Terre. Voci, canti e incantamenti

In profonda sintonia con le visite e gli itinerari di spettacolo di Luoghi d'Allerta ecco “TERRE - Voci, canti, incantamenti” atti di presenza per Frigole pensati dal Fondo Verri, presidio del libro di Lecce, per la rassegna del Comune di Lecce "Approdi - Luoghi, pratiche e arti nella città di Lecce e nelle sue marine".

Al centro dell'"indagine" proposta con TERRE sarà il Sud e la sua radice contadina, le voci dei poeti, le “scoperte” dei ricercatori e il canto degli interpreti delle tradizioni popolari. 

La prima serata – lunedì 3 settembre, dalle 20.00, sarà dedicata all'istrionismo della Capitanata con un ricordo della genialità autoriale di Matteo Salvatore; si aprirà con il saluto di presentazione “Terra di Terre. La necessità della differenza” che sarà tenuto da Don Raffaele Bruno, parroco della comunità di Frigole. Matteo Salvatore, "l’ultimo cantastorie", sarà raccontato dallo scrittore e giornalista Beppe Lopez e interpretato e dal cantante chitarrista Emanuele Licci.

Martedì 4 settembre, dalle 19.30, una dedica particolare alla comunità di Frigole con il vernissage della mostra anteprima delle pagine di un libro di prossima pubblicazione che raccoglie le Fiabe di Frigole, scritte dagli alunni della Scuola Primaria del borgo guidati da Anna Rita Bruno e Francesca Russo.

Venerdì 7 settembre, dalle 20.00, protagonista sarà la complessità delle tradizioni popolari del Salento con l’antropologo Eugenio Imbrani, la cantante Anna Cinzia Villani e le incursioni nelle credenze popolari del mondo magico pugliese a cura dell’artista Maria Grazia Carriero.

Nell'ultima serata, lunedì 10 settembre, dalle 20.00, in apertura la presentazione del libro "La magia nel Salento" di Gianfranco Mele e di Maurizio Nocera edito da Spagine e, a seguire, il recital “Lucania in canto. Canti sacri, d’ amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane”, concerto spettacolo ideato e diretto dalla attrice e cantante Caterina Pontrandolfo, accompagnata da Paolo Del Vecchio, chitarra, bouzouki; Francesco Paolo Manna, percussioni; Francesco Di Cristofaro, flauti, fisarmonica.

Capitanata, Salento, Lucania, tre territori di forte connotazione valoriale e di testimonianza della resistenza (e nello stesso tempo della fragilità) culturale del mondo contadino. Quel mondo - ormai remoto e per molti versi sconosciuto - può ancora oggi dare e insegnare a chi è in cerca di autenticità e di essenzialità.

L'immagine di Terre è ispirata da un disegno di Santa Scioscio.

Terre è un progetto co-finanziato: dal Comune di Lecce: *Avviso pubblico per la concessione di contributi volti alla promozione di attività culturali da realizzare nell’ambito della Rassegna Estiva 2018 del Comune di Lecce” (Delib. G.C. 318/2018), e dall'Associazione Presìdi del Libro.

Il programma in sintesi:

Lunedì 3 settembre 2018 – ore 20.00

Terra di Terre. La necessità della differenza” Intervento introduttivo di Don Raffaele Bruno

La Capitanata - Matteo Salvatore racconti e canzoni con Beppe Lopez e Emanuele Licci

Il libro: “Matteo Salvatore. L’ultimo cantastorie”, Aliberti editore

Martedì 4 settembre 2018 – ore 19.30

Il Salento - Vernissage della mostra anteprima delle pagine del libro Le Fiabe di Frigole. incontro con Anna Rita Bruno, Francesca Russo ideatrici e curatrici del progetto “Ti leggo un libro, mi racconti una storia. Leggere per conoscere le proprie radici” e con Ernesto Mola presidente del Comitato per lo Sviluppo di Frigole e del Litorale Leccese (CUFRILL).

Venerdì 7 settembre 2018 – ore 20.00

Il Salento - Amori, credenze e magie con Eugenio Imbriani, Anna Cinzia Villani e Maria Grazia Carriero

Introduce Eugenio Imbriani (docente di Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari nell’Università del Salento).

Recital: “Canto di donne, terra e sale” di e con Anna Cinzia Villani

Il libro: “Arte e ricerca etnografica – Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze” di Maria Grazia Carriero edito da Progedit nella collana: Antropologia e mediterraneo.

Lunedì 10 settembre 2018 – ore 20.00

Il Salento e La Lucania - Nel Mondo Magico con Gianfranco Mele, Maurizio Nocera, Caterina Pontrandolfo, Paolo Del Vecchio, Francesco Paolo Manna, Francesco Di Cristofaro.

Il libro:  “La magia nel Salento” di Gianfranco Mele e Maurizio Nocera edito da Spagine.

Recital: “Lucania in canto Canti sacri, d’ amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane”. Concerto spettacolo ideato e diretto da Caterina Pontrandolfo. con Caterina Pontrandolfo, voce; Paolo Del Vecchio, chitarra, bouzouki; Francesco Paolo Manna, percussioni; Francesco Di Cristofaro, flauti, fisarmonica.

Note sulle serate

Lunedì 3 settembre 2018 – ore 20.30

La Capitanata - Matteo Salvatore racconti e canzoni con Beppe Lopez e Emanuele Licci

Il libro: Matteo Salvatore. L’ultimo cantastorie, Aliberti editore

È stato definito "l'unico vero cantastorie italiano", "un profeta", "l'ultimo grande poeta popolare, da studiare nelle scuole". La sua vita rocambolesca - miserabile e fortunata, trionfale e tragica - è stata un mito per il mondo culturale e artistico degli anni cosiddetti dell'impegno. Lui è Matteo Salvatore: autore sorprendente ed esecutore straordinario di un centinaio di melodie "popolari". Un maestro per quanti ancora oggi cantano le sue composizioni, da Renzo Arbore a Vinicio Capossela. Nato ad Apricena in provincia di Foggia, analfabeta rimasto tale per tutta la vita, Salvatore fu un musicista sublime e allo stesso tempo un uomo istrionico, imbroglioncello e persino assassino. Nel 1973 uccise la sua compagna e 'seconda voce': un caso da prima pagina per i giornali dell'epoca. Il libro del giornalista e scrittore Beppe Lopez non è solo la biografia che ancora mancava del grande cantastorie pugliese. È una sorta di giallo, un'indagine alla scoperta delle verità nascoste sull'origine dei suoi canti più celebrati e sull'assassinio della sua partner Adriana Doriani. Scopriremo che su ambedue le cose, Matteo Salvatore aveva barato per tutta la vita.

Beppe Lopez, nato a Bari nel 1947, vive a Roma. Cronista politico e direttore di giornali, poi saggista e narratore, ha attraversato e raccontato mezzo secolo di storia italiana. Ha partecipato alla fondazione di “Repubblica”, ha collaborato con le più importanti testate nazionali e diretto l’agenzia “Quotidiani Associati”, giornali e riviste. È in rete con il suo sito “Informazione e democrazia” e con un blog su Il Fatto Quotidiano Ha pubblicato numerosi saggi, racconti storici e i romanzi Capatosta (Mondadori 2000), La scordanza (Marsilio 2008), La Bestia! (Manni 2015).

Emanuele Licci, cantante, cantante, chitarrista e bouzukista.
È nato e vive a Calimera, nel corso degli anni ha studiato chitarra con i maestri Daniele Durante, Sergio Stefano Schiattone, Maurizio Colonna; dal padre Roberto Licci apprende l’amore per il canto in Griko, antica lingua del suo paese d’origine.Docente di chitarra presso l’Accademia di Musica di Lecce, ha insegnato presso il conservatorio “Tito Schipa “ di Lecce nel corso sperimentale di musica popolare.

Martedì 4 settembre 2018 – ore 19.30

Il Salento - Le Fiabe di Frigole incontro con Anna Rita Bruno, Francesca Russo ideatrici e curatrici del progetto “Ti leggo un libro, mi racconti una storia. Leggere per conoscere le proprie radici” e con Ernesto Mola presidente del Comitato per lo Sviluppo di Frigole e del Litorale Leccese (CUFRILL).

Le Fiabe di Frigole è vincitore del Bando Lecce Città del Libro 2017 del Comune di Lecce, è stato attuato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Galateo – Frigole, nella Scuola Primaria del piccolo borgo marinaro di Frigole, in provincia di Lecce. Una tessitura di storie e di racconti – realizzati dai bambini - che contengono memoria e paesaggio di Frigole con le paludi, le streghe, i cavalli, i maghi, i serpenti e gli alberi magici, elementi ancora vivi nella memoria e nella fantasia dei loro nonni.

Venerdì 7 settembre 2018 – ore 20.30

Il Salento -Amori, credenze e magie con Anna Cinzia Villani e Maria Grazia Carriero, Introduce la serata Eugenio Imbriani (docente di Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari nell’Università del Salento).

Recital: “Canto di donne, terra e sale” di e con Anna Cinzia Villani

Il libro: “Arte e ricerca etnografica – Il laùru: i luoghi, gli incontri, le testimonianze” di Maria Grazia Carriero edito da Progedit nella collana: Antropologia e mediterraneo.

Il percorso di ricerca di Anna Cinzia Villani muove da profondo interesse per la memoria sonora e corporea del Salento, tutte le sue scelte artistiche sono attente a divulgare, salvaguardandole,  caratteristiche e sfumature che in un’epoca di appiattimento e omologazione culturale andrebbero certamente perdute.

Già negli anni ’90, mentre collaborava con gruppi storici come il Canzoniere Grecanico Salentino, Anna Cinzia Villani incontra e abitualmente frequenta gli interpreti più autentici della tradizione  popolare salentina, gli “alberi di canto”, persone che, se pungolate con la giusta dose di pazienza e amorevolezza, possono trasmettere tradizione e capacità di improvvisazione del canto, del suono e del ballo. La Villani si è impadronita delle tecniche peculiari del canto e dell’intenzione che si cela dietro ai passi della Pizzica pizzica, che rende unici i suoi laboratori didattici in Italia e all’estero.

Dopo numerose collaborazioni discografiche esordisce nel 2008 con Ninnamorella (Anima Mundi / Afq), il suo primo lavoro da solista apprezzato dalla critica per la profondità dell’approccio. “Lei ha una voce atavica, di impressionante potenza, di sconvolgente maturità, […] un tesoro svelato” scrive Guido Festinese su Alias (inserto musicale del manifesto) del 30 maggio 2009. Il disco ha avuto ampio successo in Italia e all’estero ed e stato programmato da diverse radio nazionali (Radio Rai 3, Radio Popolare, Radio Onda d’Urto, etc.) e straniere (BBC Radio 3, Inghilterra, Radio Vancouver, Canada, etc.). Del marzo 2012 e invece l’album Fimmana, mare e focu! (Anima Mundi), selezionato dalla commissione di Puglia Sounds, in riferimento al bando regionale “Recording”, per essere supportato nell’attività di promozione.

I fenomeni legati alla realtà dell’uomo, alla memoria, alle relazioni tra soggetto, oggetto, simbolo e potere evocativo, comunicativo, magico e apotropaico sono il punto di partenza e ispirazione per la ricerca artistica di Maria Grazia Carriero. L’esplorazione di antiche credenze e le forme in cui si manifestano trovano spazio in un percorso caratterizzato dalla ricerca della narrazione. Una figura particolarmente emblematica pervade alcuni luoghi ed è il soggetto principale di antichi racconti: il laùru. Si narra di oggetti che inspiegabilmente cadono al suolo durante la notte, di sensazioni di soffocamento, lividi sul corpo, crini di cavallo intrecciati, di donne o bambine con ciocche di capelli tagliate. L’indagine prende forma attraverso la trascrizione di 38 videointerviste, svolte in diversi comuni pugliesi, ma il fenomeno è noto con altri nomi a seconda delle aree geografiche, delle relative culture e dialetti. Il libro è introdotto da Lorenzo Madaro e si chiude con la postfazione di Antonio Basile.

Maria Grazia Carriero è nata a Gioia del Colle, nel 1980, artista e docente di Discipline pittoriche, si forma in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Protagonista di numerose mostre personali e collettive, vanta importanti partecipazioni a rassegne di video d’artista alla Fabbrica del Vapore (DOCVA) di Milano e alla Fondazione Merz di Torino; nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia espone al Rathaus di Stoccarda. Finalista nel 2012 del Premio Zingarelli Rocca delle Macìe, ha esposto in prestigiose istituzioni pubbliche e private, dalla galleria Pall Mall di Londra ai Kantieri Teatrali Koreja di Lecce e alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare.

Lunedì 10 settembre – ore 20.30

La Lucania – “Lucania in canto Canti sacri, d’ amore, di lavoro, di pianto, di festa delle antiche comunità contadine lucane”.

Concerto spettacolo ideato e diretto da Caterina Pontrandolfo. con Caterina Pontrandolfo, voce; Paolo Del Vecchio, chitarra, bouzouki; Francesco Paolo Manna, percussioni; Francesco Di Cristofaro, flauti, fisarmonica.

Il concerto è una tessitura di canti di tradizione orale e raccoglie tutta la mia esperienza e passione di ricercatrice, esecutrice e portatrice del canto lucano che svolgo da molti anni. Il repertorio proposto è in gran parte quello del corpus di registrazioni sul campo che Ernesto De Martino e Diego Carpitella realizzarono in Lucania nel 1952. La riproposta, musicalmente coraggiosa (poiché canto anche il lamento lucano)  ritaglia e incastona nel canto il mondo femminile lucano a cui molte delle melodie sono demandate (ninna nanne, canti all’ altalena, di trebbiatura, di raccolta, tarantelle, canti a cupa cupa, lamenti).  Racconto con il canto il mondo sommesso delle voci delle donne, delle contadine: piccoli gioielli della cultura contadina lucana al ritmo e al ciclo delle stagioni e del lavoro contadino, con il suo succedersi di nascite, feste, lutti, i canti del gioco e del lavoro.  Un concerto molto teatrale, nel corso del quale, affiancata da musicisti sensibilissimi, tento di far riaffiorare la cultura musicale ancestrale della mia terra.  I raccordi tra i canti sono affidati ad alcune pagine di Carlo Levi (Cristo si è fermato a Eboli, Le mille patrie) e di Rocco Scotellaro. Per quell’ intreccio che si è realizzato tra questi tre protagonisti testimoni della vita delle comunità contadine lucane. Dice il poeta Federico Garcìa Lorca: “Nella melodia, trova rifugio l’emozione della storia, la sua luce stabile… la melodia fissa il carattere geografico e la linea storica di una regione e rivela le tracce vere di un profilo cancellato dal tempo”. Da anni mi sono consegnata alla melodia lucana e trovo perfettamente aderenti alla terra lucana queste parole del poeta andaluso.

Caterina Pontandolfo, Cantante/performer, attrice, drammaturga, regista, ricercatrice lucana. Dopo la maturità classica conseguita a Potenza, studia Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano. Segnalata al Premio Montegrotto per il Teatro 1992, si forma come attrice a Milano (dove ha vissuto dal 1985 al 1997) con Massimo De Vita (Teatro Officina) e presso la Civica Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi (Drammaturgia). Studia a Milano canto lirico con le soprano Angela Nascimbeni, Akiko Kawano e Ida Saraceni e a Napoli con il baritono Sabitono Raja. Studia teatro musicale con Agustì Humet e Xavier Algans dell’ Institute del Teatre di Barcellona. Partecipa negli anni di formazione e nel corso della sua professione a numerosissimi laboratori sulla formazione dell’ attore e del cantante: da Leo De Berardinis, a Danio Manfredini, a Marco Baliani, a Davide Iodice, Giorgio Barberio Corsetti, Jean Paul Denizon, Enrique Vargas, Laura Curino, Francesca Della Monica, Kenneth Avery-Clark e Mark Goldthorp (American Musical Theatre Academy of London). Numerosissime le sue collaborazioni in ambito teatrale e musicale. Fonda nel 2004 a Pozzuoli (dove si trasferisce nel 2003) la Nuova Atlantide Teatro e realizza numerose invenzioni drammaturgico-registiche di teatro musicale coniugando l’interesse per il teatro di comunità con la ricerca antropologica ed etno-musicologica.

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