Venerdì, 30 Luglio 2021
Cultura

Terzapagina. "Gli anni fra cane e lupo". Racconto di un'Italia ferita a morte

Rosetta Loy firma un libro che mette fila, con un racconto serrato e lucido, i fatti che hanno marchiato indelebilmente la democrazia italiana, portandola allo stato attuale: "Si dimentica perché fa comodo ed è criminale"

Pagine che lasciano il segno quelle di "Gli anni fra cane e lupo", il libro della scrittrice Rosetta Loy, edito da Chiarelettere. L'autrice obbliga i lettori a voltarsi indietro mettendo in fila, con un racconto serrato, lucido e coinvolgente, i fatti che hanno marchiato indelebilmente la democrazia italiana e che l'hanno portata fino a qui.

Una scia di sangue impressionante, sacrifici eroici e conquiste fondamentali. Persone famose e altre dimenticate. Ci voleva lo sguardo “narrativo” ma documentatissimo di una scrittrice autentica, capace di mettere a fuoco questa macchina diabolica che schiaccia qualsiasi anelito di giustizia e di progresso civile. E che ogni volta cambia sembianze. Un nemico tanto radicato che nemmeno ci si accorge di averlo dentro di sé.

“Si dimentica perché fa comodo - spiega l'autrice -, ed è criminale. E si dimentica per pigrizia, il che è stupido. La conoscenza di quanto accaduto è infatti l’unico strumento che abbiamo per distinguere il luogo dove ci capita di vivere. È la bussola che ci permette di orientarci.”

Rosetta Loy è una scrittrice che ha un lungo percorso alle spalle segnato da successi. Con Le strade di polvere (Einaudi) ha vinto il premio Campiello e il premio Viareggio. Sono seguiti altri importanti successi tra cui Cioccolata da Hanselmann, La prima mano (Rizzoli), La parola ebreo, Ahi, Paloma, Nero è l'albero dei ricordi, Azzurra l'aria (Einaudi).

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