele ha acquisito negli anni una competenza di alto livello. “Le metodiche che utilizzo più frequentemente – ha aggiunto il giovane cardiochirurgo - sono la rivascolarizzazione miocardica a cuore battente o con supporto della macchina cuore polmoni, la chirurgia sostitutiva e riparativa della valvola aortica e mitralica con accesso mini-invasivo per la valvola aortica”.

 Qualche dato. Ictus e infarti raggiungono ogni anno 400 mila casi in Italia. C’è una patologia che è tra le cause più frequenti di morte e invalidità: si chiama tromboembolismo e provoca, appunto, ictus e infarti. Oggi si può prevenire e combattere la patologia con nuove terapie e farmaci innovativi. Questo sarà il tema al centro del convegno che si propone di fornire un puntuale aggiornamento scientifico e nuovi approfondimenti tematici sul trattamento e la prevenzione delle tromboembolie, (occlusioni di vasi periferici, polmonari o sistemici, a causa di materiale che si frammenta e si distaccatosi da un trombo).

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