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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cultura

Contatti storici tra ebraismo e Islam: seminario di approfondimento

Doppio evento a Lecce nei giorni 2 e 3 maggio. Parteciperanno, tra gli altri, la filosofa e scrittrice Laura Boella e Mohammad Ali Amir-Moezzi, islamologo di fama internazionale

LECCE - L'istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare (Isufi) dell’Università del Salento ha organizzato, nell’ambito della sua attività di didattica, un momento di riflessione pubblica sui contatti storici e religiosi fra ebraismo e islam, che si articolerà in due seminari previsti per il 2 e il 3 maggio prossimi. 

“Tra ebraismo e islam: profezia, esegesi, messianismo”: è questo il tema del primo evento in programma giovedì 2 maggio alle 18:30, presso l’auditorium del museo Sigismondo Castromediano in viale Gallipoli a Lecce. 

I lavori vedranno nel ruolo di relatrice la filosofa e scrittrice Laura Boella, già ordinaria di Filosofia morale e di Etica dell’ambiente, presso il dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano, nota in ambito nazionale e internazionale per le sue riflessioni sul tema delle relazioni intersoggettive, dell’empatia e della simpatia e l’attento lavoro sul pensiero femminile del Novecento.

Poi si entrerà subito nel vivo del tema con gli interventi di Meir M. Bar-Asher della Hebrew university di Gerusalemme su “Gli studi coranici nella scienza dell’ebraismo e nella tradizione accademica israeliana”; Mohammad Ali Amir-Moezzi dell'Ecole pratique des hautes études, Parigi, su “Le origini dell’islam: pluralità di voci e di contesti”; Michael Ebstein della Hebrew University di Gerusalemme su “L’altro nella mistica andalusa".

La proposta di questo seminario nasce dall’esigenza di combinare la formazione alla ricerca degli studenti Isufi con una divulgazione scientifica di alto livello su tematiche di interesse pubblico e risponde alla necessità di presentare e fare il punto sullo stato attuale degli studi sui contatti storici e religiosi fra ebraismo e islam nel periodo premoderno attraverso gli interventi di alcuni dei massimi esperti internazionali di questo rinnovato filone di ricerca. 

Il 3 maggio

“Réflexions sur le lexique technique de la poésie mystique persane”, invece, è il titolo del seminario che si terrà venerdì 3 maggio alle 10:00 presso la sala conferenze del college Isufi, Campus Ecotekne, via per Monteroni. .

La conferenza, tenuta dal già citato Mohammad Ali Amir-Moezzi, sarà introdotta da Carmela Baffioni (Institute of ismaili studies di Londra) e vedrà la partecipazione e la traduzione di Samuela Pagani, dell'Università del Salento.

Intorno al IX-X secolo ha avuto inizio la straordinaria fioritura della letteratura persiana, che è rimasta fino all’epoca moderna la lingua della spiritualità mistica in tutto l’Oriente musulmano. I poeti iraniani di lingua persiana hanno elaborato un vocabolario simbolico di grande ricchezza, che ha reso celebre la loro arte.

Dietro il lessico dell’amore e del vino, della bellezza della natura e dell’essere umano, del libertinaggio e dell’ebbrezza, si nasconde un ulteriore strato semantico che riguarda le pratiche ascetiche e gli esercizi spirituali. La conferenza di Mohammad Ali Amir-Moezzi, islamologo di fama internazionale, esplora questo aspetto meno conosciuto della letteratura persiana rintracciandone le allusioni sparse nell’immenso corpus dei testi medievali.

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