Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cultura

“Quattro sbarre nell’anima”: la vita di un boss vista da Massimiliano Cassone

L’appuntamento s’è svolto nell’ambito della rassegna “Mi racconti un libro?”, organizzata dal web giornale Paisemiu.com in collaborazione con il Comune di Novoli e la casa editrice “argoMENTI Edizioni

Foto e gallery: Luca Capoccia Photo.

E’ stato presentato ieri, a Novoli, “Quattro sbarre nell’anima”, il nuovo libro di Massimiliano Cassone. L’appuntamento s’è svolto nell’ambito della rassegna “Mi racconti un libro?”, organizzata dal web giornale Paisemiu.com in collaborazione con il Comune di Novoli e la casa editrice “argoMENTI Edizioni”.

La presentazione è avvenuta alle 19 nella sala conferenze del Palazzo Baronale di piazza Regina Margherita. A fare gli onori di casa, il sindaco di Novoli, Gianmaria Greco. Hanno dialogato con l’autore Silvia Famularo, scrittrice e giornalista, e Roberto Nitto, avvocato.

Protagonista del romanzo è un immaginario boss della Scu, Martino. Un “fine pena mai”. Il carcere a vita, per una serie di omicidi. “Nessuno si faccia influenzare da quello che scrivo sull’amore perché, quando ho ammazzato, l’ho fatto in modo convinto. Sono un assassino”.

È quanto gli fa dire l’autore che, attraverso il racconto della sua vita da malavitoso, offre lo spaccato di una realtà cruenta e violenta, quella delle associazioni criminali di stampo mafioso, vista con gli occhi di uno dei suoi protagonisti.

Chiuso in cella, “appeso ad un filo di malinconia pronto a spezzarsi sotto il peso dei ricordi”, Martino ripercorre la sua vita in un lungo flashback in cui si alternano momenti di violenza inaudita ad altri di una tenerezza sconfinata, in cui rammenta gli affetti più cari.

Con questo romanzo, il terzo dal suo esordio, Massimiliano Cassone tocca alcuni temi scottanti: il carcere come rieducazione, la possibilità di riscatto per le vite “sbagliate”, i pentiti e le riduzioni di pena. Lo fa con la sua penna delicata e poetica, suggerendo che c’è sempre una possibilità di rinascita, anche quando un lieto fine non sembra possibile, né giusto.

Massimiliano Cassone, nato a Campi Salentina il 12 maggio 1973, vive a Novoli. Giornalista pubblicista e scrittore, ama definirsi umile artigiano delle parole e ripete spesso: “Scrivo per legittima difesa”. “Quattro sbarre nell’anima” è il suo terzo romanzo dopo “Il vaso di Pandora” (2010) e “La dea del mare” (2012).

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