Saba Anglana e Franco Arminio ospiti de "Il tempo che viene"

Giovedì 25 marzo alle 19.30 in diretta sulla pagina Facebook “AnimaMundi Otranto” è in programma il nuovo appuntamento de “Il tempo che viene”, ciclo di incontri promosso dalla casa editrice AnimaMundi e coordinato da Gianluigi Gherzi, Cristiano Sormani Valli e Giuseppe Conoci.

Due ospiti d’eccezione animeranno il quarto incontro: la cantautrice e attrice Saba Anglana e il poeta e paesologo Franco Arminio, che dialogheranno con Gianluigi Gherzi e Cristiano Sormani Valli.

Il tempo che viene è un ciclo di incontri attorno alla poesia e al suo rapporto con il tempo presente e il tempo che sta arrivando. È una comunità poetica virtuale che interroga questo tempo pieno di dolore e contraddizioni ma anche aperto a nuove visioni e a nuovi pensieri. Un incontro di voci che dialogano tra loro e con tutte le persone che, collegandosi all'incontro online, faranno parte di questa comunità poetica temporanea.

Il tempo che viene” è una domanda fatta all’arte, e in particolare alla poesia, sulla forma, i modi, i riti con cui la parola può ritornare ad accompagnare le nostre vite. Una domanda radicale sulla funzione dell’arte e della comunicazione che spinge a intraprendere strade nuove e sentieri mai percorsi, rimettendo l’artista al centro di una scommessa di sopravvivenza della bellezza e della parola grande. Il tempo che viene è un ciclo di 4 incontri (per ora) di un’ora l’uno, a scadenza bisettimanale, a partire da giovedì 11 febbraio. In ogni incontro Gianluigi Gherzi e Cristiano Sormani Valli dialogheranno con due poeti ospiti e con tutte le persone collegate, attraverso la chat e il lancio di pensieri e visioni. Il tempo che viene nasce dalla volontà d’incontrarci, oggi, superando la distanza, rompendo la prigionia delle case e dell’isolamento. Perché, a tutti noi, e all'abbraccio della poesia, aspetta e spetta un tempo nuovo.

Saba Anglana, dopo la laurea in Storia dell’arte e l’esperienza in case editrici, si dedica alla musica e alla recitazione, lavorando in produzioni teatrali e televisive, sviluppando progetti discografici in ambito internazionale.

Con distribuzione complessiva in 60 Paesi, pubblica come cantautrice quattro album nelle lingue diverse che compongono il suo albero genealogico, con radici tra Italia e Africa orientale. Nel 2008 esce in tutto il mondo per l’etichetta inglese World Music Network il suo disco di debutto Jidka, “The Line”, i cui brani sono inseriti in raccolte con cantanti come Sally Niolo e Miriam Makeba.

Negli anni successivi, tra tour e spettacoli dal vivo, Saba pubblica altri lavori musicali: in “Biyo – Water is Love” (2010) l’artista racconta l’acqua e le problematiche mondiali legate al suo sfruttamento.

AMREF Italia la sceglie come sua testimonial per le sue campagne mediatiche ufficiali. Nel 2012, a seguito di un lungo viaggio come ambasciatrice dell’organizzazione umanitaria, pubblica un altro concept album dal titolo “Life Changanyisha” (trad. “La vita ci mescola”). Nel 2014 l’artista porta in scena come protagonista il monologo, di cui è anche autrice, Mogadishow, in cartellone per il Teatro Stabile di Torino. Del 2016 è lo spettacolo di teatro musicale “Abebech – Fiore che sboccia – Storia di identità, preghiera e guarigione” che Saba scrive e interpreta per il Festival Internazionale di Musica Sacra a Pordenone e porta in scena inaugurando nel 2017 il Festival Internazionale delle Colline Torinesi.

Saba lavora anche come autrice e conduttrice radiofonica per programmi di Radio2, Radio3 e la Radio Svizzera. Il suo ultimo lavoro discografico si intitola “Ye Katama Hod” (trad. “La pancia della città”), presentato ad Addis Abeba dietro invito della Cooperazione Italiana in Etiopia.

Con AnimaMundi ha pubblicato “Lettera al mio fantasma. Piccola epopea dell’Assenza” (2018).

Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Ha pubblicato molti libri. Ricordiamo, tra gli altri, “Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia” (Laterza 2008), “Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta” (Laterza 2009), “Oratorio bizantino” (Ediesse 2010), “Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia” (Mondadori 2011), “Cartoline dai morti” (Nottetempo 2010), “Geografia commossa dell’Italia interna” (Bruno Mondadori 2013), “Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra” (Chiarelettere 2017), “Resteranno i canti” (Bompiani 2018), “Per tornare assieme alla casa del mondo” (AnimaMundi 2018), “Manifesto della terza medicina” (AnimaMundi 2018), “L’infinito senza farci caso” (Bompiani 2019), “La cura dello sguardo” (Bompiani 2020). Con Giovanni Lindo Ferretti, “L’Italia profonda. Dialogo dagli Appennini” (Gog 2019).

Si occupa anche di documentari e fotografia.

Come paesologo scrive da anni sui giornali e in rete a difesa dei piccoli paesi. Ha ideato e porta avanti La Casa della Paesologia a Trevico (Av) e il festival La luna e i calanchi ad Aliano (Mt).

AnimaMundi Edizioni

AnimaMundi nasce nel 2002 come casa editrice ed etichetta discografica, a cui si affianca una piccola e tenace libreria affacciata sul mare Adriatico nel cuore di Otranto. Sin dagli esordi dimostra una forte vocazione verso la dimensione del sacro, e della cura intesa non tanto in senso strettamente medico, ma piuttosto poetico. Cerca di dare voce all’anima del mondo attraverso la voce dei poeti e la proposta di letteratura e musica riguardante le tradizioni popolari di vari luoghi partendo dal Salento. Dal 2012 traduce le opere dello scrittore francese, mistico e poeta, Christian Bobin, di cui ad oggi ha pubblicato dodici volumi divenendo la principale casa editrice in Italia a divulgare la sua opera.

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