Cultura

Tra le vie del centro storico il primo "flash mob" dedicato al podismo

Per una sera i podisti sono diventati padroni del centro storico, colorando di giallo e rosso fluorescente (tra vernici per dipingere i volti e braccialetti luminosi), e dei colori pastello delle loro divise, le vie ricche di storia e di fascino del borgo antico. Nella tiepida notte salentina è andato in scena il primo flash mob dedicato al running

LECCE – Tenera è la notte del capoluogo salentino. Per una sera i podisti diventano padroni del centro storico, colorando di giallo e rosso fluorescente (tra vernici per dipingere i volti e braccialetti luminosi), e dei colori pastello delle loro divise e delle scarpe, le vie ricche di storia e di fascino del borgo antico. Nella tiepida notte salentina va in scena il primo flash mob dedicato al running. Il “flash mob” (che si può tradurre liberamente come “folla lampo”) è una sorta di assembramento improvviso di persone, che si sono date appuntamento in qualche luogo via internet e i social network e che, dopo aver messo in atto un evento collettivo, svaniscono lasciando un misto di stupore e di curiosità nella gente.

L’evento, uno dei primi in Italia (se non il primo in assoluto), è stato organizzato da Simone Lucia, presidente dell’Asd Gpdm e ideatore e curatore della “Corri a Lecce”, la mezza maratona leccese giunta ormai alla quarta edizione (si sta già lavorando alla quinta) e divenuta uno dei riferimenti nel panorama delle gare podistiche nazionali. Poco meno di un centinaio gli atleti che hanno preso parte all’evento, due giri di corsa (per complessivi circa sei chilometri) che hanno lambito alcuni dei luoghi e dei monumenti più belli e affascinanti del centro storico: da Porta Napoli (sotto lo sguardo austero dell’aquila bicipite degli Asburgo) alla settecentesca Porta Rudiae, risalendo fino a piazza Duomo, ammaliante nel suo gioco di luci e ombre e del campanile puntato verso il cielo come un dito in segno di vittoria. E ancora piazza Sant’Oronzo, salotto buono della città, con il santo patrono vigile e attento, fin sotto l’antico Sedile. Inevitabile il passaggio dalla basilica di Santa Croce, capolavoro assoluto del barocco, e la sosta in piazza Mazzini, cuore commerciale della città. Lungo la strada, un tripudio di gente (tanti i turisti) che ha applaudito, sorriso e scattato foto al lungo serpentone di podisti che hanno colorato il centro storico, calpestando con il loro passo leggero le strade in basolato che trasudano storia e un passato glorioso. Alla fine ristoro per tutti (con focaccia e anguria), per ribadire che lo sport (e il podismo in particolare) rappresentano una festa e un’occasione per stare insieme, per condividere la propria passione e creare o cementare amicizie.foto-130-5

Un flash mob di successo, finalizzato a promuovere il running alle nostre latitudini, con la speranza di portare nuovi adepti in uno sport che conta già tantissimi appassionati. “E’ stata una bellissima serata – ha commentato Simone Lucia –, un successo di pubblico e di emozioni. Un test importante anche in vista di una gara podistica serale, la “Corri a Lecce sotto le stelle”, che dovrebbe essere organizzata a settembre”.

In attesa della prima gara in notturna si pensa e si lavora già alla prossima “Corri a Lecce”, una mezza maratona dal respiro sempre più nazionale e internazionale, in cui si annunciano già tante novità. Un evento importante anche in virtù della candidatura della città a “capitale della cultura per il 2019”, in una simbiosi perfetta tra sport e cultura. Una gara che offre un’esperienza unica: quella di attraversare di corsa le vie della città e del centro storico (uno dei più belli d’Europa). Un viaggio fatto di emozioni, di immagini, suoni e colori che riempiono l’anima e rimangono indelebili nel cuore.

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