Venerdì, 30 Luglio 2021
Cultura

Terzapagina. Riscoprire il lessico col vocabolario storico dei dialetti salentini

Conservare la memoria del territorio attraverso i linguaggi e ricostruire la vita quotidiana della popolazione nei secoli passati: è questo l'obiettivo dell'iniziativa lanciata da un gruppo di ricerca dell'Università del Salento

LECCE - Conservare la memoria sui dialetti storici del Salento e ricostruire la vita quotidiana della popolazione salentina nei secoli passati. Con questo obiettivo un gruppo di ricerca dell’Università del Salento ha dato vita al vocabolario storico dei dialetti salentini (Vsds) un’opera consultabile online, aperta a tutti e in continua evoluzione. 

Il progetto, che intende essere nel futuro il corrispondente diacronico del Vocabolario dei dialetti salentini di Gerhard Rohlfs, nasce da un lavoro sviluppato da Marcello Aprile, docente di Linguistica italiana all’Università del Salento, direttore scientifico del progetto, da Valentina Sambati, coordinatrice generale della redazione, e da Enrico Martina, curatore e coordinatore del progetto sul web. A vario titolo hanno collaborato inoltre Marco Mazzeo, Daniela Ciriolo, Giovanna Imperiale, Daniele Palma e Rosita Serra.

Il vocabolario si fonda su documenti d’epoca e sulla raccolta di prima mano delle parole che caratterizzavano la vita quotidiana delle popolazioni di Terra d’Otranto nei secoli passati, dal vestiario alla concezione dello spazio, dal lavoro al tempo, recuperate attraverso un intenso studio condotto presso l’Archivio di Stato di Lecce. Le parole raccolte descrivono inventari, arredamenti, vestiti, stanze e molte di esse sono ormai estinte poiché, nei secoli, è cambiato il nostro modo di vivere. Un progetto, dunque, utile anche per riscoprire aspetti poco conosciuti della cultura salentina, oltre che per rafforzare l’identità e il senso di appartenenza al territorio. 

Il Vsds è stato finanziato dal Cuis (Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino) nel quadro di una ricerca incentrata inizialmente sulla cultura materiale dei comuni della Grecìa Salentina dei secoli passati. Lo spoglio si è poi allargato a fonti di varia natura di altri centri della Terra d’Otranto.

In futuro il vocabolario si arricchirà di un apparato iconografico che offrirà ai lettori una descrizione visiva delle parole contenute, dato che alcune di esse illustrano oggetti antichi, alcuni dispersi e altri ancora conservati all’interno di locali quali frantoi o cantine, per ricostruire storicamente la vita dei nostri antenati non solo attraverso il punto di vista linguistico.

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