Dal Guatemala a Novoli: big dell'arte contemporanea si veste di fascine di vite

L'artista centroamericana sarà protagonista in prima persona di un'azione in programma nel pomeriggio del 15 gennaio in località Strada vicinale Bellisario. Una metafora per la purificazione ma anche di lotta al pregiudizio

"Nessuno attraversa la regione senza sporcarsi". 2015, Regina José Galindo.

NOVOLI – Dal Guatemala a Novoli una big del panorama dell’arte contemporanea internazionale nell’ambito delle iniziative per la Focara, che tornerà ad ardere sabato 16 gennaio.

Regina Jose Galindo, 42enne di Città del Guatemala e Leone d’oro alla Biennale di Venezia, userà il suo stesso corpo per un’azione in prima mondiale, programmata per il 15 gennaio alle 15.30 in località Strada vicinale Bellisario, un podere rurale tra Novoli e Campi Salentina.

L’artista, posizionata su un basamento di tufi e pietra verrà ricoperta dalla gente del posto con fascine fino a un’altezza di tre metri. In questo modo il suo corpo diventerà metafora del fuoco che combatte le persecuzioni, in particolare contro le donne, ma anche i pregiudizi etici e morali.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Regina José Galindo – spiega il critico d’arte Giacomo Zaza – muove dalla visione sociale e storica del falò inteso come atto di vita e di purificazione, ma anche di anticorpo contro le avversità e la malignità. Guarda alla fede religiosa in virtù delle sue potenzialità rivoluzionarie, mettendo da parte il versante “dogmatico” e controriformista (il cui apice è stato toccato durante il Medioevo e l’Età moderna). Si sofferma sulla forza emancipatrice del falò. Inoltre vede nella forma conica di fascine una dichiarazione forte e presente che diventa il “segno” di una protezione contro i soprusi alle donne che ancor oggi sono perseguitate con false accuse, dove soltanto il dubbio e il sospetto legittimano la loro condanna”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Per Emiliano la riconferma alla guida della Regione: ampio vantaggio su Fitto

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

  • Coronavirus: 50 nuovi in Puglia, 6 in provincia di Lecce. E un positivo al voto a Nardò

  • Furgone sbanda, finisce contro l’albero e prende fuoco: un ragazzo in coma

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento