Lunedì, 2 Agosto 2021
Cultura

Parte l’Alba dei Popoli di Otranto: rassegna “sobria” ai tempi della crisi

Prende il via la quattordicesima edizione dell'evento che si tiene nella città dei Martiri per la fine anno. Programma misurato nei costi che tiene conto del momento. Ancora incertezza sul nome per il tradizionale concerto

OTRANTO - Prenderà il via questo pomeriggio, con la manifestazione “Accendiamo il Natale” e si prolungherà fino al prossimo 6 gennaio, la quattordicesima edizione dell’Alba dei Popoli, rassegna di arte, cultura, ambiente e spettacolo, che si tiene ad Otranto e che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal primo sorriso del sole del nuovo anno all'Italia.

La manifestazione, nata nel 1999, ha visto la presenza di numerosi artisti ed intellettuali di livello internazionale (Goran Bregovic, Franco Battiato, Eugenio ed Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli, Stadio; registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Prada) risente nell’edizione odierna del clima di “sobrietà” che la crisi economica in qualche modo impone.

Il programma è stato presentato nella mattinata, nella sede municipale di Palazzo Melorio: “Quest’anno – ha spiegato il sindaco Luciano Cariddi - viviamo in un clima di preoccupazione per la situazione del paese. Cerchiamo di garantire l’atmosfera che caratterizza questa manifestazione ogni anno puntando a diversi appuntamenti, molti dei quali rivolti soprattutto ai più piccoli, per far vivere loro un Natale sereno”.

Saranno diverse le giornate dedicate all’intrattenimento, organizzate con la collaborazione di diverse associazioni che operano sul territorio, ma un punto è fondamentale: “Abbiamo deciso di limitare il budget – chiarisce Cariddi - destinato all’Alba dei Popoli con l’obiettivo di aumentare le risorse sulle voci di spesa sociale per far fronte a non pochi disagi vissuti dalle tante famiglie otrantine”.

Un segnale di discontinuità che vuole comunque sia garantire un appuntamento fisso del programma regionale natalizio, ma che non può prescindere dalla crisi e dal momento delicato che sta attraversando l’Italia, con sempre maggiori difficoltà occupazionali e non solo. In quest’ottica, dunque, le cifre esorbitanti che pure erano state impegnate e spese non ci saranno: inevitabile che il palinsesto stesso sia in “tono minore”. Tra le novità, la decisione di riservare l’appuntamento con il concerto tradizionale la sera del 30 dicembre, invece, che nella notte del 31, dove, comunque sia, ci sarà uno spettacolo misto di dj e volti provenienti dai talent televisivi.

Per quel che concerne la tappa del 30, c’è ancora incertezza sui nomi che potrebbero salire sul palco del Lungomare degli Eroi: il sindaco Cariddi si è lasciato sfuggire alcune ipotesi, chiarendo che si sta ancora trattando. Tra i nomi che circolano quelli dei Sud Sound System, passando per Max Gazzè, Marina Rei o Roy Paci. Ma il punto interrogativo resta e se ne saprà qualcosa in più solo nelle prossime ore.

Per il restoConferenza di presentazione-2, tanti gli appuntamenti concepiti, che vanno dai mercatini natalizi “delle opere del proprio ingegno” agli spettacoli teatrali delle scuole, del gruppo “La Palumbara” e del canto teatrale per il Mediterraneo, passando dai momenti religiosi all’intrattenimento per la terza età, dai concerti natalizi a quelli in piazza: in particolare, il 31 selezioni musicali a cura di Dj Steven Sale e Dj Giuseppe Milano; Vocalist Claudia Cesaroni & Kevin; live percussion, violin, sax Willy, Simon e Terence; musica dal vivo con la band Ikebana; Silvia Olari e Paky di “Amici di Maria De Filippi”; il 1° gennaio 2013, lo spettacolo de I Tamburellisti di Otranto, di Admir Shkurtaj “Mesimer” (nel salone delle maestre Pie Filippini), e di vari dj set locali, in Largo Porta Terra.

Il 31, al Faro di Palascia, con l’organizzazione di Legambiente, ci sarà lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Paolo Rausa e tratto liberamente dai racconti “Volti di carta, Storie di donne del Salento che fu” di Raffaella Verdesca. Il tutto si chiuderà il 6 con la festa della Befana, dedicata ai più piccoli.

 

 

 

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