Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cultura

Terzapagina. Luca Bianchini, ironia e commozione di "Io che amo solo te"

L'autore torinese ospite martedì prossimo di "Tuglie incontra - festival nazionale del libro", per presentare il suo ultimo romanzo edito da Mondadori. A seguire "Invenzioni a due voci" con Raffaele Casarano e Marco Bardoscia

TUGLIE - Sarà Luca Bianchini, scrittore e conduttore radiofonico, l'ospite dell'appuntamento di martedì 28 maggio (alle ore 20.30), presso il Frantoio Ipogeo, annesso al Museo della Radio, in via Vittorio Veneto, della rassegna "Tuglie incontra". L'autore torinese presenterà il suo nuovo romanzo “Io che amo solo te”, edito da Mondadori.

L’incontro è organizzato dal giornalista Gianpiero Pisanello, nel ricco e variegato cartellone culturale di “Tuglie Incontra – Festival nazionale del libro”. Ad intervistare l’autore il giornalista Danilo Siciliano, con la partecipazione del sindaco di Corigliano d'Otranto, Ada Fiore, e le letture a cura di Antonio Calò.

Alla serata, prendono parte anche Raffaele Casarano (alto/soprano sax, elettronica da vivo) e Marco Bardoscia (basso, contrabbasso, elettronica dal vivo) con "Invenzioni a due voci", ovvero l’incontro di due strumenti melodici che si uniscono, creando armonie e ritmi, pur non avendo a disposizione pianoforte e batteria. Un viaggio tra le sonorità del jazz più tradizionale a quelle del jazz nord-europeo.

Il romanzo narra della cinquantenne Ninella e del suo grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori.

Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l’inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c’è sua moglie, la futura suocera, che a Polignano chiamano la “First Lady”. E’ lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet “semicascante” della sposa al gran buffet di antipasti, dall’assegnazione dei posti alle bomboniere – passando per l’Ave MariaCASARANO - BARDOSCIA - ph © Roberto Cifarelli-2 – nulla è lasciato al caso.

Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti: una diciassettenne che deve perdere cinque chili e la verginità; un testimone gay che si presenta con una finta fidanzata; una zia che da quando si è trasferita in Veneto dice “voi meridionali” e un truccatore che obbliga la sposa a non piangere per non rovinare il make-up. “Io che amo solo te” è un romanzo sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto.

Tra ironia e commozione, quello di Bianchini è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.

Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970. Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant Love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), Se domani farà bel tempo (2007) e Siamo solo amici (2010). Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti Eros – Lo giuro. Dal 2007 conduce “Colazione da Tiffany” su Radio2. Collabora con “Repubblica” e “Vanity Fair”, per cui tiene anche un seguitissimo blog: “Pop Up”. Ha intervistato gli Abba, “Harry Potter” e Michael Stipe, e ne è molto orgoglioso.

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