Serata conclusiva del Festival Internazionale delle Arti, 18 luglio - Castello di Copertino

Il Festival Internazionale delle Arti chiude la sua quarta edizione, sabato 18 luglio, con la poetica partenopea: Lettere da Napoli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Dopo un viaggio tra le meraviglie del Belcanto, passando per il teatro, per le sonorità etniche, per la la tematica naturale, il Festival Internazionale delle Arti chiude la sua quarta edizione, sabato 18 luglio, con la poetica partenopea: Lettere da Napoli. Musiche di Denzai, De Leva, Costa e Di Capua per voci, legni, plettri, archi e percussioni. Interpreti: tenore Salvatore Cordella, soprano Giacinta Nicotra, voce Emanuela Loffredo, voce Francesco Castiglia, con Sesto Armonico Ensemble. Gli arrangiamenti della serata sono curati dai Maestri Peppe Vessicchio, Maurizio Pica e Pino Perris.

I vari secoli di storia della "canzone napoletana" permettono a questo spettacolo di proporre un'offerta musicale davvero unica sia per varietà stilistica che per elementi tematici.

Se pure il "secolo d'oro" si snoda tra la metà dell'Ottocento fino all'immediato dopoguerra, è altrettanto vero che le tracce che lo ispirano sono altrettanto celebri così come i retaggi che ricadono sugli anni successivi. Quindi non solo "io te vurria vasà", "Santa Lucia luntana" e "Spingule frangese" ma anche "Fenesta vascia" e "jesce sole", fino a spingersi a "Guaglione" e "O sarracino". La grande varietà delle vocalità presenti sul palco costituisce un'ulteriore valorizzazione del repertorio che da sempre ha goduto dei molteplici stili interpretativi ma che raramente è proposto in un unico spettacolo. Dalla voce naturale, calda e melismaticamente napoletana di Emanuela Loffredo a quella altrettanto naturale ma spinta e di coloritura etnica di Francesco Castiglia, atta a rappresentare anche il carattere "buffo" di alcune composizioni. Dalla liricità leggera ma profonda ed incisiva del tenore Salvatore Cordella, elemento canoro di maggiore ispirazione dei compositori ottocenteschi, all'altrettanto lirica ma sinuosa ed evocativa voce del soprano napoletano Giacinta Nicotra. Quattro voci, quattro stili che si incrociano dando vita ad un unico strumento che, supportato da attenti arrangiamenti, esalta con maestria i già noti valori di questo illustre repertorio, presentato nella originale forma di un viaggio epistolare tra i reperti autentici scritti dai relativi autori. La cornice sarà, come per le serate precedenti, il magnifico Castello Angioino di Copertino che presterà la sua regale bellezza anche a quest'ultimo imperdibile appuntamento. Domenica 19 Luglio, ore 21.15, lo spettacolo verrà poi replicato nella piazza di Cutrofiano.

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