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Cultura Trepuzzi

Premio giornalistico "Maurizio Rampino": tutti i vincitori dell'edizione 2013

Nel ricordo del cronista scomparso nel 2006, il riconoscimento alla carriera all'ideatore di "Presa Diretta", Riccardo Iacona, che parla di femminicidio: "È il nostro Afghanistan". A seguire, consegnati i sei premi tematici

TREPUZZI - Si è conclusa con successo l'edizione annuale del premio giornalistico "Maurizio Rampino", che da sette anni ricorda il cronista salentino de La Gazzetta del Mezzogiorno scomparso nel 2006. L'ideatore di "Presa Diretta" Riccardo Iacona ha ritirato il riconoscimento alla carriera; come migliori articoli, servizi e reportage editi e inediti sul tema "Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale" sono stati invece premiati Saul Caia, Rosario Sardella, Paride De Carlo, Amalia De Simone, Deborah Divertito e Rosaria Talarico.

La cerimonia si è svolta nell'aula consiliare del Comune di Trepuzzi. Il premio è organizzato e promosso dal Comune di Trepuzzi e dall’associazione “Amici di Maurizio” in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno e con il patrocinio e il sostegno dell’ordine nazionale dei giornalisti, dell’ordine dei giornalisti di Puglia, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, di Coldiretti Lecce, del Gal Valle della Cupa e dell’Unione dei Comuni del Nord Salento.

Presenti, Simona Manca (vicepresidente della Provincia di Lecce), Oronzo Valzano (sindaco di Trepuzzi), Luigi Renna (assessore delegato al Premio), Valeria Solazzo (presidente associazione Amici di Maurizio), Paola Laforgia (presidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia) e Raffaele Lorusso (Presidente Assostampa Puglia). Il presidente e il direttore di Coldiretti, Lecce Pantaleo Piccinno e Benedetto De Serio, hanno consegnato a Iacona un metro cubo di Salento con i prodotti delle aziende aderenti a Campagna Amica. L'artigiano/artista Andrea De Simeis ha poi presentato e consegnato al giornalista "O'Galani", una incisione tirata al torchio a stella su carta vergata a mano di fico comune, tecnica orientale del XIV sec., tratta dalla monografia illustrata 'Derentò'.

Nel suo intervento, il giornalista di Rai 3 ha ripercorso la sua carriera, sottolineando l'importanza del fare inchiesta oggi in Italia, nonostante tutte le difficoltà di un mestiere che ha bisogno, oggi ancora di più, di competenze e professionalità. Iacona ha poi presentato brevemente il suo ultimo libro "Se questi sono gli uomini. Italia 2012. La strage delle donne" (Chiarelettere), il racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. "Ogni tre giorni viene uccisa una donna", ha sottolineato il giornalista.

"Lo possiamo considerare il nostro Afghanistan - precisa - eppure la politica e il mondo dell'informazione non se ne rendono conto". E poi si è schierato al fianco dei giornalisti precari "che mandano avanti le redazioni e molte trasmissioni di approfondimento anche in Rai e che chiedono un contratto giornalistico, anche a tempo determinato".

Subito dopo sono stati consegnati gli altri premi sul tema "Patrimoni di Stato, patrimoni sporchi ed economie inquinate: un’opportunità di crescita civile e sociale”. Nella categoria Inedito hanno vinto Saul Caia e Rosario Sardella con la videoinchiesta "Catania è impresa nostra"; come miglior reportage fotografico è stato premiato Paride De Carlo per il servizio "Quella morte naturale nella favela di Boncuri" (20Centesimi). Nella sezione editi i riconoscimenti sono invece andati ad Amalia De Simone ("Tra gli zombie del supermercato della droga più florido d'Europa" - Corriere.it), Deborah Divertito ("Un posto con la parola "scienza" dentro - Nuovevoci.it") e Rosaria Talarico ("Il denaro sporco viaggia ancora con gli spalloni" - Il Reportage).

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