Cultura

Sonorità world e incontro di culture nel Salento con l’Otranto jazz festival

Cinque location, dieci concerti, l'omaggio musicale a Luigi Tenco e quello commemorativo a don Tonino Bello, per una manifestazione itinerante che accoglierà le stelle del jazz artisti del calibro di Noa e dei Radiodervish

LECCE - Musica in Salento tra jazz e sonorità world: è questo l’Otranto jazz festival, che vedrà sfilare sui propri palchi voci del calibro di Noa, dei Radiodervish e di molte stelle per un’edizione dedicata all’incontro tra culture. Cinque location, dieci concerti, una conferenza e un omaggio musicale a Luigi Tenco. Ma anche un premio per ricordare l’impegno contro la guerra dello scomparso don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta, che nel ’92 guidò la marcia per la pace nella Sarajevo assediata dai serbi.

Cinque giorni affidati alla magia della musica di “OJF”, manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Otranto Jazz festival dal 29 luglio al 2 agosto. L’edizione 2012 tocca Maglie, Minervino, Lecce, Otranto e Alessano, cinque location per un ricco ventaglio di concerti giocato tra jazz, sonorità world e contaminazioni. All’appuntamento, nato per favorire l’incontro tra i musicisti di tutto il mondo e l’anima culturale salentina, partecipano artisti di grande spessore tra cui Noa, cantante israeliana tra le più apprezzate della scena internazionale, e i Radiodervish, il gruppo italo palestinese di Michele Lobaccaro e del cantante Nabil Salameh.

Nella serata del 2 agosto sul palco dello stadio comunale di Alessano, Noa e Nabil, si trasformano nei custodi di un messaggio di conciliazione indirizzato ai loro popoli in perenne conflitto. Sono infatti i protagonisti di un duetto vocale che chiude l’edizione 2012 di Ojf. Noa presenta il progetto “Noapolis” insieme a Gil Dors e ai partenopei Solis String Quartet, preceduta dall’esibizione dei Radiodervish, una doppio concerto in occasione della prima edizione del premio don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta, nativo di Alessano, che l’anno prima di morire, seppure già malato, guidò la marcia per la pace dalle coste dalmati alla Sarajevo assediata dai serbi.

Se da una parte Ojf propone l’esplorazione di panorami sonori diversi tra loro, dall’altra promuove incontri con personaggi del mondo dello spettacolo significativi per la storia della canzone italiana. L’1 agosto a Otranto si ricorda l’opera del cantautore Luigi Tenco con una conferenza e un concerto del Quartetto Ada Montellanico. Parlano della musica dell’artista scomparso Enrico De Angelis del Club Tenco, che presenterà tra l’altro il nuovo prodotto discografico dedicato alla musica del cantautore “sulle labbra di un altro” e Gianfranco Reverberi, produttore, compositore, direttore d’orchestra ma soprattutto arrangiatore delle canzoni di Luigi Tenco, e la stessa Ada Montellanico, autrice del libro “Quasi sera. Una storia di Tenco” (ed. Stampa Alternativa) e di due cd che rivisitano in chiave jazz le canzoni di Tenco, alcune delle quali inedite, intitolati “L’altro Tenco” e “Danza di una ninfa”, registrati rispettivamente con Enrico Rava e Enrico Pieranunzi.

Tra le novità del festival alcuni nuovi talenti del jazz tra cui il sassofonista Mattia Cigalini, ospite del quartetto State of Tension a Lecce il 31 luglio insieme a Rosario Bonaccorso Quartet con la partecipazione straordinaria del trombettista di fama internazionale Fabrizio Bosso. A soli 21 anni,  Mattia Cigalini si è  imposto sulla scena mondiale per originalità e  maturità artistica. Premiato dal Giappone, dove il suo primo lavoro “Arriving Soon” si è classificato tra i dieci dischi più apprezzati del 2010, è stato elogiato dalla critica internazionale per “Rex Nova”, suite in sette movimenti attraversata da improvvisazione e passione. Ospite di Otranto Jazz festival il fuoriclasse delle percussioni Eliel Lazo e la sua Cuban European Band, che  divide il palco di Maglie (29 luglio) con Salvatore Russo Gipsy Quartet jazz.  Il 30 luglio, a Minervino, si esibiscono il quartetto della cantante Eileina Dennis, solista di fama internazionale dalla voce potente conosciuta in Italia come corista di Zucchero e Giorgia, e il trio del pianista salentino Mauro Tre.

Il tour musicale si arrichisce a Minervino e Otranto di due appuntamenti con Jazz and Wine, iniziativa dedicata ai vini salentini, che propone assaggi guidati del sommelier Roberto Gatti, inframezzati dagli interventi musicali degli ospiti di Otranto Jazz festival. L’associazione Otranto Jazz Festival ha istituito la prima edizione del Premio don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta conosciuto per l’impegno verso i deboli  e le dure posizioni assunte contro la guerra.  Alla figura del sacerdote scomparso nel ’93, un anno dopo aver guidato la marcia per la pace fin dentro la Sarajevo assediata dai serbi, è dedicato il premio e l’intera giornata di interventi che ne ricordano l’opera sociale. Alle parole fanno seguito i concerti di Radiodervish, Noa, Gil Dors e i Solis String Quartet, un incontro simbolico tra culture diverse reso possibile dalla musica.

L’iniziativa,  in concomitanza con il 50esimo anniversario di professione francescana di don Tonino Bello e della festa mondiale del Perdono di Assisi, nasce dalla collaborazione dell’associazione Ojf con il Comune ospite, la diocesi di Ugento e Santa Maria di Leuca, la fraternità francescana salentina e la fondazione intitolata al sacerdote. Sul sito del festival presto sarà in linea il programma completo della manifestazione www.otrantojazzfestival.com

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sonorità world e incontro di culture nel Salento con l’Otranto jazz festival

LeccePrima è in caricamento