Il Mesocosmo: la foresta pluviale a portata di mano

Il Mesocosmo è la riproduzione a media scala della foresta pluviale, ambiente in cui animali e piante raggiungono il massimo grado di biodiversità. All’interno della serra tropicale si snoda un percorso che, in tutta sicurezza, vi farà vivere l’emozione di vedere da vicino farfalle e uccelli esotici completamente liberi di volare intorno a voi.

La struttura è unica nel suo genere in Italia meridionale ed è una delle più grandi in Europa con uno sviluppo di 630 metri quadri. Essa nasce da un’idea della Cooperativa Naturalia, ente gestore del Museo di Storia Naturale del Salento ed è stata in parte sovvenzionata da un finanziamento del Programma operativo Fesr 2007-2013 – Azione 4.2.1, dal titolo «Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale Museo di Storia naturale del Salento». Tutto l’arredamento interno e molti particolari strutturali sono stati totalmente finanziati dalla Naturalia.

Il clima all’interno è di tipo caldo-umido con temperature che oscillano tra i 27 e i 30° C e umidità relativa superiore all’80%, con impianto di irrigazione per simulare le piogge tropicali e impianto di raffrescamento per evitare un dannoso effetto serra.

L’impianto di raffrescamento è stato progettato per utilizzare energie rinnovabili: esso infatti impiega la bassa temperatura dell’acqua di falda freatica per raffreddare con induzione forzata le due ampie navate della serra.

Le farfalle che popolano il Mesocosmo sono di origine tropicale e vivono in luoghi con clima caldo-umido. Provengono da fattorie specializzate nel loro allevamento, le quali ricorrono anche al prelievo in natura. Tale pratica consente a molte popolazioni delle aree tropicali ed equatoriali di intraprendere un’attività economica ecosostenibile. Grazie ai proventi dell’allevamento e della raccolta delle larve e delle crisalidi di farfalle, molti villaggi possono evitare di sottrarre alla foresta nuovi territori da impiegare in agricoltura, preservandone l’integrità.

Il Museo di Storia naturale del Salento, da sempre particolarmente attento ai problemi di conservazione delle foreste ed impegnato da molti anni nello studio attivo della fauna afro-tropicale, sostiene questa virtuosa attività direttamente nei luoghi d’origine.

Apertura al pubblico dal 4 settembre 2018, ore 10 – 16 (chiusura settimanale: lunedì).

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