Domenica, 13 Giugno 2021
Cultura

“Lecce città della lettura”, l’evento dedicato a chi non apre mai un libro

Tredici giorni di eventi. Lezioni di scrittura, incontri con autori ed editori, flash-mob di letture in movimento, momenti dedicati alle lingue straniere e a quelle per non vedenti, jukebox letterario e altro ancora. Gli ideatori del festival sognano un format da esportare in tutt'Italia

@TM News/Infophoto

LECCE – È la prima edizione quella presentata stamattina dall’assessore al Turismo e Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi, Luigi Coclite, insieme ad alcuni partner del progetto, nella sala Giunta di Palazzo Carafa. Ma promette di diventare un appuntamento culturale atteso e in continua crescita perché “leggere – ha sottolineato l’assessore comunale – aumenta la capacità di discernere gli eventi”.

E nel presentare alla stampa “Lecce città della lettura - Festival per il non lettore e per il lettore inconsapevole”, Coclite si è richiamato a una recente frase del presidente della Repubblica, durante il discorso di apertura del Salone del libro di Torino: “Più libri, più liberi”, alludendo a un’altra celeberrima frase rivolta contro ogni forma di oppressione: “La libertà vi renderà liberi”.

E l’idea, difatti, è proprio quella di discutere e confrontarsi con gli autori che di tali assunti hanno fatto una ragione di vita e hanno scelto di descrivere nelle proprie opere le difficoltà, e le responsabilità, insite nel mestiere della scrittura. Ma è una precisa responsabilità anche quella di leggere e tenersi informati perché, come dice anche uno dei motti più noti della Giurisprudenza italiana, la Legge non ammette ignoranza. Perché mai, sarebbe lecito domandarsi a questo punto, l’ignoranza dovrebbe essere tollerata in una società come la nostra, nella quale ogni dubbio o incertezza possono essere sciolti in tempo reale dall’oracolo digitale?

Le iniziative dal 21 maggio al 2 giugno, che si collocano nell’ambito degli eventi previsti per “Lecce Capitale Italiana della Cultura 2015”, sono davvero tante e dedicate a tutti; ma con un occhio di riguardo per coloro che alla lettura non si sono mai accostati volentieri, o affatto. Finora almeno. Contaminazioni e performance teatrali e musicali terranno, così, a battesimo quello che l’assessore Coclite, e non solo lui, spera diventi un vero e proprio format vincente da esportare anche nelle altre realtà urbane nazionali.

“Ci sono tanti festival della letteratura, e del libro, ma non della lettura. E questo non è un dettaglio di poco conto”, ha spiegato il titolare di Liberrima, Maurizio Guagnano.

Ad ogni modo, nessuno era mai stato dedicato al “non-lettore”, o al “lettore inconsapevole”, ovvero a coloro che, pur in preda alla noia e all’apatia hanno avuto a che fare con testi di qualsivoglia natura, ivi comprese le istruzioni di montaggio di un oggetto domestico o di un apparato elettronico, per non scomodare le collane di “romanzi” rosa tanto in voga tra gli Ottanta e i Novanta del secolo scorso.

E, invece, l’assessore Coclite, scomoda Flaubert, il quale ammoniva: “Non leggete, come i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere”. Aforisma su cui poggia l’intera manifestazione.

Tanti gli incontri con gli autori, noti e meno noti, di casa nostra; le irruzioni negli istituti scolastici per leggere in maniera “alternativa” e promuovere l’evento. Anche perché è proprio nelle scuole che bisogna iniziare a educare alla lettura. Gli “Electro Poems”, una contaminazione tra musica elettronica e brani recitati da Simone Franco e Pierpaolo Leo; le poesie in vernacolo, a cura del Centro Studi Protopapa; il “Jukebox letterario”; le letture itineranti sulle linee 27 e 30 del filobus urbano; le letture al buio; le lectio sulla lettura con autori del calibro di Roberto Cotroneo, Piergiorgio Odifreddi, Maria Occhinegro, Massimo Bray, Stefano Cristante e tanti altri. E, ancora, per i più piccoli, le “Letture sull’erba” dell’associazione Fermenti Lattici; “L’Inventastorie”, laboratorio creativo a cura di Ilaria Carlucci; “Storytelling”, racconti in lingua inglese, la biciclettata tra i viali della villa comunale a cura di Leda e, non da ultimo, la consegna del kit “In Vitro” con zainetto, libriccini e materiale informativo per i nati nel 2015, lettori del futuro.

“Molti degli autori che saranno presenti all’evento – ha spiegato Mauro Marino del Fondo Verri – sono stati scelti per avvicinare i nuovi lettori in una formula innovativa. Tra loro ricordo Rocco Boccadamo, che racconta l’esperienza di Giorgio Cretì, scrittore contadino del nostro territorio ed espressione della cultura agricola che si fa intellettuale; Fabiana Taddeucci che dialogherà con Antonio Errico della scrittura come elemento di affabulazione; abbiamo coinvolto “Il raggio verde” con la presentazione del libro di Giuseppe Semeraro che avverrà, eccezionalmente, in un contesto periferico – quello del Centro polifunzionale M. Kolbe, – per creare quell’ideale ponte tra la cultura e le aree marginali della superficie urbana. Un aspetto, quest’ultimo, cui il Fondo Verri tiene particolarmente, senza dimenticare la riscoperta dei tesori letterari dimenticati nelle biblioteche”.

Federica Anastasia dell’associazione “Culturista BiblioLab”, invece, propone l’iniziativa “Il libro sul cuscino”, una serie di presentazioni informali, tra cui figura quella di Osvaldo Piliego e il suo “La Città Verticale”, che si terranno nella villa comunale, e la performance degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce che il 31 maggio comporranno un lunghissimo verso di parole stilate con i gessetti, tratte da “Il piccolo principe”, per ricordare quanto effimere siano le parole e, al contrario, fondamentale, la memoria.

“Il mio contributo sarà differenziato – illustra l’attore Simone Franco – e spazierà tra il jukebox letterario musicale, che è una nuova forma di relazione con il pubblico di passanti che potranno richiedere la lettura di brani, scelti casualmente o da un elenco, e il loro abbinamento a una traccia musicale; il libro di voci dei lettori, una sorta di lettura registrata; il flash-mob in piazza Sant’Oronzo, con singoli lettori che dai margini della piazza confluiranno verso il centro per trasformare il coro di letture individuali in una voce corale. E ancora l’omaggio a Shakespeare con le registrazioni in versione originale delle voci di sir Lawrence Olivier, e il “rintocco diverso” che sostituirà alle 12 e alle 17 delle registrazioni di artisti molto noti ai brani di Tito Schipa”.

“Il mio desiderio – ha concluso Luigi Coclite – è che i ragazzi comprendano che non ci reca nelle librerie solo per acquistare un libro da leggere, bensì per curiosare tra mondi che il più delle volte non ci appartengono ma che possiamo far nostri come se li avessimo visitati veramente, con l’idea leggere è anche un po’ viaggiare”.

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