Cultura

Unisalento verso l’Europa: con i corsi di Filosofia la laurea vale anche all’estero

Attivati dei corsi in comune con l'università Paris Sorbonne e con quella di Colonia. Parte delle lezioni si svolgerà in Francia e in Germania, il titolo sarà immediatamente riconosciuto. L'ateneo salentino punta così ad attrarre nuove matricole

Una foto della presentazione dei corsi.

LECCE – L’Università del Salento è impegnata nel rafforzare il suo legame con l’Europa. Da quest’anno sarà possibile iscriversi a percorsi formativi che prevedono la frequenza di una parte del corso in un altro paese e il doppio riconoscimento della laurea. Sono stati infatti attivati, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche, due corsi “bilaterali”: uno con l’università Paris Sorbonne e un secondo con l’Università di Colonia. A margine della presentazione avvenuta presso l’aula Ferrari, Mariaenrica Frigione, prorettore per l'Area tecnico e scientifica con delega all’Internazionalizzazione, ha risposto ad alcune domande.

Quanto è ambiziosa la sfida dell'internazionalizzazione?

"Benché giovane rispetto a tante note Università Italiane ed estere (ci apprestiamo a festeggiare i nostri “primi 60 anni”) ed ubicata in una posizione geografica piuttosto periferica rispetto all’area più produttiva dell’Europa, l’Università del Salento ha acquisito nel corso degli anni una importante reputazione nazionale ed internazionale".

"E’ quindi il momento di mettere a sistema tutto questo patrimonio di esperienze e capacità in campo internazionale per sostenere in maniera ancora più decisiva le nostre attività didattiche a favore degli studenti salentini, e non solo, continuando a promuovere con  forza le attività di ricerca condotte in tutte le aree, attività che in alcuni casi raggiungono punte di eccellenza con importanti riconoscimenti internazionali".

Quali sono le azioni intraprese e in che modo UniSalento le sta portando avanti?

"Pensiamo che l’Università non possa più limitarsi a dare agli studenti una buona formazione ma che debba fornire loro anche gli strumenti e le metodologie affinché essi siano in grado di pianificare ed edificare il proprio futuro per poter raggiungere i lori obiettivi professionali e personali. L’istituzione di percorsi di studio internazionali già in partenza nel nuovo anno accademico va proprio in questa direzione".

"Gli studenti che si iscriveranno alle lauree internazionali, infatti, avranno la possibilità di frequentare parte del percorso formativo presso prestigiosi atenei internazionali, di apprendere attraverso metodi di studio non utilizzati in Italia, di venire in contatto con studenti e docenti di altre nazioni. Studiare e vivere in contesti diversi da quelli abituali, conoscere culture, tradizioni, abitudini diverse dalle nostre, imparare che le differenze con le altre culture può portare un reciproco arricchimento, tutto ciò contribuirà alla loro formazione di cittadini europei “open-minded” in grado di affrontare le sfide che il futuro professionale e personale riserva loro".

Qualcosa di diverso dal “solito” programma Erasmus?

"A differenza della mobilità tradizionale, ossia quella all’interno dei progetti Erasmus, già molto attiva presso UniSalento e che continuerà a sussistere, i nostri programmi di lauree internazionali propongono periodi di mobilità strutturata all’interno di un percorso formativo concordato con le Università partner.  Non ultimo, ricordiamo che il rilascio di un titolo di studio doppio o congiunto in collaborazione con atenei stranieri di fama internazionale permetterà ai nostri laureati di acquisire un titolo di studio immediatamente riconosciuto all’estero".

"Noi auspichiamo in questo modo, non solo di trattenere in Salento molti dei nostri giovani, ma anche di attrarre giovani di altre regioni e di altre nazioni limitrofe. Non nascondiamo, infatti, che uno dei nostri obiettivi è anche quello di aumentare il numero di studenti che sceglieranno di studiare da noi: è ben noto che il finanziamento dato alle Università è in larga misura, e diventerà ancora di più, legato al numero di studenti iscritti ai nostri corsi di laurea. Diventa, quindi, molto importante progettare e pubblicizzare efficacemente attraverso i canali più appropriati dei percorsi di studio di grossa attrazione e che possano dare concrete possibilità ai nostri laureati, nel nostro territorio così come all’estero".

L’incontro è stato introdotto da Alessandra Beccarisi, presidente del corso di laurea.  Vi hanno partecipato Jean Robert Armogathe, professore emerito dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi e Maxime Mauriege, ricercatore del Thomas Institut dell’Università di Colonia.

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