Venerdì, 30 Luglio 2021
Cultura

Terzapagina. “Immagina la gioia”. L’atteso ritorno di Vittoria Coppola

Dopo il successo de "Gli occhi di mia figlia", la ventiseienne autrice salentina torna nelle librerie con un secondo romanzo, che tratta ancora di sentimenti familiari. Ed oggi sarà ospite della rubrica del Tg1 che l'ha lanciata

TAVIANO - Il suo è un ritorno gradito, in qualche modo aspettato. Perché quando si viene “travolti” da un discreto successo è forse inevitabile fare i conti con le attese. Vittoria Coppola non è, però, soltanto una giovane autrice investita dalla risonanza mediatica di aver ottenuto il riconoscimento del libro dell’anno, tra i titoli selezionati per il 2011, dalla rubrica del Tg 1 RaiBilly: il vizio di leggere”. È soprattutto una scrittrice, che sta cercando di tracciare un proprio percorso narrativo, con il mezzo a cui è più affezionata e con cui ama mettersi in contatto con ciò che la circonda.

Gli occhi di mia figlia”, il suo romanzo d’esordio, è stato per l’appunto un piccolo “caso”, nato nella rete e promosso dalla comunità salentina, che ha saputo sostenere ancora una volta un proprio “prodotto”: allo stesso tempo è stato il racconto di una vicenda familiare, saggiamente pescata dall’abilità del talent-scout editore Cosimo Lupo, che ha scoperto nella scrittura semplice e diretta di Vittoria Coppola la chiave per arrivare al pubblico. Capitolo chiuso. Non in assoluto, sia chiaro. Ma il processo di crescita e il percorso personale di ogni autore porta inevitabilmente al distacco da un’opera, per tentare nuove strade.

E così, dopo un anno di attesa, la giovane autrice salentina, appena 26enne, confeziona il suo secondo romanzo intitolato “Immagina la gioia”, sempre sotto l’egida di Lupo. Proprio quest’oggi, nella puntata delle 13.30, sarà ospite, nella rubrica del Tg1 che l’ha lanciato, a cura di Caterina Doglio e Bruno Luverà, in occasione della Fiera di Roma Più Libri Più Liberi.

Questo secondo capitolo della vita da autrice di Vittoria Coppola affronta ancora una volta i sentimenti familiari. “Immagina la gioia” racconta l’inquietudine di Eva, una giovane donna schiva ma curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con attenzione quasi maniacale.

Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio, a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende gelosa di Pietro, il fratello minore che – dieci anni dopo di lei – ha allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale.

Forse è anche la percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo, a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina, che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica. Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di Eva.

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