Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cultura

Notte di musica e di solidarietà nel Festival "Popoli"

A tutto gas la macchina organizzativa dell'atteso appuntamento, che rappresenta un evento di grande musica per il più grande Festival del Sud Salento: il concertone d'inizio il 23 luglio a Corsano

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CORSANO - Ritorna il festival interculturale organizzato dall'associazione Mir Preko Nada e cofinanziato, attraverso la Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo) dall'Unione Europea con i Fesr 207-2013, poiché selezionato tra le eccellenze delle rassegne e dei festival musicali pugliesi. In questi giorni si intensificano i preparativi per organizzare l'allestimento del grande spazio all'aperto (5mila metri quadrati, all'ingresso della zona industriale di Corsano), che il 23 luglio ospiterà il Concertone di apertura del festival: quasi mille mq riservati alla zona artisti, 2mila per il pubblico e 2mila per l'area artigianato, gastronomia, promozione della solidarietà.

Sul grande palco di 200 metri quadrati circa, in una scenografia volutamente sobria, ma accattivante, si esibiranno ben 50 artisti, tra cantanti, danzatrici, musicisti e Dj, italiani e stranieri che daranno vita ad una notte di grande musica, cultura e solidarietà (oltre 6 ore di festa arricchiti dai giochi pirotecnici appositamente studiati da Fireworks). Tra gli ospiti del concerto d'apertura: Boom Boom Vibration, LionD, Ras Tewelde, Tarantarte con Maristella Martella e la danzatrice indiana Haru Kugo, Teranga dal Burkina Fasu, NavàEnsemble dall'Iran e l'Orchestra di Popoli guidata da Gabriele Panico e formata dai componenti del progetto romano Migala, la cantante algerina Souad Asla, e il pianista Gabriele Esposito.


Cresce anche l'attesa intorno all'Ensemble, al quale parteciperanno tutti gli artisti; per loro il maestro Panico sta preparando un'ora di brani musicali scritti e prodotti per l'occasione, cercando di far coesistere le varie estrazioni culturali degli artisti. I pezzi hanno una forte connotazione elettronica, con l'innesto di strumenti tradizionali. Così, si ripeterà anche quest'anno quell'esperimento di "contaminazione" e di "convivialità" tra le diverse musicalità, rappresentative delle differenze culturali, sociali, politiche e religiose che caratterizzano "Popoli- global melting pot" e lo differenzia da ogni altro evento in programma su tutto il territorio.

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