Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cultura

Terzapagina. "Come la penso": lo sguardo del "cittadino" Andrea Camilleri

Un'antologia di articoli e riflessioni del grande romanziere siciliano, conosciuto per l'invenzione del personaggio fortunato del commissario Montalbano: sullo sfondo la politica, la filosofia, la propria terra, l'attualità

@TM News/Infophoto

S'intitola "Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa", la singolare antologia, pubblicata da Chiarelettere: a firmarla il numero uno indiscusso della narrativa italiana, lo scrittore siciliano, Andrea Camilleri, che sveste i panni del romanziere di successo, per proporsi in una veste piuttosto inedita.

Su proposta della casa editrice, sono stati raccolti discorsi, contributi, pensieri sull'attualità, sui temi della quotidianità, della cronaca, sulla politica, la Sicilia, e tanto altro ancora, che Camilleri ha prodotto negli anni, ma che non erano mai finiti dentro una pubblicazione, come la definisce il diretto interessato, "di assemblaggio". Il tutto, con lo stile tipico del grande scrittore, che regala, tra passi tipici della saggistica classica, la sua verve narrativa, con argomenti affrontati in maniera romanzata, a volte persino fiabesca.

Emerge così un lavoro originale, per nulla noioso, che consegna ai lettori una versione da "pensatore" e da "cittadino" di Camilleri. "Scrivo - spiega - perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale. Scrivo perché non so fare altro. Scrivo perché dopo posso dedicare i libri ai miei nipoti. Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato. Scrivo perché mi piace raccontarmi storie. Scrivo perché mi piace raccontare storie. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra. Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto".

Un’autobiografia, insomma, in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica.

Ci sono i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di una società che si è evoluta e semplicemente smarrita.

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