L'intelligence ora va a caccia di nuovi talenti nell'Università del Salento

Un incontro insolito quello avvenuto oggi nella sala congressi dell'Ecotekne. Un mondo, quello dei servizi segreti nazionale, che si apre e cerca la collaborazione dei talenti all'interno del crogiolo di idee rappresentato dall'ambiente universitario

LECCE - Un incontro insolito quello avvenuto oggi nella Sala Congressi dell'Ecotekne. Un mondo, quello dei servizi di intelligence nazionale, che si apre e cerca la collaborazione dei talenti all'interno del crogiolo di idee rappresentato dall'ambiente universitario.

In questa tappa del roadshow “Intelligence Live”, iniziato nell'ottobre del 2013, alcune autorità del servizio di sicurezza della Repubblica hanno illustrato le finalità, la composizione e l'organizzazione dell'Agenzia che finora era rimasta un ambiente inesplorato del quale spesso le tradizioni letterarie e cinematografiche ne offrivano una visione fantascientifica e spesso distorta.

Al dibattito della durata di circa tre ore, al quale è intervenuto anche il rettore dell'università Vincenzo Zara, si sono alternati due docenti dell'Università del Salento che hanno esposto le loro relazioni, Angelo Corallo (docente di Gestione Integrata del Business) su “Aiding: intelligence with scientific insight. Approcci multifisici alla social and security intelligence”, e Antonio Luigi Palmisano (docente di Antropologia culturale) su “Scenari mediterranei: per un’antropologia della sicurezza nella nostra epoca” , nonché autorità del settore come il senatore Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Autorità Delegata per la sicurezza della Repubblica, il direttore della Scuola di formazione del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Bruno Valensise, e Paolo Scotto di Castelbianco, responsabile della Comunicazione istituzionale per il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.

Una volta illustrato il quadro organizzativo e normativo nel quale l'intelligence opera si è passati alla fase interattiva con l'intervento del pubblico che ha avuto l'opportunità di esporre i propri quesiti agli esperti del settore intervenuti all'evento. Tra il pubblico composto da una gran mole di studenti che sono accorsi all'iniziativa, anche autorità delle forze armate e giornalisti.

Lo scopo dell'evento era quello di abbattere il muro che divide la società e la realtà del servizio di intelligence che opera in Italia, il cui compito è di ricercare ed elaborare informazioni utili alla difesa dell'indipendenza, dell'integrità e della sicurezza della Repubblica, e la cui figura è lontana dall'immagine stereotipata offerta dai racconti romanzati appartenenti alla fantascienza. 

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