Giornate FAI d'autunno

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 05/10/2020 al 24/10/2020
    Orario non disponibile
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    Prezzo non disponibile
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 Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno: mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Volontari FAI e giovani Ciceroni delle scuole scenderanno in piazza per “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglie nella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando.

Tante “chicche” solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità. Prendere parte alle Giornate FAI d’Autunno 2020 vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire soprattutto sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 € - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

La Delegazione FAI di Lecce ha previsto per l’edizione 2020 il seguente programma e i seguenti itinerari. (PRENOTAZIONE ONLINE CONSIGLIATA SU WWW.GIORNATEFAI.IT; I POSTI SONO LIMITATI). FAI….SCOPERTE NEL SALENTO SABATO 17 OTTOBRE CHIESA DI SAN NICCOLÒ E CATALDO - LECCE dalle 9:30 alle 12:30 Visite a cura di Volontari FAI e di Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico De Giorgi Iniziative speciali: Narratori del Progetto Ponte tra Culture FONDAZIONE ROLLO (SOLO PER ISCRITTI FAI) – Via Dalmazio Birago, 93, LECCE ore 16:00 primo gruppo/ ore 17:00 secondo gruppo Visite a cura della Presidente Valeria Capone ITINERARIO CALIMERA Καλιμέρα …a tutti PAESE CHE FAI… GRECÌA CHE TROVI …. Tappe previste: Chiesa Madre (Punto di Incontro), Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika, Cappella del Crocifisso dalle 9:30 alle 13:00 (ultima partenza alle 12:30) Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Alunni Scuola Primaria Istituto Comprensivo Statale Calimera MONASTERO DI SANTA CHIARA – NARDO’ dalle 10:00 alle 12:30/ dalle 15:30 alle 19:30 (turni di visita ogni 20 minuti/ 15 visitatori per turno/ durata della visita 15-20 minuti) Visite a cura di Volontari Gruppo FAI di Nardò e Archeoclub di Nardò DOMENICA 18 OTTOBRE FONDAZIONE ROLLO (SOLO PER ISCRITTI FAI) – Via Dalmazio Birago, 93, LECCE ore 16:00 primo gruppo/ ore 17:00 secondo gruppo Visite a cura della Presidente Valeria Capone Iniziative speciali: Momenti musicali a cura del Conservatorio Tito Schipa di Lecce MONASTERO DI SANTA CHIARA – NARDO’ dalle 15:30 alle 19:30 (turni di visita ogni 20 minuti/ 15 visitatori per turno/ durata della visita 15-20 minuti) Visite a cura di Volontari Gruppo FAI di Nardò e Archeoclub di Nardò CHIESETTA DI S. MARIA DALL’ALTO (SOLO PER ISCRITTI FAI) – NARDO’ dalle 9:30 alle 12:30 (turni di visita ogni 20 minuti/ 15 visitatori per turno/ durata della visita 15-20 minuti) Visite a cura di Volontari Gruppo FAI di Nardò e Archeoclub di Nardò SABATO 24 OTTOBRE CHIESA DI SAN NICCOLÒ E CATALDO - LECCE dalle 9:30 alle 12:30 Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico De Giorgi

Iniziative speciali: Narratori del Progetto Ponte tra Culture PALAZZO GIACONIA – Piazzetta Perulli, LECCE dalle 09:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)/ 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:30) Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Istituto Marcelline Iniziative speciali: Narratori del Progetto Ponte tra Culture DOMENICA 25 OTTOBRE CHIESA DI SANTO STEFANO E GUGLIA DI RAIMONDELLO - SOLETO PAESE CHE FAI… GRECÌA CHE TROVI …. dalle 10:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)/ 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:30) Visite a cura di Volontari FAI e di Associazione ZOOM ETS PALAZZO GIACONIA – Piazzetta Perulli, LECCE dalle 09:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)/ 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso alle 17:30)

Visite a cura di Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico De Giorgi Iniziative speciali: Momenti musicali a cura del Conservatorio Tito Schipa di Lecce e Narratori del Progetto Ponte tra Culture CALIMERA (LE) Il percorso inizia da piazza Del Sole con la visita della Chiesa Madre, dedicata a San Brizio, costruita nella prima metà del '400; si prosegue poi per via Costantini dove al n. 52 si trova la Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika. A seguire, in via Giovanni XXIII, la Chiesa dell'Immacolata edificata nel 1636, distrutta dal terremoto del 1743 e ricostruita nel 1745, che presenta pianta rettangolare con volta a botte lunettata, abbellita da statue in cartapesta.

Si arriva in via Mayro dove al n. 51 è ubicato il Palazzo Murrone, rimaneggiato sull’ala destra, che conserva l’impianto del palazzo salentino tardorinascimentale e al civico 46 la casa natale dell'ellenista Vito Domenico Palumbo. Il percorso termina con la Cappella del Crocifisso (1698) che presenta una volta affrescata e al centro l'immagine dello Spirito Santo e dei quattro evangelisti. Il grande Crocifisso ligneo è del Seicento. LECCE (LE) CHIESA DEI SS. NICOLÒ E CATALDO La chiesa dei Ss. Niccolò e Cataldo fu fondata da Tancredi conte di Lecce nel 1180. L’edificio, fuori dalle mura urbiche, presenta un impianto basilicale con absidi orientate, tre navate e braccio trasversale centrale.

L’esterno attrae per la teoria di archetti ciechi e per il prezioso portato scultoreo incastonato nei due portali, incorniciati da fasce digradanti di arenaria finemente cesellati. La chiesa e il complesso monastico benedettino di cui faceva parte, nel 1494 passa agli Olivetani, cui si devono gli interventi moderni. Agli inizi del Seicento si datano gli altari laterali dei Grandi e dei Condò e le pitture delle volte e del nuovo coro. L’ultimo rifacimento interessa la facciata, documentato da un’iscrizione collocata sul fastigio la greca che reca la data 1716. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Bene promosso dai Volontari FAI. FONDAZIONE NINO ROLLO * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Nella città del Barocco e della dolce pietra leccese scopriamo la contemporanea Fondazione Nino Rollo che raccoglie e conserva l’opera dello scultore scomparso a Parigi nel gennaio 1992.

All’interno ci accoglie un giardino dove sculture e vegetazione dialogano il linguaggio delle forme : quelle naturali delle piante mediterranee e quelle forgiate dall’artista con i marmi bianchi, le pietre dure e i graniti colorati. Una mostra permanente negli spazi dove Nino Rollo ha vissuto e lavorato ci consentirà di avvicinare e apprezzare l’opera di questo artista che è stato personalità forte, di cultura raffinata e curiosa, scultore, disegnatore, scrittore. Non potrei vivere senza Scultura, per me è Ideologia, Società, Dio . Affascinato dal linguaggio dei marmi e delle pietre ha intrapreso un percorso conoscitivo fino a diventare uno scultore pietrante, come amava definirsi. A guidarci sarà la moglie dell’artista, Valeria. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico.

Luogo privato. PALAZZO GIACONIA Tra i più rinomati palazzi di Lecce, emerge Palazzo Giaconia. La storia di questa imponente costruzione cominciò nel XVI secolo, per iniziativa di mons. Angelo Giaconia, Vescovo di Castro, che volle edificare la sua residenza vicino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli e al convento dei padri Minimi di S. Francesco di Paola, nonché alle possenti mura della Città. Nei secoli successivi fu più volte ampliato, in seguito ai numerosi passaggi di proprietà. Qui abitarono alcune tra le famiglie nobiliari di Lecce: i Giaconia, i de’ Prioli, i Carignani, i Lopez y Royo, i Castriota Scanderbeg, i Tresca, i Lubelli. Ciascuna di loro abbellì le mura e gli interni dell’edificio con portali e bassorilievi in pietra leccese, affreschi e decorazioni pittoriche. Ma fu un’umile donna, non vedente, a fare il dono più prezioso all’edificio: Anna Antonacci nel 1906 fece del palazzo la sede dell’Istituto Provinciale dei Ciechi, per l’educazione e l’istruzione di bambini non vedenti.

Nella biblioteca del Palazzo è conservata una preziosa biblioteca con 3600 testi in braille . Molti volumi riguardano la musica con libretti di opere e spartiti di musica classica. Imponente lo scalone che dal Palazzo conduce ai giardini delle mura progettati per la componente botanica e paesaggista dall' agronomo prof Gianluca Tramutola docente dell'università di Amsterdam. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Luogo privato. NARDO' (LE) I SEGRETI DEL MONASTERO DI SANTA CHIARA Apertura straordinaria del convento di clausura di Santa Chiara. La costruzione - secondo la tradizione edificato poco dopo la morte di Chiara - avvenne probabilmente verso gli inizi del '300. Le successive esigenze di una comunità più numerosa resero necessari, nel corso del XVII secolo, alcuni ampliamenti, durante i quali vennero inglobati il giardino e l'attigua chiesa di San Giovanni Battista, il cui portale è visibile sul perimetro del monastero. Il terremoto del 1743 causò gravi danni al complesso, i cui i lavori di ristrutturazione si protrassero fino al terzo decennio del XVIII secolo. Di particolare importanza sono gli interventi settecenteschi nella Chiesa (l'antica del XIV secolo - l'attuale del 1697-99) e lo scalone che collega il pianterreno al primo piano del monastero, opera dell'architetto napoletano Ferdinando Sanfelice, attivo a Nardò nei primi del Settecento, il cui fratello Antonio era Vescovo della diocesi di Nardò. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico. SI tratta di un grande monumento conventuale, ancora attivo come Monastero di clausura delle Suore di S. CHIARA di Nardò. CHIESA DI S. MARIA DELL'ALTO MARINA DI S. CATERINA * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Secondo la tradizione, la fondazione della chiesa di Santa Maria dell’Alto si deve ad un nobiluomo, Guidone Vermiglio, che la fece costruire nel 1125 affidandone la gestione ai Frati Benedettini.

Essa sorge su una collina presso l'attuale marina di Santa Caterina di Nardò, incastonata nell'antica Abbazia forse curata da monaci Basiliani di rito greco, poi passata ai Benedettini, sino a diventare Masseria e infine residenza nobiliare dei nobili Tafuri-Fumarola, all'interno del Parco di Porto Selvaggio. La chiesa ha una pianta a navata unica con copertura a volta a botte: l'altare maggiore di epoca cinquecentesca conserva un affresco della Vergine col Bambino che regge un cartiglio con scritte in greco, databile al XIV secolo. Le pareti laterali ed i fregi sono invece databili tra la metà del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo.

Attualmente lo stabile è di proprietà privata degli eredi Fumarola. ** Luogo normalmente chiuso al pubblico. immobile in vendita. solitamente non visitabile. SOLETO (LE) Il percorso inizia con la visita della chiesa di S. Stefano: chiesa greco-bizantina del XIV sec., inizialmente intitolata a S. Sofia, con portale tardo romanico sormontato da un rosone e da un campanile a vela in stile gotico. L'interno, ad unica aula absidata, ha affreschi bizantini. La Chiesa è testimone di un passato religioso-culturale bizantino dove i misteri della fede erano tradotti in linguaggio figurativo-pittorico accessibile a tutti. L'itinerario continua verso piazza Cattedrale per ammirare la Guglia costruita nel 1397 dal principe di Taranto e conte di Soleto Raimondello Orsini Del Balzo per celebrare la propria potenza.

Si tratta di una slanciata torre quadrata in stile gotico, con rifacimenti successivi, di 40 m d’altezza su 5 ordini. L’ABBAZIA DI S. MARIA DI CERRATE (LECCE), Bene FAI, offrirà invece le seguenti iniziative: CERRATE: ABBAZIA E MASSERIA: Un tempo monastero di rito bizantino con scriptorium e biblioteca, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive. La visita all’Abbazia di Cerrate restituirà l'affascinante racconto della sua doppia anima di luogo di culto e masseria storica. 17 e 18 ottobre e 24 e 25 ottobre. Slot orari 9.30 -11.30; 14.30, 16,30. CERRATE ALL'APERTO: sarà un’occasione per scoprire aspetti inediti dell’Abbazia di Cerrate, per approfondire l’aspetto agricolo e naturalistico, non solo del Bene ma anche del paesaggio nel quale è inserito.

Sarà possibile seguire un vero e proprio percorso a tappe così articolato: il progetto dell’uliveto sperimentale di Cerrate e degli innesti sugli olivastri; le api nei Beni del FAI, con osservazione delle arnie e approfondimento sull’importanza delle api e il progetto condotto dal FAI; pajara, cisterne e muretti a secco limitrofi all'Abbazia; il progetto di recupero dell’agrumeto storico all'interno del complesso abbaziale. Alla fine della visita saranno fornite anche notizie storico-artistiche sulla chiesa abbaziale. 17 e 18 ottobre e 24 e 25 ottobre. Slot orari 10.30 -12.30; 15.30; 17.30. Per info consultare il sito di Giornate fai d’autunno ATTIVITA’ SPECIALE* PER BAMBINI (6-11 anni) - NATURA DA SCOPRIRE. Esplorazione all'area aperta con esperienza d'arte all'interno dell'Abbazia. I bambini saranno accompagnati in una passeggiata nella proprietà dell'Abbazia, dove, all'aria aperta, potranno conoscere, toccare e annusare piante e fiori per poi giocare con quello che la natura offre.

Durante l'attività dei bambini, i genitori o gli accompagnatori potranno partecipare alle visite che si svolgeranno in abbazia prenotando la visita delle 10.30 (cerrate all'aperto) o quella delle 11.30 (Cerrate: Abbazia e Masseria). L’attività è in collaborazione con LEDA. * con donazione del valore minimo di 10 € e 5 € per gli iscritti. 18 e 25 ottobre. Slot orari 10.00 - 11.30. Per info consultare il sito di Giornate FAI d’Autunno VISITA SPECIALE * - ANDAR PER ERBE: ricerca delle specie spontanee del Salento. Sarà un percorso di approfondimento con l'esperto botanico Francesco Minonne che guiderà i partecipanti a scoprire come identificare, raccogliere e valorizzare la biodiversità vegetale spontanea, per trarne beneficio e contribuire attivamente alla tutela del proprio territorio. * con donazione del valore minimo di 10 € e 5 € per gli iscritti. 18 e 25 ottobre. Slot orari 10.30 - 12.00. Per info consultare il sito di Giornate fai d’autunno

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