Concerto per Vittorio Bodini a Galatone

  • Dove
    Teatro Comunale
    Indirizzo non disponibile
    Galatone
  • Quando
    Dal 02/06/2018 al 02/06/2018
    20:30
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Sabato 2 giugno al Teatro Comunale di Galatone, in provincia di Lecce, prosegue "Brio concerts", nell'ambito della stagione "Teatri dell'Agire" diretta da Salvatore Della Villa. Dalle 20.30 (ingresso libero - info e prenotazioni 327.9860420 - salvatoredellavilla.teatro@gma il.com) terzo appuntamento della rassegna con l'orchestra "Nuova Musica",  un progetto del Dipartimento di Archi e Corde del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, in "Incantesimo - Concerto per Vittorio Bodini".

In scena Chiara Centonze (soprano), Salvatore Della Villa (voce) e i musicisti, diretti da Flavio Caputo, Annalisa Monteduro, Domenico Rizzo, Paola Musio, Miriana Calvani (violini I), Paola Caloro, Elisabetta Rausa, Alessia Carichino (violini II), Fernando Toma, Andrea Caputo (viole), Paolo Ferulli, Rosa Andriulli, Luca Basile (violoncelli), Giulia Fiorito (flauto), Maichael Palazzo (clarinetto), Fulvio Panico (marimba), Alessandra Targa (arpa).

Il "Progetto Bodini" prosegue una serie di lavori dedicati al recupero e alla promozione delle figure più rilevanti del panorama artistico e letterario contemporaneo del Salento. Tali sono stati i progetti già realizzati e dedicati a Don Tonino Bello e a Salvatore Toma. Fra gli artisti di rilievo del nostro territorio spicca Vittorio Bodini che è probabilmente il poeta contemporaneo più importante del Salento. Come è noto, Vittorio Bodini (Bari, 6 gennaio 1914 - Roma, 19 dicembre 1970) è stato poeta e traduttore, uno dei maggiori interpreti e traduttori della letteratura spagnola (Federico García Lorca, Miguel de Cervantes, Rafael Alberti, Francisco de Quevedo, Calderón de la Barca). I suoi studi e le sue traduzioni sono ancora oggi reputati da alcuni, dei modeli. È stato un poeta che ha attraversato tutte le avventure artistiche del Novecento europeo (fu, tra l'altro, aeropoeta futurista). La sua è una poesia dai forti contrasti, che in qualche modo rappresenta l'ambivalenza del poeta verso la sua terra e rappresenta una condizione di sofferenza comune a molti artisti, in un sud intristico da un tempo che si è fermato e che lo schiaccia, dove l'aridità domina ogni scena vivente, riconducendola al paradosso di un'esistenza che non esiste, di una vita di nulla e nel nulla. Musiche composte dai docenti Vito Cataldi, Giuseppe Gigante e Daniela Monteduro e dal compositore e musicista Gianluigi Antonaci per un organico di violini I e violini II, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, clarinetto e arpa composto da docenti e allievi diplomandi del Conservatorio 'Tito Schipa' di Lecce.

Vittorio Bodini nasce a Bari da genitori leccesi nel  1914 e muore a Roma nel 1970, vive tra Lecce e Roma.  Bodini è una di quelle voci del secondo Novecento che ha radicato profondamente i propri temi poetici nel Salento.  Infatti Bodini cresce e studia a Lecce, si laurea a Firenze in filosofia e qui conosce Eugenio Montale, Alessandro Parronchi, Piero Bigongiari.  Rientrato nel Salento, collabora con Vedetta Mediterranea, periodico fondato da Ernesto Alvino, e compaiono le sue prime poesie dove emerge la concezione del Sud, con le mille contraddizioni, le tante difficoltà, i molteplici limiti, ma anche con l’irresistibile fascino ed il fortissimo richiamo.   Affascinato dalla cultura spagnola, Vittorio Bodini studia il barocco di Luis Gongora e approfondisce lo studio della lingua spagnola avviando una brillante carriera di traduttore. Sua la versione italiana del Don Chisciotte della Mancia di Cervantes e di alcune opere teatrali di Garcia Lorca; anche per questo Bodini ottiene la cattedra di Letteratura Spagnola dell’Università di Bari. Vittorio Bodini ricerca e studia le affinità tra Spagna e Salento, scavando nelle tradizioni, nei costumi e nella realtà più vera e popolare della terra andalusa.

L'Orchestra
"Nuova Musica" è una formazione nata all'interno dell'attività di ricerca del Dipartimento Archi e Corde, è un laboratorio che si avvale della collaborazione di docenti e allievi del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce. Il Laboratorio si pone l'obiettivo di diffondere pagine di musica contemporanea e sublimi poesie. L'intento è quello di offrire al pubblico un'interazione tra le due arti ed una ricca gamma di chiavi di lettura che spaziano in mondi onirici e paralleli. Il successo e lo spessore dell'iniziativa hanno permesso l'organizzazione di una serie di appuntamenti in cartelloni di rilievo.

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