Riapertura della pinacoteca Caracciolo di Lecce

La scelta della data del 13 giugno è simbolica, poiché coincide con la festa di S. Antonio di Padova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Dopo lo stop dovuto al lockdown, la Pinacoteca Caracciolo di Lecce, che raccoglie le opere provenienti dai conventi dei Frati Minori della Puglia Meridionale riapre le sue porte ai visitatori a partire da sabato 13 giugno. La scelta della data è simbolica, poiché coincide con la festa di S. Antonio di Padova, a cui è dedicata la chiesa di Fulgenzio. La Pinacoteca Caracciolo è il museo più antico della città, dopo il Castromediano, ed è la pinacoteca più grande ed importante della Puglia meridionale.

Nelle sue dieci sale, disposte su oltre quattrocento metri quadrati, sono esposte opere che vanno dal 1500 ai nostri giorni. Le tele sono a firma dei grandi protagonisti della pittura pugliese e napoletana, da Oronzo Tiso a Serafino Elmo, fino a Francesco Fracanzano e alla scuola di Ribera. La sezione moderna è costituita dalle sale dedicate a Raffaello Pantaloni, in cui sono custoditi i preziosi cartoni usati per la decorazione della chiesa di S. Antonio a Fulgenzio a Lecce, e a Ezechiele Leandro in cui è presente l'unica esposizione permanente delle opere dell'artista al di fuori del “santuario della pazienza”.

La collezione si completa con opere in cartapesta e arredi sacri, tra cui un rarissimo e preziosissimo crocifisso anatomico in ceroplastica di scuola napoletana del 1700. L'ingresso in Pinacoteca è possibile esclusivamente tramite prenotazione online al sito www.pinacotecacaracciolo.it e avviene seguendo le procedure di sicurezza anti Covid.

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