Martedì, 27 Luglio 2021
Cultura

Festival archeologia per ragazzi, nel Salento appuntamento con le orme della storia

Dal 4 luglio la 17esima edizione della manifestazione per aspiranti archeologi dai 6 ai 16 anni. Oltre agli scavi nell'area di Vaste, allestiti numerosi laboratori didattici. Arrivi previsti anche da Francia, Belgio, Inghilterra e Austria

LECCE - Il 4 luglio prenderà il via la 17esima edizione del Festival internazionale di archeologia per ragazzi. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a Palazzo Adorno. Nel corso della manifestazione i partecipanti prendono parte ad un vero scavo archeologico,  guidati da esperti archeologi in aree di interesse archeologico grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, stimolando i piccoli archeologi alla conoscenza del nostro patrimonio e nello stesso tempo al rispetto di ciò che li circonda.

I ragazzi dai 6 ai 16 anni, provenienti da diverse città italiane e dall’estero (Francia, Belgio, Inghilterra, Austria) sono ospitati in strutture allestite per l’occasione e, in un clima decisamente festoso, hanno la possibilità di tuffarsi per dieci giorni nel fantastico mondo dell’archeologia.

Oltre allo scavo archeologico nell’area messapica di Vaste ci si avvarrà della collaborazione di esperti anche per le attività didattiche. Grazie all’Archeozoologia  i ragazzi studieranno le ossa degli animali rinvenuti in contesti di scavo. Con gli archeobotanici impareranno come si ricostruiscono i paesaggi antichi, quali sono i resti vegetali che si rinvengono su un’area archeologica. Setacceranno la terra sullo scavo (flottazione) e insieme agli esperti e con l’utilizzo del microscopio analizzeranno i resti vegetali. Si affronteranno tanti temi legati all’archeologia e che suscitano molto interesse tra i piccoli archeologi. Tra le novità del programma di quest’anno anche una giornata insieme ad una nota ed esperta mosaicista. I ragazzi impareranno l’arte del mosaico antico e ne realizzeranno uno.  

La manifestazione è stata presentata dalla vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca, assieme al capo di gabinetto della Provincia e consigliere regionale Luigi Mazzei, dal sindaco di Poggiardo e direttore scientifico del Festival Giuseppe Colafati, dall’assessore alla Cultura  del Comune di Poggiardo Giuseppe Orsi, dal direttore organizzativo del Festival Elenia Spagna e dal consulente Rassegna Teatro per ragazzi Antonio De Nitto.

Organizzata dallo Studio Archeologico Chora in collaborazione con il Comune di Poggiardo e promossa dalla Provincia di Lecce, dalla Regione Puglia, dall’Università del Salento, dal Museo “S. Castromediano” e dalla Soprintendenza archeologica della Puglia con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese, la manifestazione è unica nel suo genere (marchio registrato), e nel corso del tempo si è affermata come manifestazione di riferimento del settore coinvolgendo, fino ad oggi, più di duemila partecipanti.

 “Uno dei festival più originali e più belli del Salento, perché ha come sfondo e contenuto gli scavi e l’area archeologica della zona di Poggiardo, con la partecipazione dei bambini. I numeri registrati nelle precedenti edizioni, con presenze nazionali ed internazionali, ci conforta della bontà e del successo che ogni anno si ripete in occasione di questa prestigiosa manifestazione. Con questa iniziativa si realizza un doppio obiettivo: promuovere un bene di valore inestimabile ed educare i bambini, insegnare loro la storia in maniera diversa e con un metodo più efficace: una sorta di tuffo nel passato che di certo non dimenticheranno negli anni”, ha dichiarato la vice presidente Simona Manca.

Dal canto suo il  sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati ha ringraziato la Provincia “per aver creduto da subito in questo progetto, una esperienza che come Comune di Poggiardo rinnoviamo annualmente unica nel suo genere a livello nazionale. Questa del festival è una iniziativa che si va ad inserire in un percorso più ampio pensato dall’amministrazione, che coinvolge l’intero territorio circostante con una serie di attività culturali”.

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