Domenica, 25 Luglio 2021
Cultura

La “Bernardini” investe sugli studenti: in un anno accolti 600 ragazzi di 24 scuole

Assidua partecipazione ai laboratori didattici organizzati nel corso dell'anno scolastico presso la biblioteca provinciale. L'obiettivo non è un semplice invito alla lettura, ma a frequentare e far conoscere un luogo così prezioso per la comunità

LECCE – La biblioteca “Nicola Bernardini” di Lecce ha accolto durante l’anno scolastico che si sta chiudendo in questi giorni circa 600 studenti, appartenenti a 24 istituti di Lecce e di alcuni centri della provincia. Per il dodicesimo anno consecutivo sono stati organizzati laboratori didattici con l’intento di favorire e conservare quel patrimonio inestimabile di conoscenza che viene dai libri, ma anche di far conoscere la bellezza di un luogo molto suggestivo. I volumi della biblioteca sono custoditi in parte nei locali di quello che era il Convitto Palmieri e in parte nell’ex Collegio Argento.

Le scuole secondarie coinvolte quest’anno sono state l’istituto “De Pace” e il liceo linguistico “Siciliani” di Lecce, alle quali si sono aggiunte le scuole medie “Galateo”, “Stomeo-Zimbalo” di Lecce, “De Blasi” di Taviano e “Falcone- Borsellino” di Sternatia-Zollino, le scuole elementari “Stomeo-Zimbalo” di Lecce e “Deledda” di San Pietro in Lama e, infine, la scuola per l’infanzia “Stomeo-Zimbalo” di Lecce. L’organizzazione e la gestione delle visite didattiche è curata da Gabriele De Blasi.

Scopo dell’iniziativa è proprio quello di cercare di coinvolgere i ragazzi delle scuole, cercando di suscitare non solo il loro interesse, ma, soprattutto, la voglia di ritornare in un luogo così speciale. Soprattutto i più piccoli, i bambini delle scuole elementari, vengono incaricati di diventare dei veri e propri “ambasciatori della Biblioteca”, affidando loro il compito di ritornarci, accompagnati da persone anche più grandi, che magari ancora non conoscono questo luogo così importante e affascinante della città.

“Per la biblioteca provinciale si tratta di un vero e proprio ‘investimento nel futuro’ he trae origine dalla consapevolezza che le biblioteche continuano, anche oggi, a conservare il loro imprescindibile ruolo di strumento essenziale di studio e di promozione della cultura. Un ruolo che il progresso informatico non ha, comunque, intaccato, soprattutto perché il mondo delle biblioteche – proprio com’è avvenuto alla  “Bernardini” di Lecce – è riuscito ad adeguarsi ai tempi, sfruttando tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie”, dichiara la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca.

Per il direttore, Alessando Laporta, che ha elogiato il lavoro di tutto il suo staff di collaboratori, “la Biblioteca provinciale, dopo 151 anni di vita, continua a proporsi come un luogo fondamentale per studenti e studiosi di ogni età. Ogni anno, infatti, la biblioteca è visitata da oltre 4mila persone; vengono consultati oltre 8mila testi, più di mille giornali dell’Emeroteca storica salentina e almeno cento manoscritti”.

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