Cultura

Città del Libro compie 20 anni. “Basta contentini. Noi come La notte della Taranta”

Oltre cento appuntamenti con autori, concerti, spettacoli, mostre e workshop. Il 2014 promette cambiamenti per trasformare l'evento letterario in un ponte tra Mediterraneo ed Europa. Ma dalla Fondazione anche un messaggio: "Le istituzioni devono fare la loro parte per lasciarsi alle spalle gestioni scellerate del passato"

CAMPI SALENTINA – “Mare Nostrum… storie di navigatori, santi e poeti”. Questo il titolo dell’edizione 2014 della Città del Libro di Campi Salentina, che si svolgerà dall'11 al 14 dicembre. E la prima storia a essere narrata, è proprio quella dell’importante contenitore culturale che quest’anno compie una tappa importante del suo lungo cammino: sono venti, infatti, le edizioni che hanno fatto della passerella letteraria campiota un polo d’attrazione e un saldo punto di riferimento per artisti, uomini di lettere, appassionati e giovanissimi lettori provenienti da tutt’Italia.

E anche quest’anno non mancheranno iniziative e incontri con ospiti d’eccezione, momenti legati all’intrattenimento e all’informazione, arte, musica e attività per piccini e adolescenti. Aspetti questi ultimi che renderanno la quattro giorni un appuntamento imperdibile anche per chi si recherà nella cittadina alle porte di Lecce anche solo per conoscere le novità del panorama editoriale.

“Vogliamo rendere la Città del Libro un avvenimento di respiro internazionale – ha detto in conferenza stampa Fabio Sirsi, il presidente della Fondazione Città del Libro. – Si terranno approfondimenti con i rappresentanti diplomatici e culturali di Marocco, Turchia e altri Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Tra gli ospiti Khalil Al Toubat, console onorario della Palestina in Italia, Hassan Aboyoub, ambasciatore del Regno del Marocco, e l’ex ministra Cècile Kyenge. Attraverso la presentazione di saggi, poesia e narrativa di autori provenienti da quelle aree affronteremo i temi delle emergenze politiche e sociali vissute da popoli a noi prossimi e legati a doppio filo da una matrice culturale comune. L’intento è di lanciare un messaggio di pace e accoglienza attraverso la cultura perché il nostro territorio non finisca lungo i confini geografici o politici ma si estenda per tutto il Mediterraneo”.

Questa la ragione che ha portato alla nascita di una sezione ad hoc, che è stata chiamata non a caso “Mediterranea”, che presenterà un focus su Balcani, Medioriente e Nord Africa per aiutare il pubblico a comprendere le origini dei conflitti tuttora presenti.

“Ma le criticità – sottolinea Sirsi – non si vivono soltanto nelle aree calde del Mediterraneo. Sono anche quelle di un mondo politico, imprenditoriale e accademico salentino che non coglie l’importanza di eventi come questo e che, nonostante l’esperienza positiva consolidata negli anni e un forte radicamento sul territorio, ha smesso di offrire supporto e sostegno concreto abbandonandolo al proprio destino. Per far sì che le cose cambino – ha rimarcato il presidente Sirsi facendo eco alle parole del sindaco Egidio Zacheo – occorre modificare lo statuto e rendere permanenti queste forme di collaborazione tra enti, istituzioni e fondazione. Non possiamo permettere che un evento di primaria importanza come questo sopravviva solo con le proprie forze”.

Tanti gli editori locali presenti quest’anno con un ventaglio di proposte accattivanti e di sicuro interesse, oltre ai numerosi esordienti che a Campi trovano una delle vetrine più importanti nel panorama nazionale.

Al loro fianco personaggi del calibro di Paolo Mieli e Nicoletta Costa, il premio Bancarella Michela Marzano e dello Stresa, Valentina D’Urbano. E ancora Mario Desiati, Mario Capanna e Franco Scaglia.

Nell’ambito della manifestazione, come si accennava, negli spazi dei padiglioni fieristici saranno dislocate mostre e istallazioni artistiche. Tra queste l’esposizione di ben 100 stampe su tela che raffigurano la Divina Commedia di Dante Alighieri dell’artista Vanni Rinaldi, l’istallazione di Mirella Bentivoglio intitolata “Transitorio Durevole” in cui il gioco di luce e ombra sembrano proiettare lo spettatore in una dimensione alternativa dove l’ombra diviene protagonista esclusiva di una storia in cerca di nuovi spazi e protagonisti e, non da ultimo, l’omaggio a Carmelo Bene di Tonino Caputo che esporrà molte delle sue realizzazioni per le opere teatrali del maestro con cui ha collaborato per diversi anni.

Non tarda ad arrivare la nota polemica di Sirsi, il quale, prima di passare la parola ai relatori della conferenza di presentazione organizzata nella splendida cornice della biblioteca calasanziana ha dichiarato: “È una precisa scelta politica quella compiuta dalla Regione di non sostenere la manifestazione. Ma è bene chiarire che questo è un biglietto da visita altrettanto importante che non può accontentarsi dei soliti contentini. La Città del libro vale quanto la Notte della Taranta e con il lavoro e l’impegno che abbiamo profuso lo dimostreremo.”

E a giudicare dalle anticipazioni c’è da scommettere che le aspettative non saranno deluse. Come ha avuto modo di esternare anche padre Zonno, direttore della biblioteca: “Campi è la casa della cultura, non solo per le tante attività che si svolgono anche grazie al coraggio del sindaco e dell’amministrazione, ma perché questo è un territorio che da sempre ospita e vede transitare uomini di spessore intellettuale le cui opere hanno dato lustro a tutto il Meridione”. Vale la pena di ricordare che proprio Nella biblioteca si conserva un vangelo in doppia lingua araba e latina che testimonia proprio il messaggio di apertura e dialogo sottinteso dalla manifestazione.

Cosimo Durante, presidente del Gruppo di azione locale Terra d’Arneo: “Per noi il ponte gettato sul Mediterraneo non è solo ideale ma sostanziale. Faremo il possibile affinché la nuova programmazione regionale dia lo spazio e il sostegno dovuto a una manifestazione come questa. Se n’é accorta persino la stampa nazionale che ha definito Campi il maggior evento dopo Torino e Mantova. Speriamo che se ne accorgano anche le istituzioni locali.”

Davide De Matteis, assessore alla cultura di Campi: “Difendiamo strenuamente l’evento che non è più solo una manifestazione locale. Città del libro è nata a Campi ma è un bene che appartiene a tutti. Scellerate gestioni passate hanno quasi mandato in rovina quest’evento. Ma noi crediamo fermamente a una risorsa come questa e crediamo che il contenitore della fiera sia il luogo più adatto per concretizzare un progetto che è solo a un nuovo inizio. Colgo l’occasione per ringraziare i volontari del libro che lavorano incessantemente perché quest’edizione sia ricca di contenuti.”

Roberto Quarta, direttore artistico di Ecologico international film festival: “La collaborazione tra Comune di Campi ed Ecologico film festival è stata amore a prima vista. Stavamo per abbandonare il Salento e prendere accordi con Assisi e Perugia. È stato proprio l’assessore De Matteis ad attenzionare il sindaco Zacheo alle motivazioni che ci stavano allontanando dal territorio. Viviamo anche noi questo momento di ristrettezze ma campiamo con risorse equivalenti a quelle che potrebbero percepire le rassegne di parrocchia. Un protocollo d’intesa con il Comune, invece, ci ha fatto trovare una nuova casa”.

Un archivio di migliaia di pellicole, 54 film, di cui 52 in concorso, che saranno presentati durante la Città del Libro e moltissimi progetti che creeranno una nuova forma di compartecipazione tra la collettività campiota e il mondo del cinema. Tre i workshop nei giorni della manifestazione: uno con David Grieco, autore del prossimo film su Pasolini, uno con Alessandro Valenti, autore di Edoardo Winspeare, che parlerà del rapporto tra la narrativa e il cinema e quello con Franco Scaglia, già presidente di Rai Cinema dal titolo “Il Cinema aggiuntivo – il film della realtà”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Città del Libro compie 20 anni. “Basta contentini. Noi come La notte della Taranta”

LeccePrima è in caricamento