Giovedì, 24 Giugno 2021
Cultura

Robinson Crusoe di Daniel Defoe. Quarto appuntamento de “Un tè con i grandi classici”

Nel quarto appuntamento lo psicoterapeuta Sergio Martella dell’Associazione Arte e Psiche Lecce offre una lettura psicoanalitica del capolavoro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Molte persone apprezzano i film in cui i protagonisti devono sopravvivere in condizioni estreme. Il tema della sopravvivenza viene proposto spesso: l’isola dei famosi, corsi di specializzazione, situazioni limite in cui si osservano le reazioni umane di fronte a disastri naturali. Chi ce la farà? Si domanda lo spettatore, ma io, cosa avrei fatto?

Cosa fece Robinson Crusoe, il marinaio scampato al naufragio e rimasto ventotto anni in un’isola semideserta, alle prese con gli imperativi della natura alleata, ma anche tiranna nello scandire i ritmi biologici e i tempi di lavoro. Soprattutto cosa rappresenta questo eroe rimasto solo con se stesso? Era davvero solo?

Nel quarto appuntamento de “Un tè con i grandi classici” lo psicoterapeuta Sergio Martella dell’Associazione Arte e Psiche Lecce offre una lettura psicoanalitica del capolavoro di Daniel Defoe, considerato il padre del romanzo moderno: “Ogni naufragio che induce all’isolamento, come pure ogni ammutinamento, sono metafore generazionali della perdita o del conflitto con i genitori. Ma il capolavoro di Defoe è anche una allegoria politica del ruolo dell’Inghilterra e del capitalismo nell’economia mondiale”.

Con Robinson Crusoe si conclude il primo ciclo di appuntamenti con la psicoanalisi. Nel penultimo incontro dedicato a “Psicomagia” di Alejandro Jodorowsky, lo psicoterapeuta Sergio Martella ha sottolineato l’interconnessione tra l’uomo e l’ambiente, anche suo malgrado, per cui la magia è l’espressione di un’interazione che avviene al livello profondo dell’inconscio, modificando la realtà: “Quando la conoscenza del simbolico viene applicata al mondo reale dei rapporti umani si sfocia nel mare della magia e l’onirico diventa linguaggio. In questo lessico dei segni Jodorowsky individua una dimensione dove pensieri, atti, fatti e affetti sono tutti sullo stesso piano ed interagiscono tra loro in un ordine simbolico per trasformare la realtà.

Jodorowsky confonde la realtà con il sogno liberando l'immaginazione verso nuove terre. Leggerne la prosa è come rileggere la propria quotidianità con altri occhi. Egli segue gli arcani rituali messicani, o legge i tarocchi, o vive la realtà come atto teatrale, è un personaggio poliedrico che cerca una nuova via e una diversa chiave di lettura.
Nel libro di Jodorowskj si arriva al paradosso della piena coscienza di non sapere di cosa realmente parli, ma nonostante tutto si riesce a coglierne il senso autentico. 

La magia ha una struttura di significati profondi e di infiniti significanti che veicolano le istanze umane. Tuttavia anche la magia ha una struttura infinitamente materiale, di una natura olistica eppure darwiniana, che fa del sogno una componente ineludibile della realtà”.

Si conclude la prima parte delle conversazioni dedicate alla lettura psicoanalitica dei grandi classici e, in sostanza, della realtà: Amleto di William Shakespeare, La persecuzione del bambino di Alice Miller. Cosa sono, del resto, i capolavori della letteratura? Gli scrittori e i poeti, diceva Sigmund Freud, sognano ad occhi aperti. Ma se il sogno è un desiderio in cui confluiscono gli avvenimenti del giorno, allora i romanzi sono la rappresentazione di una duplice realtà: quella del giorno alla luce della censura chiamata ragione e quella della notte, o dell’inconscio, naturale continuum della veglia. Ma chi può dire dove inizia un cerchio?

L’obiettivo è stimolare alla riflessione su temi o figure intoccabili che riguardano la nostra esistenza e sopravvivenza che la psicoanalisi analizza con l’obiettivo di offrire conoscenza e restituire libertà: come vengono allevati i bambini nella società contemporanea (pedagogia nera), gli effetti del matriarcato ancora oggi imperante, la vera natura del conflitto tra generazioni – genitori e figli – e non di genere (uomo-donna), le conseguenze della religione (cattolica in particolare) e della pedoclastia, l’uso del potere degli affetti che si traducono in affezioni e malattie, il nuovo concetto di Edipo che Sigmund Freud lasciò intuire sulle reali dinamiche affettive nelle famiglie.

I motivi per cui la psicoanalisi viene osteggiata li spiega anche Sergio Martella: “La psicoanalisi non gode di alcun appoggio nei mass media. Sono trenta anni che cercano di denigrare e demolire il metodo di approccio analitico ed affettivo della psicologia del profondo. La verità resta ancora un ostacolo insuperato per le persone comuni che si nutrono di stereotipi che alimentano le loro nevrosi e soprattutto per il potere che delle nevrosi di massa fa il proprio punto di forza e di profitto. Naturalmente ogni rimozione è destinata a fallire. L'esercizio della verità per quanto scomoda è insopprimibile. La verità è gravitazionale, è rivoluzionaria ed è terapeutica”.

Non è semplice accettare la verità, perché siamo assuefatti ad una Matrix edulcorata, pagando la tranquillità della tradizione e dell’obbedienza, con gli evidenti disturbi e disagi psicologici della nostra era – che la psichiatria vorrebbe imbrigliare con i farmaci e il sostegno correo dato alle multinazionali della chimica – a prezzo di nevrosi, conflitti, perdita di orgoglio e dignità. Non è facile. Ma c’è solo un rischio da correre: che la psicoanalisi ci restituisca (a) noi stessi.
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Video a articoli sono sul web. Si ricordano anche, tra i numerosi video realizzati sulle conversazioni con Sergio Martella: AdolescIenza, La violenza del nor-male, Le zen delle zeppole, Individia, I segreti attuali e irrisolti della dea madre, Verum est in fabula, Tecnologia dell’amore (ndr).

Sergio Martella è psicoterapeuta e ha svolto, tra gli altri, incarichi di insegnamento presso la facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Padova; Università Européenne “Jean Monnet” di Bruxelles per il Diploma in Scienze Investigative e la Scuola di Specializzazione in Criminologia. 
È stato consulente presso numerose strutture tra cui presso ASDOM  di Padova (Assistenza Domiciliare al Malato Neoplastico). Si divide tra attività didattica e attività scientifica, con numerose pubblicazioni. 

Tra i suoi saggi: 
–    Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione. Edizioni Sapere; Padova; 2000. 
–    Il furore di Nietzsche - la nascita dell’eroe e della differenza sessuale. CLEUP; Padova; 2005. 
Info su https://www.arte-e-psiche.com

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Le altre opere in programma, date da definire:

– Giulio Cesare, De bello gallico.
La civilizzazione armata, gli effetti speciali della tecnologia ingegneristica, la seduzione e la guerra.

– Friedrich Engels, Origine della famiglia della proprietà privata e dello Stato.
Un testo fondamentale dell’economia politica, ma anche di psicologia antropologica per la geniale intuizione dell’autore di far derivare ogni forma economica e politica dalla dinamica famigliare degli affetti e dei rapporti umani.

– William Shakespeare, Romeo e Giulietta.
L’amore nelle famiglie di potere. Il desiderio e la violenza.

– Mary Wollstonecraft Shelley, Frankenstein: ovvero, il moderno Prometeo.
L’insospettabile autobiografia di una autrice diciannovenne emancipata.

– Oscar Wilde, Il Principe felice e altre novelle.
La sensibilità del grande autore trova la più compiuta espressione nelle sue novelle. Lì si esprime l’eterna giovinezza del suo genio.

 – Herman Strobel, Psicoanalisi del mal di denti.
Un saggio che associa le patologie del cavo orale alle dinamiche affettive e familiari. Ne vogliamo parlare?

– Luis Chiozza, Perché ci ammaliamo.
Un metodo di cura che utilizza la psicoanalisi nelle patologie organiche. Il metodo del medico e psicoanalista argentino Luis Chiozza si basa sullo studio della patobiografia della persona.

– Carlo Collodi, Pinocchio.
Una favola bruttina scritta da un autore non bravo – che altrimenti avrebbe composto anche altri racconti di successo –  divenuta il libro in assoluto più tradotto nel mondo, se si escludono i libri sacri e i classici religiosi. Come mai? Qual è il segreto messaggio del racconto?

Articolo e comunicazione giornalistica a cura di Michela Maffei
 


 

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