Arab Queen Night alle Manifatture Knos

Il tema della sessualità nel mondo arabo è un tema delicato, ancora tabù in alcuni Paesi arabi.

Se da una parte la società civile sta tentando di aprire degli spazi di libertà, reclamando diritti e rappresentanza all’interno dei Paesi, i regimi al potere tentano di chiudere quegli stessi spazi attuando politiche repressive e liberticide. Un esempio è quanto accaduto al Cairo nel settembre 2017 quando, dopo lo svolgimento di un concerto della famosa pop-band libanese dei Mashrou Leila, il cui frontman è dichiaratamente gay, le autorità egiziane hanno proceduto all’arresto di decine di fan, “colpevoli” di aver sventolato una bandiera arcobaleno.

Nonostante le denunce da parte di attivisti e semplici cittadini egiziani, e di alcune delle principali organizzazioni umanitarie internazionali, il giro di vite del regime egiziano non si è arrestato e le condizioni per la comunità LGBTI in Egitto sono notevolmente peggiorate.

La produzione culturale araba negli ultimi anni ha invece testimoniato una vivace presa di coscienza del tema da parte degli intellettuali arabi, che nelle loro opere hanno affrontato le condizioni degli omosessuali nei Paesi arabi, stretti tra voglia di esprimere la propria identità e le restrizioni della società e della famiglia. Nonostante una ostinata censura abbia tentato di limitare la diffusione delle opere, grazie ad una maggiore veicolazione delle produzioni culturali arabe a livello internazionale, alcune particolari opere sono riuscite ad arrivare ad un pubblico più ampio.

È il caso del romanzo Ultimo giro al Guapa (edizioni e/o, 2016), opera prima del talentuoso Saleem Haddad, in cui il giovane protagonista racconta delle difficoltà di essere gay nel mondo arabo di oggi, stretto tra sconvolgimenti sociali post primavere arabe e una società ancora spesso conservatrice, e del docu-film Oriented, di Jake Witzenfeld, che segue le vite di tre amici gay palestinesi, impegnati ad esplorare e confrontarsi con la loro identità  sessuale e nazionale a Tel Aviv, durante il conflitto Israele-Gaza del 2014.

Ne parleremo venerdì 15 dicembre al CineLab Giuseppe Bertolucci, in un evento che si inserisce all’interno della programmazione speciale dedicata ai festeggiamenti per i 10 anni di attività delle Manifatture (K10 Festival).

  • Ore 18: presentazione di Ultimo giro al Guapa, con Samuela Pagani, traduttrice e docente all’Università del Salento, e Silvia Moresi, arabista e traduttrice, esperta di poesia e cultura araba contemporanea.
  • Ore 19.30: proiezione di Oriented (86’; Israele, Gran Bretagna 2015), introduce Gaia Parrini, direttrice di Yalla Film Fest, interviene Gianluca Rollo, Salento Rainbow Film Fest.

La serata del 15 dicembre è la prima di una tre giorni di eventi organizzata da Yalla Film Fest sul ruolo della cultura nel mondo arabo contemporaneo che si terranno a Lecce nell’ambito delle iniziative finanziata da Lecce Città del Libro. Il prossimo appuntamento, dedicato alla cultura e alla gastronomia siriana, è per il 20 gennaio.

E’ inoltre un’anteprima alla quarta edizione del Salento Rainbow Film Fest, che si terrà dal 15 al 17 Marzo al CineLab e alle Manifatture Knos di Lecce.

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GLI ORGANIZZATORI

Lo Yalla Film Fest é un evento europeo unico dedicato ai giovani e al fermento culturale e sociale del mondo arabo. Il festival si conferma un’importante vetrina per tutti quei registi e artisti emergenti che animano la scena artistica, politica e sociale della riva sud del Mediterraneo, con l’obiettivo di favorire lo scambio e lo sviluppo di nuovi progetti e collaborazioni transnazionali. Nato nel 2009 a Roma, alla Casa del Cinema, ha poi trovato spazio nella meravigliosa cornice di Lecce, presso le Manifatture Knos e al Cineporto di Lecce, dove si svolge dal 2011, tornando nella terra di approdi e crocevia del Mediterraneo, di federiciana memoria. È organizzato dall’ Associazione MENA, Mille Eventi Nell’Aria.

Il Salento Rainbow Film Fest è il primo festival di cinema a tematica LGBTQI*(lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali,*) di Lecce e del Salento, inaugurato nel Dicembre 2014 presso le Manifatture Knos di Lecce. Il progetto, giunto alla sua quarta edizione, è nato da un’idea dell’associazione di volontariato LeA – Liberamente e Apertamente, ed è un’occasione per approfondire, attraverso il linguaggio delle arti visive, temi di grande attualità come le unioni civili, matrimoni egualitari, adozioni, famiglie omogenitoriali, contrasto all’omofobia, bifobia e transfobia, identità di genere e orientamento sessuale, la libertà d’espressione di tutte e tutti.

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