Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cultura

Casa museo e Santuario della Pazienza, arriva il vincolo sull'opera di Leandro

L'opera dell'artista salentino Ezechiele Leandro di San Cesario di Lecce è stata dichiarata d'interesse culturale e sottoposta a tutte le disposizioni di tutela. La battaglia per la salvaguardia dell'opera è durata un anno. Soddisfatto il sindaco che ringrazia l'ex ministro Bray

SAN CESARIO DI LECCE - Con un decreto del 16 luglio, firmato dal direttore regionale ad interim del ministero delle Attività culturali e del turismo, Maria Carolina Nardella, l’opera dell’artista salentino, Ezechiele Leandro (originario di Lequile e poi trasferitosi a San Cesario, scomparso nel 1981) è stata dichiarata d’interesse culturale e sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nel decreto legislativo 42/04.

Le disposizioni riguardano sia i beni mobili, sia la Casa museo e il “Santuario della Pazienza”, dichiarati d’interesse culturale. La Soprintendenza ora trascriverà gli atti all’Agenzia del territorio in modo che abbiano efficacia anche nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo. In questo modo si garantiranno salvaguardia e integrità del complesso di opere presenti all’interno, i cui materiali sono particolarmente fragili.

A darne notizia è oggi il Comune di San Cesario. Lo scorso anno sono stati proprio il sindaco, Andrea Romano, e il deputato del Pd, Salvatore Capone, a interessare della vicenda l’ex ministro per i Beni culturali, Massimo Bray. Da lì un sopralluogo di tecnici della Soprintendenza per una ricognizione sulle opere.

 “Il vincolo”, afferma il sindaco, “è il giusto riconoscimento all’azione corale istituzionale. E’ doveroso sottolineare sia la sensibilità del ministro Bray nella fase iniziale che ha dato grande impulso alla procedura, sia la dedizione e la professionalità di Giovanni Giangreco degli uffici di Lecce e di Antonella di Marzio degli uffici di Bari del ministero, nel condurre a buon fine questa difficilissima pratica”.

 “Quelle di Leandro - prosegue Andrea Romano - sono opere uniche, e non è fuor di luogo affermare che un filo resistentissimo lega l’opera dello scultore alla storia della comunità di San Cesario, un’appartenenza intima e simbolica di enorme valore ha avuto bisogno dell’impegno di tutti per essere difesa. D’altra parte erano stati proprio alcuni miei concittadini, l’anno scorso, a lanciare l’allarme notando il trasferimento di alcuni blocchi scultorei, nel timore che potessero essere irrimediabilmente sottratti e in parte distrutti”.

“Le opere di Leandro restano di proprietà privata - puntualizza il sindaco - e così l’intero terreno che ospita anche il Santuario della Pazienza. Nonostante questo siamo convinti che anche per gli eredi salvaguardare l’opera di Leandro e permetterne una conoscenza puntuale ed approfondita sia un obiettivo importante. Non è un caso d’altra parte se all’opera di Leandro si siano interessati importanti studiosi d’arte contemporanea nazionali e internazionali”.

Al primo cittadino fa poi eco Salvatore Capone, parlamentare del Pd: “Il vincolo significa anche una restituzione simbolica di quell’opera all’intera comunità. Nel sollecitare la giusta attenzione del ministero e della Soprintendenza avevo impresso ben in mente il Santuario della Pazienza come si apriva ai miei occhi di ragazzino: un luogo della meraviglia e del groviglio, un luogo unico che assolutamente doveva essere protetto e tutelato. Chi ha conosciuto Ezechiele sa bene come i rapporti con lui non fossero facili, ma nel tempo questa comunità ha trovato il modo per comprendere a fondo la grandezza dell’opera e del suo lavoro”. 

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