I concerti del conservatorio “Tito Schipa”, recital pianistico

I CONCERTI DEL CONSERVATORIO "TITO SCHIPA" DI LECCE

RECITAL PIANISTICO

LECCE - BIBLIOTECA CARACCIOLO

MERCOLEDÌ 7 MAGGIO ORE 20:30

HONGLIN ZONG pianoforte

ALBERTO MANZO pianoforte

Proseguono gli appuntamenti musicali promossi dal Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce, che nel suo ricco cartellone di concerti presenta al pubblico salentino le sue migliori realtà artistiche. Il nuovo incontro, che si terrà mercoledì 7 maggio 2014, alle ore 20.30, nel rinascimentale salone della Biblioteca Caracciolo in Lecce, è affidato alle cure dei giovani pianisti Honglin Zong e Alberto Manzo, con un programma di musiche di Liszt, Brahms, Ravel, Prokofiev e Ginastera. Nella prima parte della serata Honglin Zong eseguirà le eleganti Harmonies du soir (armonie della sera) di Franz Liszt, penultimo dei 12 Études d'exécution transcendante (studi d'esecuzione trascendentale), composti tra il 1826 e il 1851 con dedica a Carl Czerny. La composizione, dall'atmosfera crepuscolare con campane lontane su un tappeto di accordi arpeggiati e armonie dai ricercatissimi colori, è uno studio di difficile esecuzione tecnica per i salti d'ottava e gli ampi accordi ribattuti. Il titolo del brano è ispirato alla poetica dello scrittore francese Alphonse de Lamartine, che fu più volte spunto creativo per Liszt. Honglin Zong passerà poi ad eseguire la Sonata n. 2 op. 14 di Sergej Prokofiev, concepita dal musicista russo nel 1912, all'età di ventun anni, sulla scia delle violente reazioni suscitate dall'esecuzione del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, riassunte nelle seguenti espressioni di un critico: «Sarebbe disonorare la musica il voler donare questo nome alla partitura del signor Prokofiev, dura, energica, ritmica e volgare». Il musicista s'impegnò allora in un ciclo di opere che potessero mettere in luce ancora più nitidamente il suo personale tipo di scrittura. L'op. 14 ricalca nella sua articolazione gli schemi consolidati della sonata classica in quattro movimenti (allegro bitematico, scherzo, movimento lento e finale). La trattazione interna non si rifà, tuttavia, ai principi d'elaborazione del materiale di matrice classica, ma alla libertà della toccata barocca. Il primo movimento Allegro ma non troppo si snoda secondo una logica paratattica che allinea situazioni contrastanti, frontalmente contrapposte. Il breve Scherzo si basa su un'ostinata e grottesca successione di accordi. L'atmosfera prevalente del brano è interrotta dalla lirica concentrazione espressiva e dal sapore popolare della melodia dell'Andante. Il serratissimo pulsare ritmico e la configurazione pungente e ironica del tema all'acuto nel Vivace finale animano un moto perpetuo, prototipo forse ineguagliato di molte pagine consimili del musicista russo. Nella seconda parte della serata Alberto Manzo eseguirà i Sechs Klavierstücke (sei pezzi) op. 118 di Johannes Brahms, nell'ordine Intermezzo allegro non assai, ma molto appassionato, Intermezzo andante teneramente, Ballata allegro energico, Intermezzo allegretto un poco agitato, Romanza andante, Intermezzo andante, largo e mesto. Composti nel 1892, i sei pezzi furono eseguiti per la prima volta il 7 marzo 1894, nella St. James's Hall di Londra. Manzo eseguirà ancora Alborada del gracioso (alba del buffone), tratta da Miroirs (specchi) di Maurice Ravel, suite in cinque brani descrittivi di stati emotivi, fenomeni e paesaggi naturali, ciascuno dedicato a un amico del gruppo culturale d'avanguardia "Les Apaches". Il quarto brano della raccolta, composta tra il 1904 e il 1905, è la canzone mattutina del buffone di corte che annuncia lo spuntar dell'alba in uno scenario arido e caldo. Dedicato allo scrittore e critico musicale Michel-Dimitri Calvocoressi, il brano presenta uno tra i più difficili passaggi di tutta la musica per pianoforte. Vivacizzato da ritmi ironici, da arpeggi e pizzicati che richiamano la timbrica della chitarra spagnola, il brano è caratterizzato da forti contrasti dinamici, stupefacenti melodie e notevoli virtuosismi. La triste melodia della sezione centrale riporta alle dolenti note del flamenco. Manzo chiuderà la serata con la Sonata n. 1 op. 22 di Alberto Ginastera. Questa sonata, concepita nel 1952, riflette una più complessa integrazione d'identità nazionale e metodo compositivo, attraverso la fusione di vivaci figurazioni di danza con idiomi e forme musicali moderni. Il drammatico primo movimento Allegro marcato inizia con accordi aggressivi. Il secondo movimento Presto misterioso trasmette un'implacabile energia nervosa contrastata dal languore sognante del terzo Adagio molto appassionato, che si muove tra sinuose esclamazioni rapsodiche e figurazioni floride, prima d'estinguersi in una sorta di narcotica foschia. L'elemento argentino, evidente nelle sincopi e nella stilizzata spavalderia del movimento finale Ruvido ed ostinato, in un'enfasi metrica che passa continuamente dal 6/8 al 3/4, è presentato in un linguaggio musicale moderno dal netto sapore gaucho.

Honglin Zong

HongLin Zong nata a Harbin in Cina, a 7 anni comincia lo studio del pianoforte. Nel 2011 consegue la Laurea di primo Livello presso il Conservatorio di Hangzhou in Cina, sotto la guida della pianista giapponese M°Kaori Kitamura . Ha frequentato le master class di M°Emilia Fadini , M°Andrej Gavrilov, M°Aldo Ciccolini in pianoforte durante il periodo di studio in Italia. Nel 2014 consegue il biennio specialistico di II livello con 110, Lode e menzione d'onore sotto la guida di M° Pierluigi Epifani presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce. All'impegno solistico, affianca la collaborazione in formazioni cameristiche con violino, percussioni e voce.

Alberto Manzo

Nasce a Galatina nel 1994 e consegue nel 2013 la Laurea di I Livello in Pianoforte con 10 e Lode e Menzione d'Onore sotto la guida del M° Mariagrazia Lioy. Pluripremiato nelle competizioni nazionali ed internazionali si segnala ovunque vincendo fra il 2005 e il 2006 il 1° Premio Assoluto nei concorsi: "La Vallonea" di Tricase (Le); "Città di Rocchetta" (Is); "Città di Casamassima" (Ba); Menzione Speciale "W.A. Mozart Cup" a Taurisano(Le); 1° premio al Concorso "Magnificat Lupiae" (Le). E ancora nel 2006, esegue con l'orchestra del Conservatorio di Lecce il Concerto KV 488 di Mozart. Ha frequentato Corsi di perfezionamento con Maestri: Ciccolini, Scala, Fadini, Lucchesini, Sinadinovic' , Cappello e Gavrilov. Attualmente frequenta il Biennio in Discipline Musicali di II livello.

INGRESSO LIBERO

Prossimo appuntamento in cartellone:

giovedì 15 maggio 2014

CONCERTO JAZZ

a cura delle classi di

Susanna Stivali Canto Jazz

Luigi Bubbico Pianoforte Jazz

Ufficio Pubbliche Relazioni

Conservatorio di Lecce

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