Sabato, 25 Settembre 2021
Eventi Andrano

Corano e Bibbia a “Lo spirito del Grano”: la quinta edizione nel reportage di Veronica Garra

“Terra e fratellanza” sarà il tema della serata di domani, 28 dicembre, a Castiglione d’Otranto. Lettura, cibo bio e musica per una delle manifestazioni più attese

CASTIGLIONE D’OTRANTO (Andrano) – Letture, dialoghi, mercatini, percorsi bio e musica. Ma con una grande novità: il reportage fotografico sul lavoro come leva di integrazione. Questo e molto altro nella quinta edizione de “Lo spirito del grano”, che per quest’anno si svolgerà si snoderà attorno a un intreccio di Bibbia e Corano”. Dalle 18 di mercoledì 28 dicembre, a Castiglione d’Otranto, si susseguiranno diversi eventi in un vero e proprio esperimento collettivo: per mettersi nei panni dell’altro, scambiarsi cibo e preghiere.

 “Terra e fratellanza” è il tema che farà da filo conduttore alla quinta edizione de “Lo Spirito del grano”, che ha la sua punta di diamante nelle letture intrecciate di Bibbia e Corano. La manifestazione invernale dell’associazione “Casa delle agriculture Tullia e Gino”, patrocinata dal Comune di Andrano, tornerà, nell’ex frantoio di via Menotti, accanto a Piazza della Libertà.

L’appuntamento si apre con le letture incrociate di Bibbia e Corano: i residenti leggeranno i versetti del libro sacro dei musulmani e i migranti, invece, i passi di quello dei cattolici. Un intreccio di voci di diversa età per far emergere un’unica lettura, dedicata al tema della fratellanza e del rispetto della natura. A seguire, il dialogo su “Lavoro e conoscenza: integrazione come leva di comunità”, con gli stessi migranti e con Andrea Pignataro, dirigente nazionale Gus; Paola De Paolis, assessore al Welfare del Comune di Andrano; don Michele Martella, parroco di Castiglione; Tiziana Colluto, associata di Casa delle Agriculture. Durante la serata, sarà allestito il “Mercato comune dei frutti minori”, il mercatino di prodotti rigorosamente naturali di aziende locali: ortaggi, olio, salumi, vino, formaggi, miele, salsa, frise e farine. Le degustazioni gastronomiche di “Puteche aperte”, invece, saranno un miscuglio di sapori salentini e pachistani. Spazio anche alla musica, con il concerto di Cristiana Verardo e Luigi Botrugno.

Una serie di eventi in un’unica serata, che saranno affiancati da un reportage fotografico: il racconto alla sensibilità dell’obiettivo di una delle fotografe emergenti più interessanti del momento. Veronica Benedicta Garra è nata a Milano, cresciuta sotto l’Etna, da dieci anni figlia del Salento, sua personalissima Finisterrae. Archeologa poco praticante, fotografa militante. In mezzo a questo, tante altre cose. La fotografia irrompe nella sua vita in una mattina blu tramontana, sulla pista dell’aeroporto di Brindisi per l’esattezza. Innamorata del Salento, felicemente corrisposta dagli orizzonti infiniti e i tramonti da bestia macellata che però non fotografa mai. “Se c’è un posto che più di tutti chiamo casa – dice lei – è un punto indefinito della litoranea che da Otranto corre a Leuca”.

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