Festival internazionale della Public History

Torna per la seconda edizione, dopo il numero zero dello scorso anno, il Festival Internazionale della Public History, l’appuntamento che riunirà nel Salento storici e divulgatori da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Il Festival avrà una durata di quattro giorni (dal 13 al 16 novembre) e attraverserà Lecce, Nardò, Copertino, Gallipoli e si concluderà a Tricase.

L’evento è organizzato dal Centro Studi Relazioni Atlantico-Mediterranee (Cesram) di Lecce che, in collaborazione con la prefettura di Lecce e numerosi partner, è attivo sul territorio da quasi cinque anni. Più di 40 relatori, 4 giorni di seminari scientifici e quasi 70 eventi collaterali che declineranno la storia nell’arte, nella poesia, nel teatro, attraverso mostre, spettacoli, tavole rotonde e musica.

Il Festival si svolgerà nelle quattro giornate individuate secondo un programma che alternerà e integrerà eventi, mostre, laboratori e performance artistiche integrandole all’interno di un seminario itinerante di riflessione sull’innovativa metodologia della public history.

Il tema conduttore di quest’anno sarà “Storie di comunità e comunità di storia” e si occuperà delle comunità nelle loro diverse declinazioni: si parlerà di comunità vecchie e nuove, nel contesto della valorizzazione delle differenze e dei processi inclusivi, con particolare attenzione a quelle comunità ormai scomparse, come la Lecce medievale ebraica, o alle comunità nuove che si sono integrate nel tessuto sociale, con riferimento al concetto di “comunità” come chiusa/aperta, ospitale/inospitale; del mare come cerniera di civiltà, luogo di incontro di comunità differenti, ma anche di divisione e di separazione; il rapporto tra comunità culturali e le tradizioni (linguistiche, musicali, gastronomiche, artigianali, ecc.) che permangono e quelle modificate o scomparse a seguito dell’avvento dell'innovazione.

Nei seminari, inoltre, si discuterà della metodologia e della epistemologia della PH, ma anche degli archivi e musei di comunità come luoghi della progettazione e dello sviluppo.

Gli eventi sono aperti tutti, a tutte le fasce d’età, ad esperti e non, ai cittadini e alle amministrazioni locali, con un tocco importante di inclusività che prevede la partecipazione di cittadini e studiosi ipovedenti e audiolesi.

Lo start è previsto a Lecce giorno 13 alle ore 10.00 con il benvenuto in musica da parte del Coro delle Mani Bianche dell’Istituto “Smaldone di Lecce e la lectio magistralis di Serge Noiret, presidente dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH) e storico di fama internazionale.

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