Domenica, 20 Giugno 2021
Cultura

"Star system", il primo album dei Toromeccanica

Prodotto e arrangiato da Davide Maggioni con Danilo Longano, è il primo album del giovane gruppo salentino, dopo il famoso singolo "Bungalow", uscito la scorsa estate tra l'entusiasmo del pubblico

Foto di Fabio Perrone.
Gianpiero Della Torre è il leader del giovane gruppo "Toromeccanica". Lo incontriamo prima del debutto del tour estivo, per capire come è nato il progetto e quali sono gli elementi fondamentali di un percorso che sembra destinato al successo. Si sono fatti conoscere dal pubblico con il simpatico singolo "Bungalow", e adesso escono con il nuovo album "Star System" per raccontare le storie di vita quotidiana che accomunano i giovani come loro.

Un lavoro cantautoriale che promette molto bene. La band è composta da Gianpiero, voce e autore dei testi, Matteo Tornesello e Iulo Merenda alla chitarra, Mauro Levantaci al basso e Giorgio Maruccia alla batteria. Sono giovani e ambiscono a raccogliere il consenso del grande pubblico cantando l'amore per la vita e per la musica.

Come nasce il progetto Toromeccanica e da dove viene la scelta del nome?

"La band nasce nel 2005 dall'incontro di quattro ragazzi provenienti da diverse esperienze musicali vissute all'ombra dei Pink Floyd e dei Nirvana. Per arrivare alla line up attuale passeranno quattro anni, due batteristi ribelli, un'assunzione - quella di Mauro Bosch al basso - e una bocciatura, la mia, che fino ad allora ero stato il bassista (cantante) ufficiale".

"Toromeccanica nel nostro mondo musicale non è nient'altro che la scienza che studia il modo per sfuggire alle meccaniche della vita. Nel nostro caso sfuggire alla routine o alle meccaniche è sempre stato scrivere canzoni passando interminabili serate in un seminterrato adibito a sala prove."

Nell'ultimo lavoro, "Star System", rimane l'intenzione di lavorare bene sulle parole e il risultato si vede. Come nascono i testi, chi li scrive?

"I testi sono scritti da me anche se diverse volte capita di avvalermi di idee e spunti che hanno anche i miei compagni di viaggio. Tutti i brani del disco e dell'intero repertorio parlano di storie vere, ormai una vera e propria regola che abbiamo deciso di portare avanti da sempre in modo che chiunque vi si possa ritrovare facilmente. Quello che è sempre importato a noi è fare una bella canzone in stile Toromeccanica con tutto quel mix di ingredienti che dopo dieci anni di scrittura e passione per il cantautorato sono riuscito ad ottenere."

Bungalow è stato il tormentone dell'estate 2009. Secondo voi questo vi ha aiutato ad emergere o avete dovuto faticare di più per proporre un album che funzionasse come il fortunato singolo?

"Bungalow è stato il cuore pulsante che ci ha tenuto in vita in questo periodo dove apparentemente eravamo fermi mentre in realtà abbiamo realizzato una quantità industriale di canzoni. Bungalow era anche una specie di paletto da superare che noi abbiamo lasciato lì, piantato tra le onde di quello sconfinato mare musicale, come un segnale per ritrovare in fretta la strada."

"E, a dir la verità, non è stato difficile. Già all'epoca c'erano almeno due pezzi che potevano competere alla grande per essere giusti come una seconda uscita discografica, anche se a ottobre di quello stesso anno (2009) scrissi l'Atdc (l'amore ai tempi della crisi) e poi tutto è cambiato. Nel marzo 2010 il nostro produttore ci ha proposto un arrangiamento diverso da quelli a cui eravamo abituati, così il pezzo è venuto fuori nel modo in cui lo conosciamo oggi e in seguito è stato molto più semplice lavorare ai restanti brani del disco avendo come riferimento un'altra canzone outsider, parola con cui noi definiamo i nostri picchi più alti".

L'ironia dei vostri testi si sposa con un suono che è diverso da quello che proponevate all'inizio delle vostre esperienze musicali. In che modo pensate la musica per i vostri testi?

"Gli arrangiamenti, lo stile, il look non sono mai stati un problema. Partire da una bella canzone che si regge in piedi da sola, cioè con il semplice accompagnamento della chitarra, è già un miracolo da custodire gelosamente, poi sta a noi e alla nostra sensibilità darle il vestito migliore e non essere tanto stupidi da sminuirla. Ecco che a questo punto entra in gioco la figura del produttore artistico, l'unico a prendersi la responsabilità delle alternative (di arrangiamento) che riusciamo a mettere a sua disposizione".

I vostri live sono spettacoli nel vero senso della parola. Comunicate molto curando aspetti che non sono prerogativa di molte band. Crearsi un'identità che viene caratterizzata anche sul palco è sinonimo di un lavoro e di una scelta di comunicare di più un messaggio. Come è nata questa scelta?

"Considerando che se c'è un momento in cui tutto o quasi ci è permesso e il momento in cui siamo su un palco, allora perché non sfruttare al meglio questo tempo e cercare di portare con ogni mezzo possibile agli occhi del pubblico tutto quello che è il nostro mondo musicale, fatto di immagini, slang, modi di essere, atteggiamento nei suoi confronti? Noi siamo convinti che se fatte con intelligenza certe cose possono solo portare un plusvalore. Poi comunque è anche molto appagante cercare ogni volta di portare in scena le trovate più geniali che ci vengono in mente talvolta anche con pochi mezzi, tanto l'idea è quella che vince sempre."

Prima di lasciarci diamo a tutti i nostri lettori le coordinate internet per poter ascoltare la vostra musica e seguire le vostre date.

"Tutte le news che ci riguardano e le date aggiornate del nostro Star System Tour 2011 sono sempre inserite nella nostra pagina Facebook (Toromeccanica) e presto sul nostro sito www.toromeccanica.it. Inoltre è possibile acquistare in download il nostro disco su iTunes a questo indirizzo: https://itunes.apple.com/it/album/star-system/id448184764."

"Grazie per l'intervista e in bocca al lupo".

"Grazie a voi per l'intervista e un saluto a tutti i lettori di LeccePrima"
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