Cultura

Apre Vico dei sotterranei, tra slow food e arte

Gli spazi dimenticati, come il titolo della mostra della fotografica di Elizabeth Rubino che, in occasione dell'inaugurazione del Vico dei sotterranei, previsto la sera, alle 21, del 1° ottobre

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LECCE - Gli spazi dimenticati, un po' come il titolo della mostra di Elizabeth Rubino, che in occasione dell'inaugurazione del Vico dei sotterranei, previsto domani sera 1° ottobre, alle 21, esporrà le sue fotografie sui muri della strada.

Gli spazi dimenticati perché il nuovo locale di Vinicio Caretto - chi non ricorda la bontà dei panini dello storico pub Corto Maltese, a cavallo tra gli Ottanta e Novanta -, che prende il nome dalla omonima stradina nel cuore della città vecchia, si affaccia proprio su uno scorcio di Lecce appena fuori dalla rotta della movida e che tale, in qualche modo, intende restare. Fa parte del suo fascino.

Nessun ritocco ai muri dell'ingresso. Restano volutamente urbani, con i segni degli spray lasciati dai writer. Dentro il Vico dei sotterranei, ovviamente, la musica cambia. Ci si lascia alle spalle i rumori ovattati e i segni della strada per immergersi in un ambiente familiare, come la conduzione del "Vico", con Amelia, Sashia e Marta: buone proposte musicali, taglieri in legno di ulivo che accolgono affettati stagionati e formaggi delle nostre masserie, vino salentino. E poi carpacceria di pesce.

"Vico dei sotterranei - spiga il titolare, Vinicio Caretto - vuole essere un angolo di slow food per chi ama i buoni prodotti ma anche un luogo di incontro di lavoro (il locale è predisposto per collegamento a Internet attraverso il wi-fi), creativo per coloro che in questa città pensano e si sforzano di proporre nuovi linguaggi comunicativi ed artistici. Ecco perché iniziamo con la mostra di Elizabeth Rubino, per poi continuare con la pittura e la musica dal vivo. Ma il locale è aperto alle proposte che possono giungere da più parti".

La mostra di Elizabeth Rubino


Artista italo americana, nata in Roma, è cresciuta in Dallas, Texas. Da sempre appassionata di più discipline ha studiato all'università sia arte che psicologia. Dopo la laurea è entrata a far parte di un gruppo di ricerca occupandosi si scienze neurologiche. Dopo anni di ricerche di laboratorio, ha iniziato a focalizzare la propria attenzione sull'arte ed in particolare sulla fotografia. Attualmente e impegnata in un lavoro di ricerca e documentazione sugli spazi vuoti, abbandonati e dimenticati in giro per il mondo (https://elizabethrubinoart.com/).

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