Cultura

Terzapagina. "Balla col Lupo", vent'anni di parole, di sogni e di poesia

A Castrignano de' Greci, martedì 30 luglio, appuntamento al castello De Gualtieriis, con lo speciale compleanno della casa editrice di Copertino: tanti ospiti e ricordi, con un grande protagonista, autore di una incredibile storia

Cosimo Lupo

CASTRIGNANO DE' GRECI - Vent'anni di parole e non sentirli, in costante ricerca di nuovi lemmi, di voci, di combinazioni. La casa editrice salentina "Lupo Editore" spegne venti candeline e nell'album dei ricordi personali, ci sono storie, volti, ansie e memorie che impreziosiscono un tempo speciale. Un approdo, dove sedersi per fare i conti di una vita e puntare un nuovo porto da raggiungere. "Traguardi che sono partenze".

Dentro quella trama, c'è il valore simbolico ed umano di tanti piccoli editori, che ancora si ostinano con volontà e passione a spargere i germi della cultura, senza paura di farsi schiacciare dal mercato e dalla dura legge del più forte o di vedersi travolti dalle correnti contrarie. E ci sono curiosità, sperimentazione, vocaboli e letture. Per scovare racconti ed emozioni, per smuovere i sorrisi e ridare valore al pensiero, alla riflessione. In un grande mosaico di anime, autori e di esperienze raccolte in uno spazio di carta e inchiostro.

Da qui, nasce l'esigenza di ripercorrere idealmente le tante vite attraversate in un ventennio, che la casa editrice festeggerà martedì 30 luglio, al castello De Gualtieriis di Castrignano de' Greci. Un compleanno come si conviene, con i collaboratori, i compagni, gli amici di quella storia, in cui si "Balla col Lupo". Nella serata, ci saranno le esibizioni di Mino De Santis, Massimo Donno, degli Aedo, di Palmiro Durante, Ciccio Zabini e Dario Muci.

C'è, però, un protagonista indiscusso nella serata: Cosimo Lupo, il volto che esprime al meglio questa vivace esperienza. Un poeta nell'anima, che non scrive di poesia, ma la promuove, la fa girare, la interpreta con la lucidità di un sognatore senza freno. Servirebbe una pubblicazione intera per raccontare un personaggio come lui.

Passionale, creativo, pieno di idee, capace di investire col proprio entusiasmo chi lo attornia, Cosimo Lupo giovedì scorso ha raccolto un importante riconoscimento, dopo anni di trincea, col "Premio Millenium" nella diciottesima edizione dell'Olio della poesia. Un riconoscimento proprio alla sua capacità di fare spazio alla poesia e a darle impulso attraverso le voci dei nuovi talenti.

Non ha trattenuto una certa commozione, condensata negli occhi e nella voce interrotta, mentre ricordava gli affetti e raccontava di essersi sentito vinto, fallito, spremuto, sperimentando finalmente la gioia di sentirsi olio e di poter dare un nome al suo "misterioso mestiere". Lui, che proprio attraverso il dono dell'olio, ha ottenuto dall'editore-proprietario dell'epoca la possibilità di acquisire i diritti d'autore di un grande poeta salentino come Girolamo Comi, per riconsegnarlo al suo territorio.

Non è un poeta, d'accordo, ma vive di poesia. E di sogni, che in vent'anni sono diventati realtà, nella buona scrittura pubblicata, nel successo arrivato con fatica, ma che ora gli permette persino di "ballare col Lupo". Ad uno come lui, fabbricante di parole, cultore di emozioni, poeta nell'anima, c'è da fargli gli auguri e da volergli bene.

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