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Cultura Centro / Via Giosuè Carducci

Lavori di restauro in corso per 8 milioni: ex convitto Palmieri pronto a giugno

Illustrate dal presidente della Provincia di Lecce le attività di cantiere nel complesso di piazzetta Carducci. Due i lotti previsti, ma procederanno parallelamente. L'obiettivo è creare un contenitore culturale in grado di produrre anche ricavi

LECCE – In mostra i lavori per il restauro definitivo dell’ex convitto Palmieri. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e la vice, Simona Manca, hanno illustrato le opere previste nel cantiere. Due i lotti previsti, che procederanno parallelamente, per un importo complessivo di circa 8 milioni, finanziati con finanziato con il Programma operativo interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo”. La restituzione del complesso alla città è attesa per il 30 giugno del prossimo anno.

Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore al Turismo e Marketing territoriale del Comune di Lecce Luigi Coclite, il direttore generale della Provincia di Lecce Gianni Refolo, il segretario generale Giacomo Mazzeo, il dirigente del Servizio Edilizia e Patrimonio Rocco Merico, il comandante dei Vigili del fuoco di Lecce Michele Angiuli e in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della provincia di Lecce, Brindisi e Taranto Giovanna Cacudi.

Gabellone – che ha pubblicamente ringraziato l’ex ministro della Cultura, Massimo Bray, per il sostegno manifestato in atti concreti - ha argomentato così la propria viva soddisfazione: “Questo imponente progetto di restauro rappresenta per l’intero Salento un’opportunità strategica per tre motivi: il primo è la rapidità dei tempi di ultimazione. Entro un anno i due interventi saranno completati e tutti i locali saranno pienamente funzionali e funzionanti perché è prevista anche la fornitura degli arredi e delle attrezzature. Il secondo motivo: è un sogno bellissimo far partire il completamento del restauro in coincidenza con il rush finale per la candidatura di Lecce a Capitale europea della Cultura 2019. Il terzo è che questo splendido bene architettonico, che rischiava il degrado e l’abbandono, sarà rilanciato con iniziative culturale e servizi che produrranno reddito e faranno economia”.

La vicepresidente Simona Manca ha evidenziato: “Fin dal 2009 c’è stato un sogno, una visione, che abbiamo coltivato con entusiasmo e tenacia, con la voglia di donare un vero Polo culturale ai salentini. Questo luogo sarà qualcosa di diverso. Diventerà sintesi di tutta la cultura. Sarà uno spazio aperto a tutte le età, ai bambini come agli anziani. Qui il cinema incontrerà il teatro, la letterature, l’arte, l’enogastronomia d’eccellenza. Sarà un contenitore pieno di vita, di fermento, con la storia che c’è stata e quella che ci sarà”.

Il dettaglio dei lavori

I lavori sono coordinati dal Servizio Edilizia e patrimonio della Provincia di Lecce e diretti dall’ingegnere Francesco Negro (direttore dei lavori), con il supporto dei geometri Alessandro Marra e Rossano Urso (direttori operativi).  Il I lotto dei lavori, per un importo di 5 milioni di euro, è stato aggiudicato in via definitiva nell’aprile scorso, all’impresa “Troso Osvaldo” di Lecce; il II lotto, pari a tre milioni di euro, è stato aggiudicato al raggruppamento di imprese “De Lentinis” di Casarano con "Muci srl" di Nardò.

Con questo progetto sarà realizzato il restauro e la rifunzionalizzazione di una porzione determinante dell’ex convitto Palmieri e saranno valorizzati i suoi spazi aperti. La parte rinnovata sarà dedicata principalmente al restauro e archiviazione di testi, ad attività di studio, incontri culturali, esposizione, proiezioni, servizi, ristorazione ed altre attività. Il tutto grazie a un’organizzazione spaziale, permeabile e flessibile, che collegherà gli spazi già funzionali, come la Biblioteca “Bernardini”, la sala teatrino, l’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, e quelli che stanno per essere recuperati.

Tra questi c’è il giardino posteriore, un grande spazio esterno che si estende per circa 3mila metri quadri, e che diventerà un vero e proprio parco urbano aperto alla collettività. Questo luogo è l’unico grande spazio verde pubblico nel centro storico di Lecce e rappresenta un’oasi di biodiversità in pieno contesto urbanizzato, che sarà utilizzato anche come teatro di eventi culturali all’aperto. Tra gli altri interventi il restauro dell’atrio e del porticato cinquecentesco e il recupero funzionale degli spazi interni che si affacciano sul giardino e che accoglieranno una scuola di alta cucina, con 12 postazioni da chef. 

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