Mercoledì, 28 Luglio 2021
Eventi Piazza Sant'Oronzo

Cortili aperti, si è conclusa la 20esima edizione. Versione ridotta col tutto esaurito

L'edizione 2014 di una delle più attese iniziative culturali si è svolta soltanto in un giorno, non in due come gli scorsi anni, lungo le più suggestive strade del cuore cittadino. Decine le dimore storiche visitabili, assieme ad alcune tra le chiese più belle

Un'immagine scattata durqnte l'iniziativa

LECCE – Più che  le euro-elezioni , a creare davvero fermento in città, come ogni anno, la nuova edizione di “Lecce cortili aperti”. Il ventesimo compleanno dell’iniziativa culturale ha subito, esattamente come la tornata elettorale,  una sorta di sforbiciata. Non più due giorni, ma soltanto quello di domenica.

La concentrazione  in un solo momento del week-end non ha, tuttavia, impedito, a turisti e autoctoni di prendere d’assalto il dedalo di stradine del cuore cittadino per visitare, anche nel 2014, decine di prestigiose dimore storiche che, nella quotidianità non sono accessibili. Ventisette in tutto, oltre a cinque delle più suggestive chiese del capoluogo barocco. Da Palazzo Adorno a Palazzo Rollo, dal “Casotti” all’attuale Palazzo “Memmo”, sono quattro gli itinerari organizzati per la giornata nazionale dalla sezione regionale di Adsi, l’Associazione dimore storiche italiane.

L’evento è stato patrocinato, oltre che dal ministero per le Attività culturali e dalla Regione Puglia, dall’ente provinciale leccese, dall’Agenzia regionale al Turismo e dal Comune di Lecce. Rinnovato il successo delle scorse edizioni, seppure con poche novità. La ventata fresca, semmai, è data dagli stessi visitatori, alcuni dei quali in vesti “originali”. Come è accaduto nel corso della mattinata, prima che il sole chiudesse i battenti.

Oltre a turisti, per lo più stranieri e in maggioranza anglofoni (diverse le difficoltà con la lingua registrate negli esercizi commerciali, e nell’ascoltare le richieste di informazioni), via Palmieri, Le piazze di Sant’Oronzo e del Duomo, lo stesso corso Libertini, si sono trasformati in una fiumana di persone accompagnate da strumenti musicali. Bambini truccati.  Villeggianti che sfoggiavano il bikini. E attori impegnati nella clownterapia che hanno allestito il proprio gazebo in centro.

Insomma, un’edizione colorata e frizzante, che ha sfidato anche le nuvole minacciose scese sui cieli del Salento nel primo pomeriggio. Le corti dei palazzi leccesi, aperti fin da questa mattina, potranno essere visitati per tutta la giornata. Si sono tramutati in location per concerti e performance artistiche e, l’unica pecca verrebbe da dire, sta proprio nella riduzione a un’unica giornata.  

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