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Tra sacro e profano: la danza delle spade in scena dopo la processione per San Rocco

A Torrepaduli, frazione di Ruffano, è in programma questa sera la solenne processione per il santo. A seguire ronde di musicisti faranno da cornice ai duelli tra finti contendenti. Domani il festival "La Notte della Taranta" fa tappa ad Alessano

TORREPADULI (Ruffano)  – E’ la notte della “danza delle spade”. A Torrepaduli, frazione di Ruffano, è tutto pronto con il consueto appuntamento con la tradizione musicale del territorio salentino. Subito dopo la processione in onore di San Rocco, in programma alle 21, inizieranno a formarsi  delle ronde di musicisti che con il suono ossessivo del tamburello scandiranno il finto duello tra due contendenti.

Nota genericamente anche come pizzica a scherma, la danza delle spade già nel nome evoca l’antica usanza di confronti all’arma bianca (coltelli), poi rimpiazzati dalla gestualità simbolica delle dita di una mano. Un viaggio nel tempo che ricorda i regolamenti di conti, di cui si ha memoria anche nella seconda metà del Novecento, tra esponenti di famiglie, spesso di origine gitana, che attendevano nel largo spazio davanti al santuario l’inizio della fiera e l’arrivo dei tanti devoti di San Rocco.

Festival Notte della Taranta

Dopo il pienone fatto registrare ieri sera in piazza Sant’Oronzo, a Lecce, il festival itinerante  “ La Notte della Taranta”, lascia la Grecìa Salentina e domani, sabato 16 agosto,arriva ad Alessano unica tappa nel Capo di Leuca. In piazza Don Tonino Bello si esibiranno Enza Pagliara e El Mehdi Nassouli, artista marocchino ed esponente della musica gnawa di cui cui suona lo strumento a corde tradizionale, il gumbri. Enza Pagliara sarà accompagnata da Redi Hasa, Antongiulio Galeandro, Gianluca Longo, Giorgio Distante, Mario Grassi, Alessio Anzivino, Claudia Ventura. Conosciuta in Italia e all'estero come esponente chiave delle tradizioni.

Finale interamente dedicato ai ritmi ipnotici e coinvolgenti del Salento  con Zimbaria. Il suono  del tamburello e l'evoluzione vocale e strumentale della pizzica salentina trovano la loro massima fonte di ispirazione e la loro massima espressione nelle sonorità dello storico gruppo salentino. Durante l’esibizione, i salentini Zimbarìa guidati da Rossano Ruggeri, ospitano Amina Diouf, di origini senegalese, che canterà “Lu rusciu de lu mare” in lingua wolof. 

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