Cultura

D'Andria dell'ateneo salentino primo italiano socio del prestigioso "Tebe"

D’Andria dirige da anni la "Maieri", alla quale hanno contribuito docenti, tecnici e studenti dell’Università del Salento in un quadro di collaborazione internazionale. La nomina nei giorni scorsi. E' la più prestigiosa istituzione turca nel campo della ricerca archeologica

Nella foto, il teatro di Hierapolis: la frontescena dopo i lavori di restauro del 2013.

LECCE - Francesco D’Andria è il primo docente italiano chiamato a far parte del “Tebe” (Türk Eskiça? Bilimleri Enstitüsü), cioè l’Institutum Turcicum Scientiae Antiquitatis, l’Istituto nazionale turco di Scienze dell’antichità. Si tratta della più prestigiosa istituzione della Turchia in tale campo, di cui D’Andria, dell’Università del Salento, diventa ora socio onorario.

L‘istituto ha sede a Istanbul, è presieduto dal professor Haluk Abbaso?lu e ha come obiettivo lo sviluppo delle ricerche storiche e archeologiche nella penisola anatolica.

D’Andria dirige da anni la “Maier” (Missione archeologica italiana a Hierapolis), alla quale hanno contribuito docenti, tecnici e studenti dell’Università del Salento in un quadro di collaborazione internazionale.

Alla "Maier" partecipano, oltre a rappresentanti di sette Università italiane, anche studiosi turchi, norvegesi, francesi e tedeschi, coordinati dall’Ateneo salentino.

Oltre a studiosi turchi, il “Tebe” ad oggi annovera fra i soci storici e archeologi tedeschi, austriaci, francesi e israeliani. La nomina, arrivata nei giorni scorsi, sancisce quindi il positivo rapporto di collaborazione costruito con il mondo scientifico turco.

Già nel 2008 la Pau – Pamukkale Üniversitesi di Denizli, una delle più importanti Università turche nel campo dell’archeologia, con cui sono attivi rapporti di collaborazione nella ricerca e nella didattica attraverso il programma europeo Erasmus, aveva conferito a Francesco D’Andria il titolo di professore honoris causa.

Negli ultimi anni a Hierapolis si sono avute importanti scoperte, come la tomba e il Santuario dell’Apostolo Filippo e il Plutonion, Santuario delle divinità infere Plutone e Proserpina, che hanno avuto un ampio riscontro internazionale.

La Maier ha realizzato importanti restauri di edifici come il Ginnasio, le Terme, il Santuario di San Filippo, che attraggono più di un milione e 700mila visitatori l’anno. Quest’anno sarà completato il restauro della scena del teatro, che costituisce uno degli edifici per spettacoli più ricchi e meglio conservati del Mediterraneo.

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