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"Cook and Roll Circus", racconti, musica e cucina

Martedì 13 aprile il Teatro Paisiello di Lecce ospita una tappa del tour di "Cook and Roll Circus", nuovo progetto multimediale in cui donpasta mescola musica, racconto popolare, cucina e immagini

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LECCE - Martedì 13 aprile il Teatro Paisiello di Lecce ospita una tappa del tour di "Cook and Roll Circus", nuovo progetto multimediale in cui donpasta mescola musica, racconto popolare, cucina e immagini. Lo spettacolo è della Compagnia Food Sound Circus con la produzione di Mairie de Toulouse. Testi e narrazione: Daniele De Michele, aka donpasta. Musiche: Frederic Cavallin (batteria, percussioni, tablas, melodica, metallofono) e Loïc Laporte (sassofoni, chitarre, flauto, basso, banjo, melodica, sampling). Immagini: Fabrice Ferries. Scenografia: Matthieu Bony. Luci: Hervé Dilé. Regia: Daniele De Michele, Eric Lareine, Helène Sarrazan. La tappa leccese è organizzata in collaborazione con Lobello Records, Coolclub e Libreria Gutenberg.

Lo spettacolo (sipario ore 21.00 - ingresso 12 euro) sarà preceduto alle ore 18.30 presso il Coffe and cigarettes di Lecce da un incontro su "Forme nuove di valorizzazione del territorio". Cuochi, artisti e produttori discutono di cibo, vino ed arte davanti ad una tavola imbandita con prodotti enogastronomici e vini di qualità del territorio Pugliese. Interverranno con donpasta anche Giuseppe Conoci di Anima Mundi, Pierpaolo Lala della Cooperativa CoolClub, Papa Gianni dei Sud Sound System e il responsabile di Vini Menhir.

Cook and roll circus

Tra il teatro contemporaneo, le favole di un vecchio cantastorie e le disavventure di un cuoco maldestro. Donpasta è un cuoco poeta, ecologista e stralunato che non cucina mai piatti fuori stagione! Contrario al "fast food" e agli OGM, denuncia le nuove forme di caporalato e rivendica il cibo come frutto di commistioni meticcie? come pasta e sarde. La pasta è rigorosamente fatta in casa. È capace di impiegare dieci ore per fare un sugo come si deve. Allora ne approfitta per raccontare storie, mentre zucchine, peperoni, melanzane fondono nell'olio e si diffondono odori di soffritto che risvegliano i sensi. Le sue, sono storie di un viaggiatore. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali. Tuttifrutti culturale, melting pot artistico in una unione di nostalgia, speranza, riflessione, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea. Nello spettacolo tutti i sensi sono chiamati in causa, l'olfatto, la vista, l'udito. Ogni testo, ogni parola, ha un controcanto nelle immagini e nei suoni che dalla cucina raggiungono la musica ispirando le melodie. I due polistrumentisti suggeriscono verso i fornelli nuove lasagne musicali spruzzate di jazz e rock. Nick Drake q.b., Coltrane q.b., Tom Waits q.b.? Dai video altri ingredienti per la scena come veri e propri attori che ci preparano alla tavola. E' così che il Circus fluisce, in una sorta di stillicidio gastronomico per lo spettatore.

Don Pasta selecter è un dj, economista, appassionato di gastronomia. Il suo primo progetto, "Food sound system" è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, in tournée tra Italia, Francia e Spagna, protagonista di importanti eventi per l'Auditorium Parco della Musica di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival. A questo ha fatto seguito lo scorso anno "Wine Sound System" sempre edito da Kowalski. Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Daniele di Bonaventura. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left Avvenimenti e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l'Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma al Teatro Eliseo e Toulouse l'appuntamento annuale Soul Food, incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale che ha sviluppato partendo da poche semplici domande: cosa è il cibo? Quali sono le dinamiche messe in gioco da un punto di vista ambientale, sociale ed economico? Quali sono i suoi significati ed i valori simbolici? Al progetto Soul Food di donpasta e Terreni Fertili hanno aderito nel tempo artisti come: David Riondino, Giobbe Covatta, Ascanio Celestini, Alessandro Mannarino e personaggi della cultura e della scienza come: Vandana Shiva, Piero Sardo, Alberto Capatti (prorettore dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Bra), Alessandro Portelli (Università La Sapienza). Soul Food ha avuto il sostegno ed il patrocinio di: FAO, ARSIA Toscana, SlowFood, Fondazione Campagna Amica, Coldiretti, ARSIA Toscana, la Città dell'Altra Economia di Roma. Attualmente vive a Toulouse, dove lavora al progetto Food Sound Circus. "Se hai un problema.. aggiungi olio" è la massima, eredità della nonna, che lo accompagna da sempre.

Frederic Cavallin (batteria, percussioni, melodica, metallofono), conoscitore delle percussioni orientali grazie al lavoro con Ali Alaoui (solista dell'orchestra del Marocco) e indiane grazie a Shankar Gosh e Debashish Bramacharia. Supporta spesso spettacoli di danza (James Carlès), marionette, teatro, circo. Partecipa attivamente al gruppo jazz Pulcinella e a quello di Eric Lareine et Leurs Enfants.

Loïc Laporte (sassofoni, chitarre, flauto, basso, nanjo, melodica, sampling). Appassionato dijazz e rock, inizia a lavorare nel teatro nella compagnia Figaro (Gilles Ramade). Unisce conoscenze di attore, musicista e arrangiatore . Suona dal 2007 con il gruppo Curcuma e la Big Band de Laudet.


Matthieu Bony e Hervé Dilé (scenografia e luci) sono membri della Royal de Luxe, la prestigiosa compagnia francese di teatro di strada, costituita nel 1979 a Aix-en-Provence da Jean Luc Courcoult che ha acquisito fama internazionale con opere come La "demi-finale du Waterclash", "Roman-photo tournage", "La véritable histoire de France", "Le péplum" fino ad arrivare a "The Giant Saga" creando eventi teatrali con giganteschi e incredibilmente agile figure umane e animali, che sono diventati il marchio di fabbrica dell'azienda. A questa ultima fase si ascrive anche lo spettacolare "Le rendez-vous de berlin", messo in scena alla Porta di Brandeburgo in occasione dei festeggiamenti del novembre scorso per il ventennale della caduta del muro.

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