Città aperte 2009, alla scoperta del Parco "Palmieri"

Come per gli anni precedenti anche per il 2009 l'Associazione Turistica Salento Griko, ente creatore e gestore del Parco Turistico Culturale Palmieri, propone percorsi gratuiti con guida

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Come per gli anni precedenti anche per il 2009 l'Associazione Turistica Salento Griko, ente creatore e gestore del Parco Turistico Culturale Palmieri, propone all'interno del programma dell'Apt di Lecce "Città Aperte 2009" un ricco calendario di appuntamenti volti alla conoscenza e fruizione del patrimonio materiale ed immateriale del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano. L'offerta, rivolta a turisti e non, punta su percorsi gratuiti con guida che richiedono la prenotazione. Domenica 19 luglio nuova tappa dell'intenso calendario 2009.

RITROVO:

PARCO TURISTICO CULTURALE PALMIERI - C/O PALAZZO PALMIERI - PIAZZA PALMIERI - MARTIGNANO

INFO E PRENOTAZIONI:

FRONT OFFICE TURISTICO SALENTO GRIKO TEL. 0832 821827CELL. 392 3309993
WWW.PARCOPALMIERI.IT - INFO@PARCOPALMIERI.IT

Programma

Martignano, il più piccolo tra i Comuni della Grecìa Salentina, è un delizioso esempio di grecità ancora viva e pulsante, in cui sopravvivono discreti i segni di una cultura materiale e di una spiritualità fortemente legate all'Oriente. Centro attivo, animato da un innato fervore culturale - nel 1721 vi nacque Giuseppe Palmieri, uno dei più grandi economisti e giuristi del settecento napoletano - conserva interessanti testimonianze artistiche e architettoniche e ospita realtà votate alla valorizzazione e fruizione del suo patrimonio culturale e di quello di tutta la Grecìa Salentina.

Dal punto di incontro a Piazza Palmieri, si andrà verso Piazza della Repubblica, la piazza principale di Martignano, su cui si affaccia la cinquecentesca chiesa Parrocchiale, intitolata alla Madonna dei Martiri. La sua facciata, rivolta ad est, è tipicamente cinquecentesca e vi figurano motivi ornamentali con conchiglie ed archetti. All'interno scenografici altari seicenteschi, tele settecentesche e un pavimento mosaicato del 1876 realizzati da alcuni dei più grandi protagonisti del panorama artistico salentino. Usciti dalla chiesa parrocchiale ci dirigiamo verso Piazza Palmieri attraverso Via Chiesa, una delle più antiche dell'abitato. Su di essa si affacciano alcuni interessanti esempi di architettura civile cinquecentesca, accanto ad eleganti esempi di strutture del seicento e del settecento e caratteristiche case a corte. Terza tappa del nostro itinerario è Largo Pozzelle, piazzale in cui si conservano 49 pozzi, profondi sino a 6 metri e concentrati in un'ampia depressione in cui confluivano le acque piovane provenienti dai fondi vicini. L'impianto di costruzione delle pozzelle si basa sulla tecnica costruttiva dei furnieddhi in pietra a secco.

Scavati nel terreno argilloso sono rivestiti, come dei trulli, con pietre aggettanti circolarmente sino in alto, terminando in superficie con una vera a forma quadrata e talvolta in forma circolare. Costeggiando il lato ovest del Palazzo, prendiamo via Calvario per giungere all'ex convento di S. Francesco, degli inizi del Seicento e all' attigua chiesa del Settecento. Nella stessa piazza sorge la cappella della Madonna delle Grazie, detta in griko "cunéddha", che significa "piccola immagine", dove vedremo un affresco raffigurante la Madonna delle Grazie con i Santi Eligio e Donato. Il nostro viaggio si chiuderà negli spazi del Parco Turistico Culturale ‘Palmieri', palazzo baronale d'impianto cinquecentesco, ristrutturato nel corso dei secoli dalle diverse famiglie baronali che ne ebbero in possesso il feudo. Il Portale d'ingresso del palazzo baronale venne costruito negli anni settanta del '700. Nello scudo coronato, collocato sull'arco, un leone con tre spighe di grano ci segnala l'arma dei Granafei. Il palazzo presenta due piani fuori terra, un cortile centrale pavimentato con conci di pietra dura dal quale, a destra e a sinistra, si sale ai piani superiori. Dietro, un grande giardino e, a destra, il frantoio semi-ipogeo, uno dei trappeti meglio conservati e diligentemente restaurati della Grecìa salentina. Ubicato sotto il Palazzo Palmieri, scavato nella roccia calcarea è un'importante esempio del superamento delle tecniche tradizionali per la produzione dell'olio in quest'area ellenofona.

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Grazie alle tecnologie apportate nei frantoi, anche l'olio di Martignano si inserì nei circuiti commerciali che portavano al porto di Gallipoli e da lì ad illuminare le grandi città europee come Londra. Sicuramente, oltre alle trasformazioni tecnologiche, a portare fortuna al frantoio in questione fu la sua grandezza e la sua tipologia semi-ipogea. Infine, la cappella di San Giovanni Battista, situata nell' attuale piazza Giuseppe Palmieri, risale 1621 e conserva al suo interno due ordini di affreschi dedicati al precursore di Cristo e agli apostoli. La visita guidata si concluderà con la degustazione gratuita di prodotti tipici della Grecìa Salentina in accordo con le aziende tipiche del territorio

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