Nidi d'Arac: "Salento senza tempo", tributo alle radici

Dalla band che si fonda da sempre sul connubio fra musica popolare ed elettronica, nasce un tributo alle tradizioni. Con un tour italiano, seguito dalla presentazione ufficiale di Roma

E' in prossima uscita "Salento senza tempo", tributo dei Nidi d'Arac alla tradizione musicale salentina. Per raccontare, con semplicità acustica, l'essenza di una terra con la sua storia millenaria. I Nidi d'Arac, nati a Roma nel 1998 per volontà di Alessandro Coppola, musicista leccese particolarmente legato alla propria terra, da sempre sperimentatori della tradizione attraverso le macchine e gli strumenti del nuovo millennio, proporranno un concerto insolito, un' anteprima che anticiperà l'uscita ufficiale del nuovo progetto discografico, prevista per aprile 2007: la tradizione della musica salentina avrà un sapore ancora più antico attraverso il suono esclusivamente acustico delle chitarre, del violino e del tamburello.

Della band, oltre al leader Alessandro Coppola (voce, chitarra e tamburello) fanno parte Vera Di Lecce (voce e performance), Rodrigo D'Erasmo (violino e chitarra acustica), Maurizio Catania (batteria e percussioni) ed Edoardo Targa (basso). Il progetto sarà presentato in anteprima il 2 marzo al "Teatro Miela" di Trieste, il 9 marzo presso "La Casa 139" di Milano, il 10 marzo al "CS Tpo" di Bologna, il 16 marzo al "Wake Up" di Pescara, il 17 marzo al "Tendone Multidisciplinare" di Piazza Palio a Lecce ("Chi vuole intendere in... tenda"). La presentazione ufficiale avverrà a Roma il 25 maggio, presso "La Palma Club".
Patrizio Longo, giornalista free-lance specializzato in musica (https://www.patriziolongo.com/extranet ), ha intervistato Alessandro Coppola nel giugno scorso.

- Musica popolare musica ed elettronica...?

"Per noi è un connubio assolutamente naturale. Io di solito descrivo la nostra musica come l'esigenza di raccontare noi stessi, e quindi è naturale, essendo dei salentini trapiantati in una grande città, sia parlare delle nostre origini - in quanto la nostra terra ci manca - sia, essendo figli di una metropoli, adottare un linguaggio evoluto come quello della musica elettronica".

- E' passato più di un anno dalla vostra ultima pubblicazione. Riflessioni?

"Noi abbiamo portato con noi il concetto della Festa di San Rocco: è difficile raccontare l'energia che una festa del genere sprigiona. Attraverso "San Rocco's Rave" noi tentiamo di raccontare il tipo di energia che si prova, che non riguarda tanto la tradizione come qualcosa che vada preservato, ma come qualcosa in piena evoluzione. La Festa di San Rocco non nasce tale, lo diventa in quanto frutto di invasioni culturali: lo testimonia la comunità zingara, la cui presenza e la cui cultura - mischiate con quella salentina - originano la pizzica scherma. La festa di San Rocco è diventato un raduno di artisti di strada, in continua evoluzione".

- Ad ottobre 2005 mi parlasti dei tuoi ascolti: Paolo Conte, Clash, Chemical Brothers….?

"Il filo conduttore è la sensibilità, che ti porta ad andare in una direzione. Tra Paolo Conte e Chemical Brothers non esiste un filo conduttore logico: l'unico filo conduttore è quello illogico, della sensibilità.

- Made in Salento 2006. Suonare la propria musica nella propria terra…
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"…è molto più difficile, perché ci sono molte aspettative, e noi queste aspettative le sentiamo. Inoltre, se l'Italia è già esterofila, anche il Salento lo è e fare quello che facciamo noi non è percepito da tutti. Aprire e presentare il concerto dei Blasted Mechanism, che sono esattamente sulla nostra stessa lunghezza d'onda, ci permetterà di far notare come le due realtà siano l'evoluzione l'una dell'altra. Spero che permetterà di sottolineare come si debba essere molto fieri di avere una cultura e guardare avanti. I Blasted Mechanism ci stimano e rispettano molto. Questa è una delle tappe europee che stiamo facendo: fare un concerto con un gruppo portoghese a Lecce è una tappa, poi saremo ad Amsterdam a rappresentare la nuova cultura popolare salentina e la nuova musica salentina in uno dei festival più importanti d'Europa. Spero quindi che la gente apprezzerà questo nostro sforzo, in paese un cui non esiste la meritocrazia, esiste un concetto della cultura e della musica troppo limitato".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L’incredulità a Casarano: "Insospettabile, potrebbe allora accadere a chiunque”

  • Prima svolta, preso il presunto killer di Eleonora e Daniele

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Preso presunto assassino: fascette per torturare le vittime e un piano folle per l’omicidio

  • Duplice omicidio, il 21enne non nega: “Da quanto mi stavate pedinando?”

  • Omicidio di Lecce. La criminologa: “Obiettivo dell’assassino entrambi i fidanzati”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento