Cultura

Un tè con i grandi classici. Ciclo di letture a cura di Sergio Martella

Lo psicoterapeuta dell'Associazione Arte e Psiche Lecce propone l’analisi di opere insuperate

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

In “Psicoanalisi del genioSigmund Freud rivolge all’arte il suo interesse di scienziato. Si domanda cosa celano i grandi capolavori di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Göethe. Freud sostiene che lo psicoanalista e il poeta – l’artista in senso lato – sono accomunati dalla stessa materia, i sogni, ed entrano in contatto con l’inconscio. L’arte sublima desideri e pulsioni, acquisendo valore culturale e consenso sociale.

Sergio Martella, psicoterapeuta, propone “Un tè con i grandi classici” conversazioni presso la libreria Liberrima di Lecce a partire da venerdì 20 novembre alle ore 17.00. Ogni venerdì Martella propone l’analisi di opere che hanno acceso la fantasia di secoli di lettura. Martella riprende il discorso culturale iniziato l’anno scorso con un ciclo di incontri su adole-scienza, violenza del nor-male, sessualità femminile e rapporto di coppia (lo zen delle zeppole) e indi-vidia (articoli e video sono pubblicati sul web, ndr). Lo psicoterapeuta inizia quest’anno proprio con la stessa materia di cui sono fatti i sogni, la tragedia shakespeariana – Amleto – che ha turbato più di un sonno e rapito emozioni a platee di indignati, appassionati, increduli, di fronte ai moti dell’animo umano rappresentati a teatro.

Carlo Boso, direttore artistico del teatro di Venezia per dieci anni, di recente a Lecce con Aldo Augieri per una lectio magistralis sulla Commedia dell’Arte, ha affermato che “in teatro vengono rappresentate le nostre paure per liberarcene, la risata è una reazione isterica alla paura e la parola è il più potente mezzo di espressione”. 

Sergio Martella invita ad “approfondire argomenti tratti dai classici della letteratura e della saggistica alla luce di interpretazioni inedite e stimolanti”. Il dibattito e la parola consentono, dunque, di godere di opere letterarie che hanno accompagnato o sostenuto la crescita della riflessione e il Rinascimento artistico. 

Le  proposte di lettura dell’Associazione “Arte e Psiche” Lecce di Sergio Martella  considerano l'incidenza della realtà psicoanalitica nel romanzo, guidando nei cunicoli e nelle voragini della coscienza umana. Come evidenziato la scienza dell’anima predilige la letteratura sin dagli inizi grazie al fondatore Sigmud Freud che era anche un grande scrittore.

L’analisi psicoanalitica consente di creare un “libro parallelo”: ricostruisce il labirinto che è la mente umana, desideri, autoinganni, fantasie deliranti, sogni rivelatori, premonizioni, rimozioni. 

Una volta alla settimana, il venerdì,  si può condividere la lettura psicoanalitica di un romanzo, “Un tè con i grandi classici”. 

Lo scopo di queste proposte di lettura è ridurre la separazione fra psicoanalisi e scrittura. Soprattutto riscoprire il potere simbolico e la forza di persuasione della grande letteratura analizzata dalla psicologia del profondo, andando in cerca di nuovi Edipi.

Sergio Martella è psicoterapeuta e ha svolto, tra gli altri, incarichi di insegnamento presso la facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Padova; Università Européenne “Jean Monnet” di Bruxelles per il Diploma in Scienze Investigative e la Scuola di Specializzazione in Criminologia.  È stato consulente presso numerose strutture tra cui presso ASDOM  di Padova (Assistenza Domiciliare al Malato Neoplastico). Si divide tra attività didattica e attività scientifica, con numerose pubblicazioni. 

Tra i suoi saggi
–    Pinocchio eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di liberazione. Edizioni Sapere; Padova; 2000. 
–    Il furore di Nietzsche la nascita dell’eroe e della differenza sessuale. CLEUP; Padova; 2005. 
Info su https://www.arte-e-psiche.com

Di seguito il calendario degli incontri descritti da Martella presso la Libreria Liberrima di Lecce:

– Venerdì 20 Novembre h. 17.00
Amleto di Willialm Sheakspeare.

Se si fosse solo trattato di vendicare il padre! La vicenda di Amleto nasconde invece l'enigma più profondo della civiltà in Occidente. Un mistero che affascinò Freud e che resta ancora per molti un segreto.

– Venerdì 4 Dicembre h. 17.00
Alice Miller, La persecuzione del bambino.

Classico della saggistica psicologica ancora insuperato per i contributi all’interpretazione delle dinamiche evolutive del disagio. Si affaccia una nuova ipotesi dell’Edipo.

– Venerdì 11 Dicembre h. 17.00
Alejandro Jodorowsky, Psicomagia.

Un cult delle generazioni della New Age. Un testo geniale, trasgressivo, ma anche facile da ridurre a stereotipo e da banalizzare. Quando la conoscenza del simbolico viene applicata al mondo reale dei rapporti umani, si sfocia nel mare della magia e l’onirico diventa linguaggio.

– Venerdì 18 Dicembre h. 17.00
Daniel Defoe, Robinson Crusoe.

Ogni naufragio che induce all’isolamento, come pure ogni ammutinamento, sono metafore generazionali della perdita o del conflitto con i genitori. Ma il capolavoro di Defoe è anche una allegoria politica del ruolo dell’Inghilterra e del capitalismo nell’economia mondiale.

Le altre opere in programma, date da definire:

– Giulio Cesare, De bello gallico.
La civilizzazione armata, gli effetti speciali della tecnologia ingegneristica, la seduzione e la guerra.

– Friedrich Engels, Origine della famiglia della proprietà privata e dello Stato.
Un testo fondamentale dell’economia politica, ma anche di psicologia antropologica per la geniale intuizione dell’autore di far derivare ogni forma economica e politica dalla dinamica famigliare degli affetti e dei rapporti umani.

– William Shakespeare, Romeo e Giulietta.
L’amore nelle famiglie di potere. Il desiderio e la violenza.

– Mary Wollstonecraft Shelley, Frankenstein: ovvero, il moderno Prometeo.
L’insospettabile autobiografia di una autrice diciannovenne emancipata.

– Oscar Wilde, Il Principe felice e altre novelle.
La sensibilità del grande autore trova la più compiuta espressione nelle sue novelle. Lì si esprime l’eterna giovinezza del suo genio.

– Herman Strobel, Psicoanalisi del mal di denti.
Un saggio che associa le patologie del cavo orale alle dinamiche affettive e familiari. Ne vogliamo parlare?

– Luis Chiozza, Perché ci ammaliamo.
Un metodo di cura che utilizza la psicoanalisi nelle patologie organiche. Il metodo del medico e psicoanalista argentino Luis Chiozza si basa sullo studio della patobiografia della persona.

– Carlo Collodi, Pinocchio.
Una favola bruttina scritta da un autore non bravo – che altrimenti avrebbe composto anche altri racconti di successo –  divenuta il libro in assoluto più tradotto nel mondo, se si escludono i libri sacri e i classici religiosi. Come mai? Qual è il segreto messaggio del racconto?

Comunicazione giornalistica a cura di Michela Maffei
 

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