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Il 7 giugno

Lecce, il polo Biblio-Museale apre le porte per la Notte degli Archivi

Alla Biblioteca Bernardini di Lecce l’Archivio Carmelo Bene e Laflis Archivio Vivente delle Isole Galleggianti di Eugenio Barba e Julia Varley per l’edizione 2024. Nel corso della serata degustazioni di vini

LECCE - Dal 6 al 9 giugno, il palpito di passione di “Archivissima” attraversa l’Italia e tutti gli Archivi che hanno scelto di aderire all’edizione 2024. Incontri, talk, spettacoli, concerti, proiezioni, performance artistiche, dirette streaming, laboratori, sono i motivi di un’iniziativa che in pochi anni si è affermata come un appuntamento unico nel suo genere in Europa, anche grazie a importanti partnership e ai patrocini del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Archivi e dell’Anai.

Il cuore pulsante di Archivissima è La Notte degli Archivi, che dall’edizione 2020 in poi ha assunto una dimensione nazionale coinvolgendo oltre 450 enti pubblici e privati da tutte le regioni del Paese. Nel corso di un’unica serata gli archivi italiani si raccontano, attraverso eventi dal vivo o in diretta, o con podcast e video inediti.

A Lecce, il Polo Biblio-museale, venerdì 7 giugno, dalle 21.00 alle 24.00, per l’appuntamento con “Archivissima” apre al pubblico con visite guidate LAFLIS, Archivio Vivente delle Isole Galleggianti di Eugenio Barba e Julia Varley e l’Archivio Carmelo Bene e con un’intensa maratona di lettura a cura del Centro Studi Phoné.

“Passione e dépense nel «Credito italiano V.E.R.D.I.»” di CB, il testo che verrà proposto al pubblico; “Passione” è il tema di questa edizione di “Archivissima” festival nato nel 2018 dopo il successo de “La Notte degli Archivi”, format ideato a Torino, da Promemoria Group, per avvicinare nuovi pubblici al mondo degli archivi.

La maratona di lettura “Passione e dépense” propone la lettura integrale di «Credito italiano V.E.R.D.I.» secondo romanzo di Carmelo Bene pubblicato nel 1966 dalla Sugar, l’attore lo definisce “quanto avanza di un romanzo cestinato” il più “spudoratamente autobiografico” di quanto avesse mai scritto. Nella narrazione, il protagonista persegue tenacemente e ferocemente una costante (auto)flagellazione, un martirio autoimposto, uno sperpero delle sue risorse economiche atteggiamenti che sono lo specchio del suo rifiuto del sistema borghese, della società dello spettacolo, delle stesse regole della rappresentazione.

Nella serata, a cura del “Gambero Rosso Academy” la visita agli spazi dedicati alla scuola di cucina nella Biblioteca Bernardini e la degustazione di una selezione di vini scelti da Fiorella Perrone.

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