Premio Matroneo: al via la III edizione

«Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l'idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. E' pura follia». Robert Doisneau Perché fotografiamo? Cosa significa oggi, nel presente della corsa allo scatto e all'auto-scatto, fissare quel breve taglio di luce, che è la nostra vita, su un supporto? Imprimere un momento che è destinato a correre via fugacemente dallo spazio della nostra memoria? Robert Doisneau, fotografo parigino che nel 1950 immortalò il famoso Bacio davanti all'hotel De Ville, in una caotica Parigi, lo definisce 'follia'. Fotografare è lottare contro il tempo che va, contro la precarietà, la fuggevolezza del divenire, contro la scorrevolezza dell'esistere. È folle perché è una sfida alla finitudine.

Eppure guardando uno scatto, riusciamo per un istante a venir fuori dal contingente e dall'effimero che ci circonda, riusciamo per un istante, uno solo, a dar forma al tempo, a quel tempo che procede indifferente, che scorre inesorabile; riusciamo a renderlo eterno, riusciamo a cogliere il battito sordo dell'esistenza, a trovare una direzione. E allora anche rispondere alla domanda: 'Perché fotografiamo?' diventa possibile. Fotografiamo perché esistiamo e perché cerchiamo una prova del nostro esistere. Quando una ricerca fotografica è indirizzata a tematiche esistenziali, che lascino trapelare l'intimo segreto della vita, essa arriva a produrre opere d'arte non solo autentiche ma alte, di spessore. L'associazione Pro Loco Andrano, con il III concorso Fotografico Premio Matroneo, invita a riflettere proprio su tali tematiche attraverso l'arte della fotografia. Come è possibile, ad esempio, immortalare un sentimento, un momento, come quello che precede il viaggio? Il senso di sospensione a-storica e a-temporale, la stasi prima del moto, il sentimento dell'ignoto, o ancora la frenesia data dalle incombenze da assolvere prima della partenza, o più semplicemente l'andare stesso, il desiderio e la paura dell'incamminarsi, "l'istante in cui l'orizzonte del domani viene a renderci visita e raccontarci le sue promesse".

Tutto questo può concretizzarsi in un'immagine? Può bastare imprimere un soggetto con la luce per racchiudere un tale vortice di emozioni umane? Anche le risposte più arcane possono prendere forma attraverso il confronto e il dibattito. Il concorso fotografico Premio Matroneo, cerca di darci una risposta, si propone, servendosi dell'arte della fotografia, di essere un ponte tra il metafisico e il fisico, tra il trascendente e il contingente. Martedì 27 dicembre, alle ore 18.30, inizierà ufficialmente la III edizione del concorso, presso le sale del Castello di Andrano. Il vernissage d'apertura sarà accompagnato dall'inaugurazione della mostra fotografica di Erasmo Wong Seoane: "Perù realismo fantastico", e da una personale di fotografia di Mimmo Villani intitolata : "rEsistenze". La mostra "Perù realismo fantastico", dopo essere stata presentata, negli anni passati, a New York, Los Angeles, Sydney, Città del Messico, approda ad Andrano, invitando lo spettatore ad osservare con sguardo nuovo la realtà multiculturale e sfaccettata del Perù; l'autore cerca di cogliere, attraverso un'atmosfera surreale, l'altra faccia di quella terra lontana, l'anima della gente, le verità nascoste, ciò che non traspare. Le 13 immagini sono accompagnate da micro racconti, curati dallo scrittore peruviano Fernando Ampuero, che ricalcano lo stile del realismo magico sudamericano. "rEsistenze" di Mimmo Villani, giovane a talentuoso fotografo andranese, specializzato in wedding reportage e street photography, si pone invece come un viaggio alla scoperta dei vicoli più nascosti di Taranto Vecchia, una rassegna di attimi rubati e rigorosamente raccontati in stile reportagistico, nei quali l'autore racconta la vita che rEsiste e procede tra le mura, tra le strade di una città d'arte e di storia calpestata e dilaniata dal vento avverso. L'osservatore si integra con le immagini e con esse entra in comunione, grazie alla discrezione dello scatto dell'autore, che mai altera la vera essenza della realtà.

Mercoledì 28 dicembre, alle 19.00, avrà luogo, invece, un dibattito multidisciplinare su uno dei temi del concorso: "L'istante prima del viaggio", nel quale interverranno: la professoressa Alessandra Beccarisi, docente di Storia della Filosofia Medievale e presidente del Corso di laurea in Filosofia presso l'Università del Salento, Andrea Mastria, referente dell'associazione PIC (People in connection), Giuseppe Pezzulla, regista e filmaker, e il noto regista Edoardo Winspeare. Il dibattito sarà mediato dalla dottoressa Loredana De Vitis, giornalista e scrittrice. La profonda riflessione filosofica e sociale sul connubio tra viaggio e identità sarà accompagnata dalla proiezione del corto di Giuseppe Pezzulla: "Santi caporali" ed allietata da una degustazione di vini e amari. Il concorso si concluderà ufficialmente il 29 dicembre; dopo il finissage delle 19.30, l'evento culminerà con la Premiazione dei vincitori del concorso fotografico, ad opera della giuria, composta dal fotografo Mimmo Villani, dal critico d'arte Lorenzo Madaro e dal regista Lucio Ianni. Seguiranno i ringraziamenti e i saluti finali. La mostra fotografica, invece, rimarrà aperta al pubblico fino al 6 gennaio. Non sarà certo un concorso fotografico a chiarirci i dubbi esistenziali; le grandi verità ontologiche resteranno sempre irrisolte.

Ma avremo aperto una crepa, avremo, con pochi scatti, catturato un angolo di cammino, fermato una porzione di eternità, avremo imparato ad interrogarci, perché, come diceva Dario Fo: "Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa". Perché l'arte vera, lungi dall'essere sterile compiacimento estetico, per essere tale, deve farsi tempesta, smuovere gli animi, aprire crepe e ferite, costringere a partorici da noi, a guardarci allo specchio, a fare i conti in sospeso, a cercare una ragione. Deve trovare la luce tra le crepe. O almeno provarci. Daniela Massafra (Pro Loco Andrano) Per ulteriori informazioni riguardanti il concorso consultare la Pagina Facebook: Pro Loco Andrano Info mail: premiomatroneoandrano@gmail.com

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