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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Si alterneranno 25 relatori

Corpo, rito e parola: a Lecce convegno sul teatro di Pasolini

Iniziativa in programma all’Università del Salento lunedì 5 e martedì 6 dicembre, a cura di Francesco Ceraolo, Arianna Frattali e Maria Chiara Provenzano

LECCE - “Corpo, rito, parola. Il teatro di Pier Paolo Pasolini” è il convegno in programma all’Università del Salento i prossimi 5 e 6 dicembre 2022: organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali, dall’associazione Palchetti Laterali e dal Teatro Koreja, in collaborazione con il corso di laurea DAMS e il Dottorato in “Scienze del patrimonio culturale”, è a cura di Francesco Ceraolo, Arianna Frattali e Maria Chiara Provenzano e gode del patrocinio del Comitato nazionale per il Centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, istituito dal MIC, e del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.

Nelle due giornate di studi, che si svolgeranno nella sala conferenze del Rettorato (piazza Tancredi 7, Lecce) secondo il programma allegato, si avvicenderanno 25 relatori provenienti da tutt’Italia; keynote speaker sono Oliviero Ponte Di Pino, autore per Radio 3 RAI e fondatore di Ateatro; Stefano Casi, autore di numerosi volumi pasoliniani e direttore artistico di Teatri di Vita; e Stefania Rimini, docente di cinema dell’Università di Catania.

“Maturata nell’adolescenza e nutrita dagli anni friulani, la scrittura drammaturgica pasoliniana fiorisce nel 1966 con la stesura di sei tragedie - Calderón, Affabulazione, Pilade, Porcile, Orgia e Bestia da stile - e con la riflessione teorica contenuta nel Manifesto per un nuovo teatro”, ricordano gli organizzatori.

“Quello di Pasolini è un teatro di poesia e di parola, di idee, corpi e passioni, ma soprattutto un teatro politico, scritto per la pòlis, per la comunità, poiché ‘non nasconde di rifarsi esplicitamente al teatro della democrazia ateniese, saltando completamente l’intera tradizione recente del teatro della borghesia, per non dire l’intera tradizione moderna del teatro rinascimentale e di Shakespeare’, secondo quanto afferma lo stesso autore nel Manifesto del ’68. Quest’iniziativa è, dunque, mirata a divulgare, valorizzare e approfondire il rapporto di Pasolini con la scrittura per la scena, il teatro e la sua teoresi, le pratiche di allestimento, la traduzione dei classici greci, la riscrittura di testi tragici per il cinema, la fortuna teatrale dei testi pasoliniani”.

Nei giorni del convegno si terrà anche, presso il Teatro Koreja, un laboratorio teatrale tenuto dal regista Fabio Condemi, premio UBU per la regia nel 2021. Condemi, fresco di debutto con Calderòn di Pasolini al Teatro Arena del Sole di Bologna, sarà anche l’ospite dell’incontro pubblico su “Pasolini in scena” a chiusura del convegno, il 6 dicembre alle ore 17, nel foyer del Teatro Koreja. Info: convegnopasolini@unisalento.it 

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