Cultura. “L’aventurier” arriva al castello di Carlo V. Esibizione di Jules Mouanga

Dal 2 al 14 di agosto la mostra di Pippo Cariglia nata da un incontro casuale in Burkina Fasu dove è iniziato un viaggio a ritroso lungo l'itinerario di un artista con il quale il destino ha "giocato", lasciandogli però la libertà e l'amore per la musica

Uno degli scatti in mostra.

LECCE – Che un avventuriero entri in un castello, non dovrebbe poi far notizia. Ma dal momento che siamo nell'era accelerata dalla tecnologia fino a schiacciare i tempi del contatto umano, c'è un evento, al Carlo V di Lecce, che merita di essere seguito. Dal 2 al 14 di agosto, infatti, il maniero ospita “L’aventurier”, la mostra di Pippo Cariglia che in molti, soprattutto tra i più giovani, hanno già avuto modo di apprezzare nella sua prima versione presso il Bluebeat bar di via Egidio Reale.

Il protagonista di questo viaggio, umano più che geografico a dispetto del titolo, è Jules Mouanga, un artista incontrato nelle strade di Ouagadougu (in Burkina Fasu) dove Cariglia si è recato per circa 20 giorni nel 2013 per documentare la biennale del cinema, il "Fespaco", festival che in Europa conoscono davvero in pochi.

Il 35enne leccese, del resto, è una figura versatile per formazione nel settore dell’audiovisivo, e anche piuttosto libera di indole. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto, non senza sacrifici, ma intorno al suo peregrinare con una macchina fotografica o da presa non ha mai costruito un percorso artificioso da esibire nella biografia. Ha semplicemente assecondato la sua natura di persona curiosa e appassionata, rimanendo sempre legato a doppio filo con l’anima popolare più genuina di questa città.

Quando Cariglia approda in Africa sulle orme di una rassegna cinematografica di cui ha sentito solo parlare, non sa nemmeno dell’esistenza di Jules che è originario del Congo. Eppure, da un incrocio di sguardi per strada, da uno scambio di sorrisi, è nata un’intesa che nei giorni scorsi ha portato l’artista africano nel Salento. “L’aventurier” non è nemmeno infatti un viaggio nelle suggestioni della musica africana, tema piuttosto abusato in versione radical chic, ma è il racconto di una vita ripercorsa al contrario, tra talento, disperazione, guerra e casualità. La stessa che porta Jules, nel 1999, in Costa d’Avorio al Masà Festival, forse la più nota rassegna musicale, insieme con “Le Ballet Theatre Biambar”, il gruppo di musicisti congolesi con i quali si esibiva già da un anno.

E mentre nel paese d’origine la guerra civile inizia a divorare vite, una dopo l’altra, una sorta di impresario francese porta la band, ma in versione ridotta, in Europa. Jules non fa parte dei fortunati, ma in Congo non ci torna più se non dopo tanti anni. Lo fa proprio insieme a Cariglia che diventa così testimone della ricostruzione dell’ultimo pezzo di un mosaico nel quale si è imbattuto girovagando tra una strada e l’altra del quartiere popolare di Gonghen.

pippo cariglia-2E’ proprio nel racconto di strada, libero da schematismi e sviluppato secondo l’istinto e la curiosità, che Cariglia sembra trovare il terreno più fecondo per la sua espressività. Non a caso, nonostante alcuni lavori e partecipazioni di spessore, considera la sua vera opera prima “L’altra città”. Si tratta di un documentario realizzato durante un’edizione di “Calcio senza confini”, il torneo antirazzista che da alcuni anni scandisce i fine settimana, dalla primavera fino a estate inoltrata, del capoluogo salentino. Momento di incontri e di scambi, di contaminazioni e anche di risoluzione di contrasti e di abbattimento di pregiudizi, “Calcio senza confini” è un luogo del cuore dove molte storie sono iniziate e altre sono semplicemente ricominciate.

Sabato 2 di agosto, alle 19.30, Mouanga si esibirà nel vernissage della mostra dove si potranno ammirare foto e filmati di repertorio dai quali è nato il docufilm che è stato presentato questa settimana a Specchia, nell’ambito della Festa del Cinema del Reale. E per chi avesse voglia di conoscere la storia di Jules l’appuntamento è per lunedì 28 luglio, alle 21, presso il circolo Arci “Zei” in Corte dei Chiaromonte a Lecce.

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La mostra “L’Aventurier” è organizzata da Foto Scuola Lecce con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Città di Lecce, in collaborazione con Arci Lecce, Lavanderia Jefferson, La Collaboratori Particolari, Antigone – per i diritti e le garanzie nel sistema penale, CoolClub.it.

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